Passero delle Molucche - Lonchura molucca Linnaeus, 1766
Atlante degli Uccelli da gabbia - Esotici

Classificazione sistematica e informazioni generali

Classe: Uccelli
Ordine: Passeriformi
Famiglia: Estrildidi
Genere: Lonchura
Specie: L. molucca

Questo piccolo uccello esotico è originario delle Isole Molucche, da cui prende il nome, nelle quali è molto comune e diffuso. Si trova anche nelle Isole Celebes e di Timor. Questo passero vive quasi sempre al di sotto dei mille metri di altitudine. Il suo habitat ideale sono le praterie, zone coltivate a riso o cereali, e anche boschi, dove per loro è abbastanza facile trovare del cibo.

Passero delle Molucche Passero delle Molucche - Lonchura molucca (ruficauda.forumculture.net)

Passero delle Molucche Nidiata di Passero delle Molucche - Lonchura molucca (foto http://gerhard-finchesandmore.blogspot.it)

Caratteristiche

Questo estrildide è caratterizzato da un colore predominante brunastro. Le parti superiori sono di un bruno intenso. La sua maschera tipica è nera, disegno ondulato nero su bianco. In cattività sono state selezionate diverse mutazioni, tra cui i soggetti bruni e soggetti che presentano forme di ipermelanismo. Oltre alla specie con aspetto ancestrale, si conoscono le sottospecie "propinqua", priva del caratteristico disegno ventrale, e sottospecie "vagans", che presenta un sottile collarino bianco su maschera nera. Il dimorfismo sessuale è totalmente inevidente.

Allevamento

Si tratta di soggetti molto rustici, pacifici e piuttosto tranquilli. Proprio perché il dimorfismo sessuale è inesistente, per allevare questi uccelli è necessario il sessaggio, tramite i laboratori specializzati per queste pratiche. Un modo per capire il sesso del soggetto è ascoltarlo, poiché il canto del maschio è un indicatore inconfondibile, senza questo aspetto è impossibile capire il sesso senza la prova genetica. In natura non si tratta di animali gregari, nonostante la loro socievolezza. I Passeri delle Molucche si spostano in piccoli gruppi o a coppie anche nelle vicinanze dei luoghi abitati. Sempre allo stato naturale, come per la maggioranza degli estrildidi, la stagione riproduttiva coincide ed è legata a quella delle piogge.
La femmina depone dalle 4 alle 6 uova che cova insieme al partner per circa 13-14 giorni. I novelli diventano completamente svezzati e autosufficienti dopo un ulteriore mese.
Al contrario di quanto avviene in natura, in cattività si rivelano uccelli molto gregari e capita spesso che in piccoli gruppi formati anche da esemplari dello stesso sesso decidano di adoperarsi nella costruzione del nido dove passar la notte.
L'alimentazione di base è composta dal classico misto da esotici, che và adeguatamente integrato con pastoncino, da lasciare sempre a loro disposizione. Anche l'osso di seppia non deve mai mancare nella gabbia, per fornir loro il giusto apporto di calcio, estremamente necessario per la deposizione. Nel periodo di cova i due sessi si alternano nella cura delle uova e della prole.
Il nido da utilizzare è quello a forma di cassetta aperta, meglio se in plastica perché ben lavabile tra una covata e l'altra.
Nell'ambito delle mostre ornitologiche questo piccolo uccello non è mai molto rappresentato, anche perché non è comune come il suo “parente” più famoso e richiesto, ossia il “Passero del Giappone”, che si è diffuso tantissimo nell'ultimo ventennio, soprattutto perché utilizzato come balia per altre specie di estrildidi. Per poter ammirare qualche esemplare di P. delle Molucche, ci si deve recare a visitare qualche mostra ornitologica specialistica di uccelli esotici, che vengono solitamente organizzare anche in Italia durante gli ultimi mesi dell'anno.

Scheda realizzata da Federico Vinattieri http://ornitologia.difossombrone.it

Versione italiana English version Versión española
Pesci d'acquario Cani e bambini Enciclopedia dei Gatti

Zootecnia Cani e gatti Coltivazioni erbacee Fruttiferi Coltivazioni forestali Insetti Prodotti tipici Funghi Parchi ed aree protette
Copyright © www.agraria.org - Codice ISSN 1970-2620 - Webmaster: Marco Salvaterra - info@agraria.org - Privacy