Tamarillo - Cyphomandra betacea Send.
Atlante delle coltivazioni arboree - Alberi da frutto

Generalità

Il Tamarillo (Cyphomandra betacea Send.) appartiene alla Famiglia delle Solanaceae ed è originario del Sud America (fascia tropicale), e' stato introdotto in Europa dai Francesi all'inizio dell'Ottocento (in Italia un secolo dopo, dove non esistono colture specializzate).
Molto coltivato in Nuova Zelanda. E' un arbusto a crescita rapida, ma molto fragile, che a maturita' puo' raggiungere anche i 5 metri. Le foglie sono cuoriformi, carnose, lievemente pubescenti, molto grandi e lungamente picciolate. I fiori sono di colore rosa o lavanda, raggruppati in racemi terminali e fioriscono in modo scalare (da noi da settembre a febbraio). I frutti, solitari o a gruppi, sono delle bacche, di colore variabile dal giallo al rosso al viola, di forma ovoidale con apice appuntito, contenenti molti semi piccoli (120-150). La polpa e' di colore variabile dal giallo crema all'arancio-giallo all'arancio-rosso, il cui sapore ricorda quello del pomodoro.

Frutti di Tamarillo Frutti di Tamarillo

Frutti di Tamarillo Frutti di Tamarillo

Tecnica colturale

Pur non avendo particolari esigenze pedoclimatiche, predilige terreni sciolti e fresch, ben drenati, leggermente acidi e non tollera temperature inferiori a 2-3 °C e superiori a 35 °C che potrebbero causare gravi danni.
La pianta viene propagata per seme o per talea. Il trapianto in pieno campo prevede sesti di m 1,5 x 1. L'impianto dura mediamente 6-8 anni.
La potatura e' necessaria per diradare l'eccessiva vegetazione. Nei mesi estivi necessita di interventi irrigui. La concimazione deve prevedere un apporto di circa 150 kg/ha di azoto, 50 di fosforo e 80-100 di potassio (in due o tre volte).

Produzioni

In piena produzione si possono ottenere circa 200 q.li/ha. La raccolta e' scalare e inizia in ottobre per terminare a maggio.
I frutti, raccolti con picciolo, possono essere conservati per circa 3 mesi a una temperatura di 3-4 °C. Possono essere destinati al consumo fresco o all'industria di trasformazione per ottenere prodotti diversi (succo da miscelare a quello di altri frutti, preparazione di dessert, di salse tipo pomodoro). I semi possono essere utilizzati per la produzione di olio vegetale da impiegare per usi alimentari, cosmesi e nell'industria delle vernici.

Avversità

 

Zootecnia Cani e gatti Coltivazioni erbacee Fruttiferi Coltivazioni forestali Insetti Prodotti tipici Funghi Parchi ed aree protette
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