Aspidistra - Aspidistra spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Aspidistra.
Genere: Aspidistra.

Famiglia: Liliaceae.

Etimologia: il nome, che deriva dal greco aspis, scudo, è dovuto alla forma dello stigma.
Provenienza: l’A. elatior è originaria della Cina e delle montagne del Giappone.

Descrizione genere: questo genere comprende 8 specie di piante sempreverdi da serra fredda o d’appartamento coltivate per il fogliame molto decorativo e per la loro adattabilità a condizioni sfavorevoli.

Aspidistra elatior Aspidistra elatior (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Aspidistra elatior o lurida: specie rizomatosa acaule coltivata per il fogliame decorativo, dal lungo picciolo che parte direttamente dal terreno e dalla lamina di colore verde scuro, lanceolata-acuminata, a margine intero e di consistenza coriacea, che può raggiungere anche i 50 cm di lunghezza. I fiori, carnosi e di color porpora, non sono decorativi e compaiono all’altezza del terreno, anche se è raro che sboccino in appartamento. In origine si è diffusa come pianta d’appartamento per la tolleranza a vivere in ambienti scarsamente illuminati, ma oggi la presenza del riscaldamento invernale, che non tollera, la rende adatta solo a verande, atri o vani scale. Ne esiste una varietà “Variegata”, che presenta striature bianche longitudinali e che necessità di maggiore luminosità ambientale, per mantenerle.

Aspidistra elatior Aspidistra elatior (foto www.agraria.org)

Floricoltura Cortigiani Franco - Vivaio di piante aromatiche e da orto - Via Cave di Monteripaldi, 24/i – Firenze

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: richiede riparo solo dal gelo, anche se vive meglio a temperature non inferiori a 5°C.
Luce: tollera la scarsa luminosità, ma vive meglio in ambienti luminosi, ma al riparo dalla luce diretta del sole.
Annaffiature e umidità ambientale: regolari durante tutto l’anno (in estate abbondantemente; in inverno ogni 25-30 giorni). Non presenta particolari esigenze in fatto di umidità ambientale, che dovrà però essere incrementata se la temperatura si eleva troppo, al fine di evitare l’attacco di parassiti. Utili i lavaggi periodici delle foglie.
Substrato: molto permeabile. Si adatta bene alla coltivazione in vasi a riserva di acqua riempiti con terriccio, terra da giardino, terra di brughiera in parti uguali e sabbia.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: durante la stagione calda distribuire mensilmente concime liquido. Si rinvasa ogni 2-3 anni in marzo-aprile.

Moltiplicazione

Si moltiplica per divisione dei rizomi, primavera, avendo cura di piantare gruppetti di sezioni, che presentino ciascuna almeno una foglia, in uno stesso vaso.

Malattie, parassiti e avversità

- Cocciniglia cotonosa: eliminare i parassiti fisicamente e trattare la pianta con un prodotto anticoccidico oppure strofinare la parte colpita con un batuffolo imbevuto di acqua e alcool.

- Ragnetto rosso: le foglie si presentano scolorite. Si sviluppa in modo particolare in ambienti caldi e secchi. Si combatte innalzando l’umidità atmosferica e utilizzando un prodotto acaricida.

- Foglie che si spaccano nel senso della lunghezza: è sintomo di eccesso di concimazione del terreno. Occorre sospendere i trattamenti per un anno intero.

- Macchie scure sulle foglie: sono dovute all’esposizione diretta al sole o concimazioni eccessive.

Nome genere A - H
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