Diamante di Gould - Chloebia gouldiae
Atlante degli Uccelli da gabbia - Esotici

Classificazione sistematica e informazioni generali

Classe: Uccelli
Ordine: Passeriformi
Famiglia: Estrildidi
Genere: Chloebia
Specie: C. gouldiae

E' una specie originaria dell'Australia settentrionale. La presenza di alberi di Eucaliptus è un requisito del suo habitat ideale, come anche la vicinanza di piccoli corsi d'acqua. Il genere di territorio in cui trovarlo in natura è comunque la savana con presenza di piante ad alto fusto.

Diamante di Gould Diamante di Gould ancestrale - Chloebia gouldiae (foto www.ornieuropa.com)

Diamante di Gould Mutazione del Diamante di Gould - Chloebia gouldiae (foto www.esotici.net)

Caratteristiche

E' l'uccello esotico per antonomasia, un simbolo per tutti gli ornicoltori. Considerato dalla maggioranza degli appassionati, il più bello uccello esotico del mondo, il più elegante e il più colorato. Ha una taglia di circa 15 cm di lunghezza. I netti contrasti tra i suoi colori lo rendono un estrildide bellissimo da osservare. La livrea in versione ancestrale è composta da vari colori così posizionati: la testa è di colore rosso con una bordatura nera e con una banda di colore azzurro. Le ali e il dorso sono color verde oliva. Il colore del petto è viola e blu. Il ventre è giallo. Il suo codione è azzurro. Il becco è piuttosto chiaro e termina con una punta di rosso. Le zampe sono carnicine. Gli occhi sono scuri. La sua coda presenta due penne sottili e più lunghe delle altre.
Allo stato naturale si possono trovare altre due versioni, quella con la testa nera e quella con la testa gialla. Tantissime mutazioni sono state selezionate in cattività. Il dimorfismo non è molto evidente, ma di solito i soggetti di sesso maschile hanno colori più accesi e carichi, soprattutto sul ventre e sul petto.

Allevamento

La riproduzione di questi uccellini non è semplice da attuare. Quasi tutti gli allevatori di questi uccelli fanno uso di balie per far covare le uova deposte. Come balie solitamente vengono impiegati i Passeri del Giappone o i Diamanti Mandarini. Il nido da utilizzare è quello a cassetta, tipico nido da esotici. I D. di Gould usano fibre vegetali per foderarlo: fibre di cocco, fibre di juta o fieno. I Gould depongono da 3 a 5 uova. La cova dura circa 13 giorni. E' di fondamentale importanza che la temperatura nel locale di allevamento non scenda al di sotto dei 25 gradi C., poiché questi uccellini sono originari della zona più calda dell'Australia. Oltre ad una temperatura elevata e costante, i Gould hanno bisogno anche di un grado di umidità di circa 50-70 %. Non è certamente un esotico adatto ai neofiti, perché in gabbia ha la tendenza ad essere sedentario e pigro, quindi bisogna avere un certo grado di esperienza per innescare il processo di riproduzione. L'istinto della cova è quasi inesistente nel Gould in quanto per anni e anni gli allevatori hanno fatto uso di balie. Quando si trova una coppia di questa specie che riesce ad allevare in purezza, bisogna tenerne di conto e prendere in considerazione di lasciarsi in allevamento i figli, che si presume abbiano il medesimo istinto innato. Anche in ibridazione è difficile da impiegare, talvolta ci si riesce con il Diamante di Kitlitz o il Domino, ma sono casi più unici che rari. Come alimentazione si usa il misto da esotici con l'aggiunta di spighe di panìco e verdura di vario genere. Gradiscono anche pastoncino, semi germinati e talvolta anche prede vive da quando avviene la schiusa delle uova fino allo svezzamento dei pulli. L'imbecco dei nidiacei avviene anche di notte, al buio più totale, datosi che i pulli presentano delle placche fosforescenti nella cavità orale, che permettono ai genitori di centrare la bocca anche senza luce. Nelle mostre ornitologiche è molto comune da ammirare, e sempre attira l'attenzione di tutti gli appassionati di ornicoltura. E' un uccello che certo non passa mai inosservato. Recentemente, datosi che in natura questo uccello è in via d'estinzione, le autorità australiane hanno emanato un comunicato nel quale si incentiva il suo allevamento in cattività per la salvaguardia della specie.

Scheda realizzata da Federico Vinattieri http://ornitologia.difossombrone.it

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