Diamante Mandarino - Taeniopygia guttata castanotis
Atlante degli Uccelli da gabbia - Esotici

Classificazione sistematica e distribuzione

Classe: Uccelli
Ordine: Passeriformi
Famiglia: Estrildidi
Genere: Taeniopygia
Specie: T. guttata
Sottospecie: T. g. castanotis

E' una specie originaria dell'Australia, anche se ora è diffuso in tutto il mondo come animale domestico, al pari di canarini e cocorite. Nel suo ambiente naturale cambia zona a seconda della stagione.
Vengono generalmente riconosciute due sottospecie di diamante mandarino:
- Taeniopygia guttata guttata, endemica dell'isola di Timor, caratterizzata da taglia media minore e dall'assenza delle striature nere sul petto;
- Taeniopygia guttata castanotis, di taglia maggiore, diffusa in Australia e capostipite degli attuali diamanti mandarini che vengono allevati come uccelli da gabbia.

Diamante Mandarino Diamante Mandarino (foto Tommaso Airoldi)

Caratteristiche morfologiche

Lunghezza totale: 8-13 cm.

In natura il maschio presenta una livrea a sfondo grigio, sul petto sono presenti delle caratteristiche zebrature, sui fianchi dei pallini arancioni, dello stesso colore delle guance, vistose e rotonde. Il becco è corto e appuntito, di colore rosso vivo. La femmina si mostra tutta grigia, con il petto e il ventre di colore marrone molto chiaro. Il becco, corto e appuntito, è di colore arancione.

Diamante Mandarino Diamante Mandarino (foto http://sosforbirds.devhub.com)

Biologia

Si riproduce svariate volte all'anno, fabbricando in natura un grosso nido sferico, che si può trovare ovunque ( alberi, cespugli, abitazioni, pali della luce, terreno, ecc.), che imbottisce con qualsiasi materiale gli capiti a tiro. Il maschio si occupa della costruzione dell'intero nido, la femmina si limita a portare al nido qualche pagliuzza per sistemare il tutto. Depongono da 3 a 8 uova (in media 5), che vengono covate per 13 giorni da entrambi i membri della coppia, di notte entrambi i futuri genitori dormiranno nel nido. I pulli vengono allevati da entrambi i genitori, in particolare dal maschio nei primi 3-4 giorni perché la femmina starà nel nido a scaldare i piccoli, ma poi tutti e due si alterneranno amorevolmente nella cura dei piccoli. Usciranno dal nido a 22 giorni circa, e saranno svezzati dopo una decina di giorni dal padre mentre la madre starà covando altre uova. In natura si nutrono essenzialmente di semi di erbe prative verdi, oltre a semi secchi, e qualche insettino occasionale. Amano fare il bagno in laghetti e stagni.

Allevamento

E' un uccellino molto diffuso in cattività, e facile da allevare e far riprodurre. L'importante è predisporre una gabbia di minimo 55 cm di lunghezza con due posatoi ai lati, da non spostare quando hanno uova o piccoli, cibo di qualità (misto per esotici, pastoncino, verdura, frutta, osso di seppia) e acqua fresca. Come nido uno di quelli a cassetta di plastica per esotici (assolutamente da bandire il nido a pera, scomodissimo e poco igienico), imbottito di fieno o iuta. Non soffrono il freddo, basta un'adeguata copertura se tenuti all'esterno. Se tenuti insieme ad altre specie hanno bisogno di grandi spazi perché sono piuttosto litigiosi.

a cura di Tommaso Airoldi

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