Padda - Padda oryzivora
Atlante degli Uccelli da gabbia - Esotici

Classificazione sistematica e informazioni generali

Classe: Uccelli
Ordine: Passeriformi
Famiglia: Estrildidi
Genere: Padda
Specie: P. oryzivora

Uccello esotico di media-piccola taglia; in natura si trova nell’Isola di Giava e a Bali, ma è stato introdotto dall’uomo, tramite il commercio mercantile, anche in molti altri Paesi tropicali. Questo particolare uccellino ha la caratteristica di non essere in natura molto diffidente dagli essere umani, pertanto talvolta si possono scoprire dei nidi anche nelle vicinanze di case, monumenti o grosse costruzioni. Il suo habitat ideale sono le boscaglie tropicali con molta acqua a disposizione. Datosi che si nutre principalmente di sementi e soprattutto di riso, come dice il suo nome scientifico “oryzivora”, ossia “mangiatore di riso”, nei suoi luoghi di distribuzione non sarà difficile vederlo vicino alle colture e nei pressi delle risaie.

Padda Padda - Padda oryzivora (foto Kim Bridges)

Padda Raffigurazione Padda ancestrali (foto www.oiseaux.net)

Padda Padda mutati (foto http://lnx.ornieuropa.com)

Caratteristiche

E' lungo circa 14 cm. La varietà ancestrale presenta il corpo grigio con il ventre color beige. Il suo becco è rubesto e di colore rosso. La sua testa presenta un cappuccio nero, interrotto dal colore bianco delle guance. I contorni del cappuccio sono netti. L’occhio è totalmente nero con il cerchio oculare rossiccio. La coda è totalmente nera. Le zampe sono robuste e carnicine.

Dimorfismo

Il maschio è leggermente più grosso della femmina. Oltre che dal canto, nel periodo riproduttivo si identificano i maschio dal cerchio oculare e dal becco che nei maschi sono più grossi e più colorati. Con l’avanzare dell’età è sempre più difficile distinguere i maschi dalle femmine poiché i colori perdono intensità.

Allevamento

E' tra gli esotici più facili da allevare e tra i più comuni negli allevamenti di questo genere di uccelli da gabbia e da voliera. Consigliabile anche ai neofiti in quanto si riproduce copiosamente. E’ un uccellino molto pacifico, il quale non ha alcun problema a convivere anche con altre specie o con altri suoi simili, purché le dimensioni della gabbia siano adeguate. Specie rustica, si adatta bene ad ogni clima e quindi è un grado di vivere anche fuori all’aperto tutto l’anno. Sia il maschio che la femmina allevano i piccoli, con semi, pastoncino e semi germinati. E’ consigliabile mettere sempre a disposizione della coppia del “grit” o un osso di seppia, per soddisfare il fabbisogno di calcio. I nidiacei rimangono nel nido per circa 4 settimane. Come nido và benissimo quello “a cassetta”, in legno o in plastica.
La sua alimentazione in cattività è a base di misto per esotici, rottura di riso (o anche riso soffiato), spighe di panico, verdura e frutta. Il pastoncino all’uovo si somministra durante il periodo delle cove.
E’ possibile far ibridare il Padda con altre specie di esotici, come il Passero del Giappone o altre specie similari.
A parte la versione “Ancestrale” e la varietà “Bianca”, che si trovano entrambe in natura, in cattività sono state selezionate molte altre mutazioni, tra cui le varietà “Isabella”, “Opale”, “Topazio”, “Pastello”, “Ino”, “Eumo” e “Mascherato”.
Il Padda è stato inserito nella lista C.I.T.E.S. (Convention on International Trade of Endagered Species), pertanto chi decide di cimentarsi nell’allevamento di questo esotico deve seguire i parametri ed i requisiti di questo particolare regolamento.
Il Padda è facilmente reperibile in tutti i negozi di uccelli e in moltissimi allevamenti.

Scheda realizzata da Federico Vinattieri http://ornitologia.difossombrone.it

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