Salame all'aglio della Val Rendena - Salamina da Sugo
Atlante dei prodotti tipici - Salumi tipici italiani

Salame all'aglio della Val Rendena

La zona di produzione di questo salume è la Val Rendena, in provincia di Trento.

Si tratta di un insaccato di puro maiale, ottenuto, esclusivamente, dalla polpa scelta di animali allevati in modo naturale, la cui carne viene macinata una sola volta, aromatizzata con aggiunta di sale fino, pepe nero macinato e aglio tritato. A fine lavorazione, il prodotto viene mantenuto, per una settimana, in un locale interrato, per l'asciugatura.
Di seguito si passa alla stagionatura che va dai 50 ai 75 giorni, ad una temperatura costante di 14 ° C, con un tasso di umidità dell'80%.

Salame all'aglio della Val Rendena - Cascata Nardis - Val Rendena Salame all'aglio della Val Rendena - Cascata Nardis - Val Rendena

Salamina da Sugo

La salamina da Sugo, vera regina della tavola dei ferraresi, è un insaccato di carni povere del maiale quali capocollo, guanciale, pancetta, lingua, fegato,sunia, sapientemente dosati in parti dovute, aromi naturali, vino corposo ma giovane. Il tutto, lungamente mescolato insieme ad amalgamarsi per bene fino all’insaccamento nella vescica del maiale, accuratamente pulita e lavata in acqua tiepida, aceto e vino. Chiusa legandola molto bene in cima, viene poi legata a spicchi di 6/8/10/12. Dopo la sgocciolatura di una notte, viene messa a stagionare minimo per 8 mesi, ma se uno vuole assaggiare una vera salamina da sugo deve “penare” almeno sino al decimo mese di stagionatura.
Cottura e consumo
Per vedere se la salamina da sugo non ha anomalie bisogna “piombarla” in un recipiente d’acqua; se il prodotto è sano, questo va a fondo, se il prodotto rimane a galla, ha dei problemi. Questa verifica è molto importante. Constatata la validità del prodotto, bisogna lasciare la salamina da sugo a bagno per 8/10 ore, dopo di chè la si spazzola delicatamente dalle impurità sotto l'acqua. Avvolta in un canovaccio la si appende diritta legata a un bastoncino di traverso ad una pentola capiente pieno d’acqua e la si lascia bollire delicatamente dalle 4 o 7 ore a seconda della tipicità della salamina. Al giorno d’oggi molti usano il più pratico sacchetto di cottura per alimenti.
Una volta cotta la si posizione su un apposito piatto rotondo con la propria sede al centro. a si scoperchia in cima. Subito vi accorgerete di un odore intenso e fragrante che solo la salamina da sugo può regalare. Viene servita con un purè di patate, il tutto molto caldo.
La salamina da sugo la si può mangiare anche cruda con fichi o melone, cotta affettata e fredda.
Madonna Boschi e la Salamina da Sugo
Madonna Boschi e’ un piccolo paese di 300 anime posto fra i comuni di Poggio Renatico e Vigarano Mainarda nella provincia di Ferrara, in Emilia Romagna. E' ricordato soprattutto la produzione della Salamina da Sugo, di cui si trova un monumento alle porte del paese. Molte le manifestazioni organizzate annualmente dalla locale Pro Loco, tra cui:
- la Sagra della Fiera delle Galantine a luglio, ultime due settimane;
- la “Sagra della Salamina da Sugo al Cucchiaio” a settembre, ultime tre settimane, vera e propria kermesse del gusto dedicato alla Salamina da Sugo.
La Pro Loco di Madonna Boschi della Salamina da Sugo produce in proprio la salamina da sugo in ambienti idonei rispettando le norme vigenti e le tradizioni.

Salamina da sugo Salamina da sugo (foto Riccardo Ferraresi www.prolocomadonnaboschi.it)

Salamina da sugo Salamina da sugo (foto Riccardo Ferraresi www.prolocomadonnaboschi.it)


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