Bengalino pettodorato - Amandava subflava
Atlante degli Uccelli da gabbia - Esotici

Classificazione sistematica e informazioni generali

Classe: Uccelli
Ordine: Passeriformi
Famiglia: Estrildidi
Genere: Amandava
Specie: A. subflava

Originario del Continente africano e nello specifico della zona meridionale del Sahara, questo piccolo estrildide si è adattato a vivere nelle zone aride. Piccole colonie di questa specie sono presenti per tutta l'Africa centrale, fino anche alla parte Sud-Est del Continente. Le colonie si spostano frequentemente dove vi sono zone d'acqua, soprattutto nelle ore pomeridiane, ma non percorrono mai lunghissime distanze. Il Bengalino Pettodorato è conosciuto anche con il nome comune di “Bengalino Zebra” o “Bengalino Zebrato”. Uccello stanziale.

Bengalino pettodorato Bengalino pettodorato - Amandava subflava (foto www.birdsandbirds.com)

Bengalino pettodorato Bengalino pettodorato - Amandava subflava (foto https://www.pinterest.com)

Caratteristiche

Uccellino molto minuto, di circa 9-10 cm di lunghezza, tra i più piccoli uccelli del mondo. La sua livrea è molto elegante perché il suo piumaggio è ricco di sfumature di colori caldi. Il suo groppone è verdastro, il sottogola è giallo, che poi sfuma in un arancio-rosso del petto. Il codione è rossiccio e la punta della coda è verde scura. Sopra gli occhi ha una banda rossa. Le zampe sono carnicine e l'occhio è nero. Sono evidenti le tipiche barre scure sui fianchi. Il becco è rosso. In questa specie il dimorfismo sessuale è evidente, in quanto la livrea della femmina è diversa da quella del maschio. Nelle femmine sono evidenti le caratteristiche zebrature che partono dai fianchi e convergono fino al petto. Le zebrature sono presenti per tutta la lunghezza del corpo, da sotto l'occhio fino quasi alle zampe.

Allevamento

In natura questo piccolo esotico, solitamente utilizza per covare, i nidi abbandonati di altri uccelli, pertanto non è molta dimestichezza nella costruzione o nel foderare il nido. Proprio per questo motivo non è propriamente una specie facile da allevare. Se la coppia è affiatata e “funziona”, sovente covano bene a livello del fondo della gabbia o poco sopra. Essendo una specie di dimensioni molto ridotte, bisogna stare molto attenti durante la deposizione, perché a volte la femmina non riesce a far passare l'uovo e questo fattore può essere letale. La femmina depone fino a cinque uova che cova per circa tredici giorni. Amano molto l'acqua, pertanto è buona norma lasciare a loro disposizione un bagnetto tutto l'anno. Per allevare con successo il Bengalino Pettodorato, bisogna disporre la/le coppia/e in un locale dove la temperatura non scenda mai al di sotto dei 20 gradi.
Come alimentazione, oltre al misto da esotici, la dieta deve essere composta da verdura, qualche spicchio di mela o altri frutti, germogli, o semi germinati. Per allevare i pulli utilizzano anche prede vive.
Nelle mostre ornitologiche non è molto presente, infatti lo si può ammirare soprattutto nell'ambito delle mostre specialistiche dedicate a gli uccelli esotici.

Scheda realizzata da Federico Vinattieri http://ornitologia.difossombrone.it

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