Carrubo - Ceratonia siliqua L.
Atlante delle coltivazioni arboree - Alberi da frutto

Generalità

Il Carrubo e' una pianta originaria del bacino meridionale del Mediterraneo. Diffuso nell'Italia meridionale, specie in Sicilia e Sardegna. Gli esemplari piu' a nord si trovano sul promontorio dell'Argentario (Toscana).
Albero robusto, alto 7-10 m, dal portamento espanso tabulare.
Tronco piu' o meno difforme, con corteccia liscia, bruno-rossa. Foglie alterne, persistenti, composte da 2-5 paia di segmenti ovali, rotonde o smarginate all'apice. I fiori, in prevalenza unisessuali, tendono a ripartirsi su piante separate in base al sesso, determinando nella specie un comportamento essenzialmente dioico. Molto piccoli e di colore verde-rossastro (privi di corolla, calice con 5 sepali presto caduchi), sono riuniti in grappoli cilindrici eretti, quelli maschili con 5 stami, quelli femminili con uno stimma sessile.
Il frutto (carruba) e' una camara allungata e appiattita, di circa 2x10-15 cm, nerastra a maturita', con epicarpo crostoso, mesocarpo carnoso, dolce e una fila di piccoli semi lenticolari, bruni, di consistenza lapidea.
La crescita del carrubo e' lenta, la sua longevita' molto alta, fino a 500 anni. Caratterizza l'aspetto piu' caldo della macchia mediterranea, dove si accompagna a olivastro, palma nana, filirea maggiore, lentisco, mirto e altre specie arbustive ed erbacee.

Rametto di e frutti di Carrubo Rametto di e frutti di Carrubo (foto Vincent Martinez)

Rametto di e frutti di Carrubo Carrubo Ceratonia siliqua L.

Produzioni

La produzione di frutti per albero e' molto grande. La polpa dolce di questo frutto, noto sin dalla piu' remota antichita', e' abbastanza nutriente per cui certi popoli ne fecero, un tempo, una parte importante del loro vitto.
La polpa fresca e' assai gradevole e ha un'azione leggermente lassativa; secca, al contrario, e' astringente. Dalla fermentazione si puo' ricavare alcol, mentre i semi forniscono appretti e gomme d'impiego industriale. Inoltre on le carrube si preparano mangimi per gli animali; dalla scorza e dalle foglie si possono estrarre tannini. Da ultimo non va trascurato il valore ornamentale della pianta, molto indicata nell'abbellimento dei paesi costieri.

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