Billbergia - Billbergia spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Lacrima d’angelo.
Genere: Billbergia.

Famiglia: Bromeliaceae.

Provenienza: America Centrale e Meridionale.

Descrizione genere: comprende circa 50 specie di piante sempreverdi, epifite, anche se alcune crescono pure sul terreno, da noi coltivate come piante d’appartamento per la bellezza dei fiori protetti da brattee variamente colorate e portati da un fusto che può assumere portamento eretto o ricadente. Le foglie sono rigide, talvolta spinose e riunite a formare una rosetta centrale.

Billbergia nutans varietà Schimperiana Billbergia nutans varietà Schimperiana (foto http://fcbs.org)

Specie e varietà

Billbergia nutans: proveniente da Brasile, Uruguay e Argentina, è un’erbacea perenne che raggiunge i 50 cm di altezza. Presenta il tipico portamento del genere: le foglie, di colore verde scuro con riflessi argentei, lineari, appuntite e leggermente spinose ai margini sono erette per un lungo tratto, anche se gli apici sono ripiegati ed estroflessi, e formano una rosetta tubolare e stretta, dal profondo “vaso” centrale. I fiori, a forma di campana, riuniti in racemi penduli, di colore verde con margini blu e stami dorati, sono protetti da brattee rosa carminio. La pianta accestisce facilmente. Questa specie richiede meno calore delle altre ed è coltivabile all’aperto nei nostri climi più miti, purché in posizione umida.

Billbergia pyramidalis: è essenzialmente una specie da esposizione che raggiunge i 40 cm di altezza. Presenta una rosetta di foglie di grandi dimensioni, dal colore verde brillante, dal centro della quale fuoriesce un’infiorescenza compatta ed eretta che porta fiori rosso cremisi raccolti in un racemo e protetti da brattee rosa o scarlatte.

Billbergia saundersii: questa specie presenta la lamina fogliare stretta di colore verde brillante (con margini bruni), attraversata da bande trasversali più chiare e screziata di giallo-rosso. I fiori, gialli alla base e violacei dal centro all’apice incurvato, compaiono riuniti in racemi, portati da peduncoli incurvati, forniti di squame bianche e rosse.

Billbergia x “Windii”: questo ibrido ottenuto da B. nutans, presenta foglie ricurve, di colore grigio-verde, coperte di squame rigide. Lo scapo fiorifero rimane parzialmente avvolto da brattee rosa e termina in un racemo formato da fiori tubulosi con sepali rosa, petali rosa, bordati di blu e stami gialli.

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: la temperatura minima invernale non deve essere inferiore a 8-10°C.
Luce: forte, diffusa, con esclusione del sole diretto.
Annaffiature e umidità ambientale: le annaffiature dovranno essere frequenti in estate e molto diradate in estate (tenere il terreno appena umido), facendo attenzione che l’acqua non ristagni alla base del vaso. Queste piante temono molto l’umidità al colletto e devono essere annaffiate nel centro della rosetta lasciando il terreno praticamente asciutto, come avviene in natura, essendo le piante epifite.
Substrato: terriccio leggero, non calcareo, costituito da una miscela di terra di foglie, torba e radici di felce triturate in parti uguali, con aggiunta di sabbia. Curare in modo particolare il drenaggio.

Moltiplicazione

Per divisione dei cespi in primavera, a una temperatura di circa 21°C, avendo cura di tenere il terreno appena umido e nebulizzando le foglie. Le billbergie possono essere riprodotte anche piantando i polloni radicati (di solito a giugno) che abbiano raggiunto dimensioni pari alla metà di quelle di una pianta adulta. In questo caso si devono far asciugare le superfici di taglio per due giorni e solo dopo si piantano i polloni non in profondità e sostenendoli con picchetti che vengono mantenuti fino a quando non abbiano ben radicato.

Malattie, parassiti e avversità

- Le foglie muoiono: può essere dovuto a freddo eccessivo e/o ad annaffiature troppo abbondanti.

- Ustioni o morte delle foglie: è dovuto all’esposizione diretta ai raggi del sole.

- Ragnetto rosso: acaro che si sviluppa facilmente in ambienti caldi e secchi. Se ne può prevenire la comparsa spruzzando le foglie e mantenendo alta l’umidità ambientale (ad esempio ponendo la pianta su una terrina riempita di ciottoli tenuti sempre bagnati, facendo attenzione che l’acqua non raggiunga mai il fondo del vaso). Si combatte con prodotti acaricidi.

- Cocciniglia cotonosa: può attaccare le Billbergie, specie in presenza di clima caldo e secco. Bisogna asportarle, trattare la pianta con un prodotto anticoccidico ed elevare il tasso di umidità ambientale (le spruzzature e i lavaggi fogliari permettono di eliminare le cocciniglie allo stato larvale). In alternativa al prodotto chimico, si possono strofinare le parti colpite con un batuffolo di cotone bagnato con acqua e alcool.

- Cocciniglie brune: si manifestano con la formazione di escrescenze (determinate dal piccolo “guscio”) marroni e conferendo alla pianta un aspetto nerastro e appiccicoso (a causa della produzione da parte della pianta stessa di sostanze zuccherine che la rendono soggetta all’attacco di funghi e fumaggini). Si combattono asportandole e trattando la pianta con un prodotto anticoccidico o strofinando le parti colpite con un batuffolo imbevuto di acqua e alcool.

Nome genere A - H
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