Salume tipico trentino, viene prodotto soprattutto in Val Rendena.
La coscia posteriore del maiale viene arrotondata alla punta, rifilata e mondata, poi messa in una vasca in salamoia secca, costituita da sale, pepe e ginepro (tale composizione può variare con aggiunta di altre spezie a seconda di chi lo produce) e conservanti, per un periodo di almeno tre settimane, con continue massaggiature e rivoltamenti.
Terminata la salatura si procede all'affumicatura in apposito locale con specifica segatura e ginepro, dopodiché lo speck viene introdotto nei locali di stagionatura a una temperatura che per tutto l'anno deve rimanere costante tra i 10 e i 15°C. Il periodo di stagionatura varia a seconda del prodotto che si vuole ottenere e cioè: un periodo minimo di sei mesi per il prodotto stagionato; un periodo minimo di 3-4 mesi per quello semistagionato.
Dopo tali periodi di stagionatura lo Speck Trentino è pronto per la commercializzazione.
Speck Trentino della Val Rendena - Cascate Nardis Val Rendena
Un uso particolare della carne di cavallo è la carne sfilata o sfilacci. Le fette sottili di carne magra della coscia vengono tenute sotto sale per 15 giorni e affumicate lasciandole appese al camino per circa un mese. Una volta asciutte e dure si battono con un martello e si sfilano in tanti piccoli tranci. È una prelibatezza molto ricercata che viene solitamente consumata insieme alla polenta, oppure spruzzata con olio e limone.
Sfilacci di cavallo affumicati