Diospiro o Kaki - Diospyros kaki L.
Atlante delle coltivazioni arboree - Alberi da frutto

Generalità

Il Kaki o Diospiro (Diospyros kaki L.) è una pianta originaria della Cina poi diffusa in Corea, Giappone ed altri Paesi, introdotta in Italia alla fine del secolo scorso e qui ampiamente diffusa fino a che non è arrivata la mosca che ha abbattuto la produzione da 3 milioni alla 50 mila tonnellate di oggi; le regioni interessate sono la Campania, l'Emilia Romagna, e in minor quantità Sicilia, Veneto e Marche. Si trova anche in Spagna. L'albero è di notevoli dimensioni e longevo; si distinguono rami a legno, rami misti e brindilli, con gemme miste inserite all'apice del ramo. Esistono soggetti monoici, dioicismi ed intermedi, quindi fiori ermafroditi, pistilliferi, staminiferi; fiori solitari femminili, mentre gli ermafroditi possono essere anche in infiorescenze trifore (dove i due laterali sono maschili), infine i maschili sono in infiorescenze trifore; fiorisce sui rami dell'anno. Il frutto è una bacca con 0-8 semi ed è possibile la via partenocarpica.
Limiti pedoclimatici: non è molto resistente al freddo, arriva a sopportare i -15°C, inoltre non sopporta le gelate tardive. Sono da evitare zone ventose perché in loro presenza i rami scoscendono col carico dei frutti. I terreni meglio se sciolti e ben drenati (l'eccesso idrico provoca marciume) e non ricchi in Na e Bo.

Frutti di Diospiro (Kaki) Frutti di Diospiro (Kaki) (foto www.agraria.org)

Varietà e portinnesti

Per le cv di interesse si fa riferimento alla classificazione secondo l'astringenza dei frutti per cui si hanno 4 gruppi:
- Costanti alla fecondazione Non astringenti (CFNA): eduli fino dalla raccolta; detti kaki dolce, Jiro, Fuyu Gosho;
- Costanti alla fecondazione Astringenti (CFA): devono post-maturare; Hachiya, Yokono;
- Variabili alla fecondazione Non astringenti (VFNA): anche questi richiedono l'ammezzimento; detti kaki tipo, Nishimura, Vainiglia;
- Variabili alla fecondazione Astringenti (VFA): eduli solo nella parte intorno al seme; Hiratanenashi.
Il kaki viene propagato mediante innesto a marza; la talea non viene fatta a causa della scarsa attività rizogena.
Di portinnesti ne abbiamo tre: Diospyrus lotus, il più utilizzato in Italia ma non è affine con i dolci, D. kaki è affine a tutte le cv e resistente a siccità ed avversità tuttavia è poco resistente al freddo, Diospyrus virginiana, disforme e pollonifero.

Foglie di Diospiro - Kaki Foglie di Diospiro - Kaki (foto Kazuo Yamazaki www.uni-greifswald.de)

Tecnica colturale

Il kaki è tipico di ambienti temperato-caldi anche se vi sono forti differenze varietali. Si eseguono lavorazioni in periodo autunnale, di 15-20 cm, e primaverile, superficiale. È possibile l'inerbimento totale in zone umide. La forma di allevamento è la palmetta irregolare; la piramide non si fa più per problemi alla raccolta. L'irrigazione è poco praticata poiché l'albero si alleva in zone marginali, tuttavia essa migliora la pezzatura dei frutti e le condizioni della pianta in periodi siccitosi. La concimazione nel kaki vede come elemento primario l'N, somministrato in primavera ed autunno (200 unità/ha), mentre fosforo e potassio vengono distribuiti in primavera nei quantitativi di 80-150 kg/ha e 90-180 kg/ha, rispettivamente.
Circa la potatura è sufficiente lasciare un carico sufficiente per la produzione (come nella vite) tenendo conto che produce sui rami dell'anno.

Produzioni

La raccolta si esegue nel periodo tra ottobre e novembre e deve considerare il completo viraggio della buccia al colore giallo congiuntamente ad una maturazione fisiologica, cioè l'ammezzimento del frutto; si può controllare il tannino attraverso la valutazione con cloruro ferrino. Difficilmente il frutto viene conservato in quanto consumato tipicamente entro le prime settimane di gennaio; è possibile la conservazione per 2-4 mesi a 0-2°C, con U.R. 90%, oppure atmosfera controllata.

Avversità

Pochi sono gli interventi di lotta alle avversità. Le principali sono il tumore radicale, batterico, mentre tra gli insetti sono importanti la Sesia e la mosca della frutta.

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