Clivia - Clivia spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Clivia
Genere: Clivia.

Famiglia: Amarillidaceae.

Etimologia: dal nome di Lady Clive, duchessa di Northumberland.
Provenienza: Africa.

Descrizione genere: comprende 3 specie di piante apprezzate sia per le foglie nastriformi, con l’apice ottuso, a lamina coriacea e lucida, di colore verde scuro, che si formano direttamente dalle radici, per raggiungere anche i 60 cm di lunghezza sia per i fiori, generalmente imbutiformi, di colore variabile dal rosa all’arancio al rosso fiamma, riuniti in ombrelle terminali portate da robusti fusti, che sbocciano in un periodo compreso tra la primavera e l’estate, a seconda delle specie. Sono piante poco rustiche che vengono coltivate in appartamento o serra. Nelle regioni a clima temperato-caldo possono essere piantate anche in piena terra.

Clivia miniata Clivia miniata (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Clivia x cyrtanthiflora: ibrido ottenuto incrociando le altre due specie che cresce fino a 30-50 cm di altezza e, in marzo-aprile, produce fiori imbutiformi e pendenti, di colore rosso fiamma. Ne esistono molte varietà con fiori di colori diversi (giallo, arancio ecc.).

Clivia miniata: originaria del Sud Africa, è conosciuta anche col nome di Imantophillum miniatum. Può raggiungere i 50 cm di altezza. Presenta foglie nastriformi, larghe fino a 6 cm, lunghe, incurvate verso l’esterno, di colore verde scuro. Nel periodo compreso tra marzo e agosto produce uno scapo fiorifero eretto che porta alla sommità 10-20 fiori anch’essi eretti di colore rosso-arancio. Ne esistono diverse varietà, una delle quali a fiori rosa.

Clivia nobilis: originaria del Sud Africa, presenta foglie simili a quelle della C. miniata. Lo scapo fiorifero, però, è più corto e porta all’estremità un numero maggiore di fiori più piccoli, pendenti e di colore rosso-arancio con l’apice verde, che sbocciano a maggio.

Clivia miniata Clivia miniata (foto www.agraria.org)

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: la temperatura ottimale si aggira tra i 7 e i 10°C; mentre, alla comparsa dei boccioli deve aumentare per arrivare a 15-20°C.
Luce: esposizione aerata e molto luminosa, necessaria in modo particolare per fiorire, con esclusione dei raggi diretti del sole.
Annaffiature e umidità ambientale: abbondanti tra aprile e settembre; scarse (ogni 15-20 giorni) in autunno-inverno.
Substrato: miscela di terra da giardino e terriccio di foglie, con aggiunta di sabbia.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: è bene concimare la pianta nel periodo estivo ogni 15 giorni. Si deve rinvasare ogni anno dopo la fioritura (a inizio primavera). Per ottenere la fioritura bisogna concedere alla pianta un periodo di riposo (il mese di ottobre), durante il quale la pianta dovrà essere annaffiata poco. Nel corso dei primi mesi dell’anno comincerà a formarsi lo scapo fiorale. Si riprenderanno le annaffiature regolari quando questo avrà raggiunto la lunghezza di circa 15 cm. Durante e dopo la fioritura la pianta dovrà essere annaffiata abbondantemente evitando ristagni nel sottovaso. Alla fine della fioritura si deve tagliare lo scapo fiorale, per non fare indebolire la pianta. Ogni primavera è bene sostituire il terriccio in superficie con terriccio di foglie o humus fresco.

Moltiplicazione

Le Clivie si riproducono per seme o si moltiplicano per divisione dei rizomi o piantando i polloni che si formano spontaneamente alla base della pianta. Il primo metodo si deve praticare in primavera, utilizzando vasi di 7-8 cm di diametro riempiti con una miscela a base di terriccio, torba e sabbia. Successivamente le piantine ottenute andranno trapiantate in vasi di circa il doppio di diametro. La divisione dei rizomi si pratica per piante adulte che abbiano completamente riempito con le radici un vaso di 25-30 cm di diametro. Si libera il rizoma dalla terra e lo si divide in porzioni, ognuna delle quali con almeno un germoglio, che si piantano in vasi di 12-15 cm di diametro a una temperatura di circa 16°C, avendo cura di interrare il rizoma fino alla base del germoglio con l’apposita miscela di terriccio, torba e sabbia. Bisogna fare particolare attenzione a non danneggiare le radici, particolarmente delicate. Dopo la fioritura la pianta si trasferisce in un vaso di 18-20 cm e dopo due-tre anni si rinvasa di nuovo in un contenitore di 25-30 cm senza dividere i rizomi, se si vogliono ottenere esemplari rigogliosi. La clivia si può infine moltiplicare piantando in vasi singoli i polloni che si formano alla base della pianta madre.

Malattie, parassiti e avversità

- Cocciniglia cotonosa: può attaccare le piante, specie in presenza di clima caldo e secco. Bisogna asportarle, trattare la pianta con un prodotto anticoccidico ed elevare il tasso di umidità ambientale (le spruzzature e i lavaggi fogliari permettono di eliminare le cocciniglie allo stato larvale). In alternativa al prodotto chimico, si possono strofinare le parti colpite con un batuffolo di cotone bagnato con acqua e alcool.

- Marciume del colletto: eccesso di annaffiature.

- Macchie gialle sulle foglie: può essere dovuto all’utilizzo di acqua fredda per le annaffiature.

- Foglie accartocciate e ingiallite: annaffiature eccessive o carenti.

Nome genere A - H
Versione italiana English version Versión española
I funghi dal vero La fattoria biologica Come fare del buon vino
Zootecnia Cani e gatti Coltivazioni erbacee Fruttiferi Coltivazioni forestali Insetti Prodotti tipici Funghi Parchi ed aree protette
Copyright © www.agraria.org - Codice ISSN 1970-2620 - Webmaster: Marco Salvaterra - [email protected]