Arachide - Arachis hypogaea L.
Atlante delle coltivazioni erbacee - Piante industriali

Classe: Dicotyledonae
Ordine: Leguminosae
Famiglia: Papilionaceae
Tribù: Coronilleae
Specie: Arachis hypogaea L.

Altri nomi comuni: Nocciola o pistacchio di terra, nocciolina americana.
Francese: Arachide; Inglese: Peanut; Spagnolo: Cacahuete; Tedesco: Erdnuss.

Origine e diffusione

L'Arachide è una pianta oleaginosa di importanza mondiale, originaria del Brasile. Dal Sud America si è diffusa negli altri continenti. In Italia la coltivazione ha avuto alterna fortuna dal 1870, anno in cui fu coltivata per la prima volta nei dintorni di Valenza (AL), senza mai assumere vaste proporzioni.
Le aree maggiormente interessate a questa coltura sono l'Asia e l'Africa; seguono a notevole distanza le Americhe, l'Oceania e l'Europa (Grecia, Spagna e Italia - Veneto e Campania).
Il genere Arachis comprende una quarantina di specie, ma solo l'A. hypogaea L. è coltivata. In funzione della zona di origine la specie viene ulteriormente distinta in diversi tipi, cui corrispondono caratteri morfologici diversi: tali tipi sono l'Arachis hypogaea subsp. hypogaea, che comprende le var. hypogaea (tipo Virginia) e hirsuta (tipo Peruvian), e l'Arachis hypogaea subsp. fastigata, che comprende le var. fastigata (tipo Valencia) e vulgaris (tipo Spanish).

Pianta di Arachide Pianta di Arachide - Arachis hypogaea L. (foto Annette Höggemeier www.ruhr-uni-bochum.de)

Caratteri botanici

L'Arachide è una pianta cespitosa annuale, alta 40-60 cm, con radice fittonante breve con numerose radici laterali ricche di tubercoli; i fusti sono lunghi 60-80 cm, a portamento eretto, procombente o strisciante; le foglie sono alternw, paripennate, ovali. I fiori possono essere maschili, visibili e caduchi, oppure ermafroditi, nascosti, spesso cleistogami, con un piccolo ovario portato da un ginecoforo; il loro numero varia in funzione del tipo e dell'ambiente di coltivazione. Una volta avvenuta la fecondazione, il peduncolo fiorale si allunga e, per effetto del geotropismo positivo, fa sì che l'ovario si interri a una profondità di 5-15 cm., ove il legume si sviluppa e matura. Il frutto dell'arachide, mono-polispermo, è costituito da un legume indeiscente, reticolato, tuberoso, oblungo, con alcune strozzature più o meno accentuate, determinanti all'interno di esso delle logge, che racchiudono i semi. Questi, di forma cilindrica-globosa, sono in numero variabile da uno a quattro, eccezionalmente cinque. Il numero delle logge corrisponde al numero di semi contenuti nel frutto.

Frutti e semi tostati di Arachide Frutti e semi tostati di Arachide - Arachis hypogaea L. (foto www.agraria.org)

Esigenze ambientali

L'arachide necessita di una temperatura superiore a 16°C durante la germinazione, di 20°C in occasione della fioritura e di 18°C durante la maturazione. Meno esigente nei confronti dell'acqua, che deve essere disponibile in elevate quantità durante le fasi di germinazione, fioritura e interramento e accrescimento dei frutti, mentre deve essere carente nella fase di maturazione. Predilige terreni sciolti e sabbiosi, ma in grado di trannere una certa dotazione idrica, non calcarei e con pH subacido (pH 5-6).

Tecnica colturale

Occupando nella rotazione il posto di una coltura da rinnovo, è necessaria un'aratura profonda e successive lavorazioni del terreno. Nei nostri ambienti la semina avviene in aprile-maggio, impiegando seme sgusciato ma con il tegumento arancione, a file distanti 60 cm e a 15 cm lungo la fila. In occasione dell'interramento dei ginofori è utile eseguire una rincalzatura. L'irrigazione può essere per aspersione o infiltrazione (sono da evitare gli apporti tardivi). La pianta è sensibile nei confronti delle infestanti che dovranno essere controllate con diserbo chimico o sarchiature.

Raccolta e utilizzazione

La raccolta viene fatta con macchine che estirpano le piante e le dispongono in andane per la successiva essiccazione. La resa di una buona coltura si aggira intorno ai 20-30 quintali ad ettaro di legumi.
Il seme contiene fino al 50% di olio e il 40% di proteine; l'olio è di ottima qualità e contiene acido arachidonico (2-5%) ed ha una composizione equilibrata. Il seme tostato è largamente impiegato nell'industria dolciaria. Durante la conservazione è facilmente contaminato da aflatossine.
Il burro di arachidi è un alimento ricavato dalla macinatura di semi di arachidi. La pasta è composta dai semi macinati, olio vegetale di palma, sale e zucchero.
Il panello che residua dall'estrazione dell'olio è impiegato nell'alimentazione zootecnica.

Avversità e parassiti

Tra i parassiti si ricordano il Bacterium solanacearum e alcuni funghi (Cercospora spp., Aspergillus spp., Rhizopus spp.). Tra gli insetti, l'Aphis craccivora, lo struggigrano (Tenebrioides mauritanicus) e la falsa tignola del grano (Tinea granella).

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