Palma da dattero - Phoenix dactylifera L.
Atlante delle coltivazioni arboree - Alberi da frutto

Generalità

La Palma da dattero (Phoenix dactylifera L.), originaria del Nordafrica, dove e' ampiamente coltivata oltre che in Arabia e fino al Golfo Persico, dove forma la caratteristica vegetazione delle oasi. Si coltiva inoltre nelle Canarie, nel Mediterraneo settentrionale e nella parte meridionale degli Stati Uniti. Presente anche in Italia dove e' impiegata anche come ornamentale.Appartiene alla Famiglia delle Arecaceae (Palmae).
Nota sin dall'antichità, era considerata dagli Egizi simbolo di fertilità, raffigurata dai Cartaginesi nelle monete e nei monumenti e utilizzata da Greci e Latini come ornamento per celebrazioni trionfali. Nella tradizione cristiana, le foglie rappresentano un simbolo di pace e ricordano l'entrata di Gesu' in Gerusalemme.
Imponente palma con tronco molto slanciato, alto fino a 30 m, vistosamente coperto dai resti delle guaine delle foglie cadute. Le foglie, riunite in un numero massimo di 20-30 a formare una rada corona apicale, sono pennate, lunghe fino a 6 m, le superiori ascendenti, le basali ricurve verso il basso, con segmenti coriacei, lineari, rigidi e pungenti, di colore verde-glauco.
I fiori, unisessuali su piante dioiche, sono piccoli, di colore biancastro, fragranti, riuniti in spadici ascellari lunghi fino a 120 cm e fortemente ricurvi per il peso dei frutti. Questi, comunemente noti come datteri, sono bacche oblunghe, di colore arancione scuro a maturità, lunghe fino a 5 cm nelle varietà coltivate, con polpa zuccherina, contenenti un seme di consistenza legnosa.

Palma da dattero e datteri freschi Palma da dattero e datteri freschi

Varietà

Le varietà più coltivate sono Majhool, Deglet noor, Ameri, Deri, Halawi e Zahidi, Berhi and Hiann.

Datteri secchi varietà Deglet noor Datteri secchi varietà Deglet noor (foto www.agraria.org)

Tecnica colturale

E' una pianta sensibile al freddo, cresce bene su terreni di qualsiasi natura, purche' fertili e ben drenati; nelle regioni a clima mite, si coltiva all'aperto in posizioni soleggiate e viene utilizzata soprattutto come pianta ornamentale per il portamento slanciato ed il fogliame. Perche' i frutti giungano a completa maturazione sono, tuttavia, richieste temperature piuttosto elevate (40°C) e notevole disponibilità di acqua, che in coltura viene fornita anche per irrigazione.
Si moltiplica per polloni o per semina in primavera.

Produzioni

I datteri, per il loro elevato contenuto zuccherino, costituiscono un alimento fondamentale per le popolazioni del Nord Africa, Arabia, Persia, dove centinaia di varietà vengono coltivate per scopo commerciale. Quasi tutti i datteri vengono fatti seccare al sole, in modo tale da aumentare la concentrazione degli zuccheri. In questo modo diventano più dolci e si conservano più a lungo. Questa caratteristica li rende disponibili tutto l'anno.
Alcune varietà (la Berhi e la Hiann) vengono invece commercializzate fresche.
I datteri secchi si presentano più scuri e grinzi, di forma oblunga irregolare, quelli freschi sono lisci e perfettamente cilindrici. I datteri si possono mangiare da soli, nei dessert, oppure con tutti i formaggi saporiti.
Lo sciroppo di datteri, che si ottiene bollendo i frutti in acqua, è considerato un buon rimedio contro tosse e raffreddori.

Avversità

 

Zootecnia Cani e gatti Coltivazioni erbacee Fruttiferi Coltivazioni forestali Insetti Prodotti tipici Funghi Parchi ed aree protette
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