Nonnetta comune - Lonchura cucullata Swainson, 1837
Atlante degli Uccelli da gabbia - Esotici

Classificazione sistematica e informazioni generali

Classe: Uccelli
Ordine: Passeriformi
Famiglia: Estrildidi
Genere: Lonchura
Specie: L. cucullata

Chiamato anche “Rondinella del Senegal”, questo piccolo esotico è diffuso in tutta la zona sub-sahariana dell'Africa, ma è stato accidentalmente importato anche in Portorico, dove è chiamato comunemente “Diablito”. Il suo habitat ideale è l'aperta campagna con campi coltivati, ma si può avvistare anche in giardini e zone cittadine. In Africa questo esotico è molto temuto dai coltivatori, in quanto questi uccelli si riuniscono in piccoli stormi e vanno a cibarsi di semi nei campi appena seminati. Si cibano anche di piccoli insetti, soprattutto nel periodo riproduttivo.

Nonnetta comune Nonnetta comune - Lonchura cucullata (foto www.nerjarob.com)

Nonnetta comune Nonnetta comune - Lonchura cucullata (foto wikimedia.org)

Caratteristiche

Si tratta di una Lonchura di piccole dimensioni. Il colore predominante del suo piumaggio è il bruno e il grigio, ben evidente soprattutto sul dorso. La testa è scura. Il ventre è di colore bianco con delle striature che si estendono sui fianchi. Il ventre presenta sfumature e riflessi di colore verde-bronzo. Esiste una sottospecie di questa Lonchura nel territorio in prossimità dell'Equatore, la quale presenta colori molto meno accesi, che viene appunto chiamata “Nonnetta Chiara”. Questa presenta però colori più brillanti sui fianchi e riflessi violacei invece che bronzei sul petto. I soggetti giovani presentano colori più scuri. Il dimorfismo sessuale in questa specie è quasi del tutto inevidente, anche se un occhio allevano sa individuare la femmina perché presenta colori poco meno accesi rispetto al maschio.

Allevamento

Uccellino che si adatta senza alcun problema alla vita in cattività e quindi non presenta neanche delle grosse difficoltà riproduttive se si paragona ad altri Estrildidi africani. La stagione riproduttiva in natura inizia in concomitanza con quella delle piogge. La femmina depone dalle tre alle sei uova che vengono covate da entrambi i genitori per circa tredici-quattordici giorni circa, i piccoli lasceranno il nido dopo altre circa due settimane. Il maschio sia in natura, che in cattività, partecipa attivamente alla vita riproduttiva, aiutando la femmina nella costruzione del nido, nella cova e nell'accudire i piccoli nati fino allo svezzamento e quindi all'indipendenza. In cattività hanno una buona attitudine alla cova, infatti la coppia nella maggior parte dei casi, appena messo il nido a loro disposizione, inizia subito a foderarlo e poi parte la fase di deposizione. Si adattano senza difficoltà a qualunque nido da esotici. Per imbottire il nido utilizzano filamenti di juta e di fibra di cocco. La durata della cova è ovviamente la medesima rispetto allo stato naturale, ma la femmina di sofferma molto più a lungo nel nido, dopo la nascita dei pullus, poiché i piccoli non sopportano le temperature nostrane, che sono molto meno calde rispetto a quelle africane. Di solito gli allevatori sono soliti mettere in cova questi uccelli nel periodo dell'anno che va da ottobre a aprile, ma le Nonnette covano anche nel periodo primaverile, fino addirittura a giugno-luglio.
L'alimentazione di base da fornire a questi uccelli è composta da misto da esotici, con integrazione di semi germinati e pastoncino all'uovo durante tutto il periodo riproduttivo. Qualche frutto e alcuni tipi di verdure sono sempre graditi, ma senza eccedere in quanto, se dati in abbondanza, possono provocare problemi intestinali.
Questa specie è molto presente in tantissimi allevamenti di esotici, anche se nell'ambito delle mostre ornitologiche non è sempre presente. Per poter ammirare le Nonnette, si deve soffermarsi alle mostre specialistiche di esotici, che vengono organizzate solitamente negli ultimi mesi dell'anno.

Scheda realizzata da Federico Vinattieri http://ornitologia.difossombrone.it

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