Loietto inglese - Lolium perenne L.
Atlante delle coltivazioni erbacee - Foraggere

Famiglia: Poaceae o Gramineae o Graminaceae
Specie: Lolium perenne L.
Altri nomi comuni: Pagliettone, Loglierella.

Francese: Ray-grass anglais; Inglese: Perennial rye-grass; Tedesco: englisches Raigras, Dauerlolch.

Origine e diffusione

Il Lolium perenne L. (nomi comuni: loietto inglese, loietto perenne, loietto) è una graminacea originaria dell’Asia occidentale e del Bacino del Mediterraneo, è una delle piante maggiormente diffuse nelle regioni temperate e anche quella introdotta per prima in coltura (nel 1600 in Inghilterra).

Loietto inglese - Loietto perenne Loietto inglese - Loietto perenne - Lolium perenne L. (foto www.zum.de/stueber)

Caratteri botanici

Pianta vivace, cespitosa, di taglia media (50-80 cm), il loietto inglese è caratterizzato da: apparato radicale superficiale, culmi eretti, spesso pigmentati di rosso alla base, foglie lucenti nella pagina inferiore, provviste di ligule e orecchiette corte, infiorescenza a spiga, con spighette mutiche, con 5-10 fiori, semi piccoli (1.000 semi = 2 g) rivestite dalle giumelle, con rachilla a sezione quadrata.

Esigenze ambientali e tecnica colturale

La sua durata in coltura è di 3-4 anni, ma può prolungarsi anche molto in condizioni favorevoli, e con particolari accorgimenti (irrigazione, concimazione, tagli frequenti), come si usa nei prati ornamentali. Pur assicurando una nascita pronta ed una resa abbondante fin dal primo anno, la sua produttività non è eccezionale, la qualità e l’appetibilità dell’erba sono però molto buone e l’abbondante accestimento e la rapidità di ricaccio gli conferiscono un’ottima adattabilità al pascolamento che tuttavia, quando è insistente, tende a far prevalere i culmi. Fra le caratteristiche negative del loietto è da annoverare la scarsa resistenza alla siccità, anche se non mancano tipi di adattamento mediterraneo, per questo si presta bene soprattutto alle terre fresche, anche caratterizzate da eccessi idrici. Nelle aree mediterranee a clima dolce, esso permane foglioso anche in inverno. Non troppo aggressivo verso le altre specie, si presta alla consociazione con leguminose, specialmente con il trifoglio bianco.

Varietà e utilizzazione

La capacità di adattamento del loietto si è ampliata per la disponibilità di numerose varietà che si distinguono per attitudine al pascolamento o allo sfalcio, alternatività, resistenza alle avversità e precocità, la cui gamma è molto estesa, potendo nei nostri ambienti superare il mese. Le varietà europee sono più di 600; nel catalogo italiano ne figurano 46, di varia provenienza (Stati Uniti, Olanda, Danimarca, Germania, Polonia). Fra le 12 cultivar italiane iscritte sono da ricordare, per adattamento e produttività: “Pamir”, tipo da sfalcio, molto precoce, resistente alla siccità; e “Vejo”, di media precocità.

a cura di Francesco Sodi

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