Anacardio - Anacardium occidentale L.
Atlante delle coltivazioni arboree - Alberi da frutto

Generalità

L'Anacardio (Anacardium occidentale L.) e' un albero da frutta tropicale originario del Brasile (Amazzonia). I Portoghesi lo introdussero in India nel XVI secolo ed oggi l'India e l'Africa orientale ne sono i maggiori produttori.
Appartiene alla Famiglia delle Anacardiacee, e ha una caratteristica forma di fruttificazione.
Infatti l'anacardio fornisce ad un tempo due tipi di frutti intimamente uniti: uno fresco, la "mela d'anacardio" (chiamata in Brasile "mela di acagiù"), e uno secco, la "mandorla o nocciola d'anacardio" (chiamata in Brasile "noce di acagiù o mandorla di acagiù").
La mela d'anacardio e', botanicamente, un falso frutto in quanto risulta da una ipertrofia del penduncolo fiorale che arriva a raggiungere le dimensioni di una mela piu' o meno piriforme.
Si presenta con superficie liscia, sottile e fragile, di colore dal giallo al rosso vivo, e con una massa polposa ma fibrosa. La "mandorla o nocciola d'anacardio" (il vero frutto) e' una noce reniforme provvista di un duro pericarpo, contenente un seme oleoso e commestibile.

Frutti di Anacardio Frutti di Anacardio - nome inglese "Cashew" (foto www.nybg.org)

Semi di Anacardio Semi di Anacardio (foto botanicavirtual.udl.es)

Tecnica colturale

L'albero dell'anacardio è un albero tropicale che tollera temperature comprese fra 5° e 45° C. Produce in media 15-30 chilogrammi all'anno.

Produzioni

Nei paesi produttori invece del seme se ne mangia il frutto (falso frutto). In Brasile, durante il periodo stagionale della produzione che va da novembre a gennaio, dal frutto, che è di sapore acidulo e rinfrescante, si estrae un succo che viene bevuto dopo essere stato leggermente fermentato. La pianta dell'anacardio riveste un notevolissimo interesse economico per i molteplici usi, oltre a quello alimentare, che si fanno di ogni sua parte: dal guscio si estrae un inchiostro indelebile, il succo ha un potere antitermiti molto apprezzato, dal frutto si ricavano alcool e aceto e, previa pressione, un olio pregiato, dalla pianta si ottengono una gomma e un liquido lattiginoso che vengono usati come basi per le vernici. Il succo, di colore nerastro, è resinoso ed estremamente caustico, e viene usato in medicina.
Il seme contiene un olio irritante che deve essere eliminato con il calore prima che il seme possa essere estratto con molta cura per evitare di contaminarlo. Trasformare gli anacardi in noce commestibile é una procedura complicata e richiede molta mano d’opera. Solo il 10% della produzione grezza passa indenne attraverso le varie fasi della trasformazione e confezionamento. Questo spiega il prezzo elevatissimo degli anacardi sul mercato europeo. L'anacardio in guscio viene tostato in modo da prepararlo alla rottura del guscio stesso, fatta per lo più a mano. Il frutto viene nuovamente scottato per facilitare la rimozione della leggera pellicola scura che lo ricopre. L'anacardio è un frutto che tende a irrancidire molto facilmente per cui, per ben conservarlo, occorre limitare il contatto con l'aria.

Avversità

 

Zootecnia Cani e gatti Coltivazioni erbacee Fruttiferi Coltivazioni forestali Insetti Prodotti tipici Funghi Parchi ed aree protette
Copyright © www.agraria.org - Codice ISSN 1970-2620 - Webmaster: Marco Salvaterra - info@agraria.org - Privacy