Amarilli - Amaryllis belladonna
Atlante dei fiori - Bulbose, Rizomatose, Tuberose

Classificazione, provenienza e descrizione

Famiglia: Amaryllidaceae
Genere: Amaryllis
Nome comune: Amarilli, Narciso d'estate, Femmina nuda

Tipologia: Perenni, Bulbose
Propagazione: divisione dei bulbi, seme

Etimologia: il nome del genere dal greco "amarýsso" = io risplendo; il nome della specie "belladonna" è in riferimento all'uso cosmetico della pianta che veniva impiegata dalle cortigiane di Venezia come collirio, per provocare la dilatazione della pupilla.

Il gen. Amaryllis, nel quale in passato erano classificate anche molte altre piante, come l'Hippeastrum, la Nerine, lo Zephyrantes, la Sternbergia lutea e la Sprekelia formosissima, è da molti considerata oggi un genere monotipico, con la sola specie A. belladonna, con le sue numerose varietà. L'A. belladonna è una pianta bulbosa rustica, originaria del Sudafrica Capo di Buona Speranza). E' una pianta velenosissima.
Presenta un bulbo voluminoso, con forma di pera, a tuniche numerose, le esteriori di colore brunastro, le interiori lanose. Ha foglie nastriformi, grandi, glabre, lunghe 40 cm e larghe circa 3 cm, che si aprono divaricandosi a poco a poco dai due lati. Lo stelo fiorifero è nudo, robusto, pieno, alto fino a 80-100 cm e porta da 6 a 10 fiori, simili a quelli del Giglio comune rosa.

Amaryllis belladonna Amaryllis belladonna (foto www.dogmansurf.com)

Amaryllis belladonna Amaryllis belladonna (foto http://de.academic.ru)

Come si coltiva

Pianta molto rustica che supera anche gli inverni freddi con una copertura di torba o foglie. Necessita di terreno sabbioso e ben drenato. I bulbi vanno piantati a una profondità di 25-30 cm per non esssere danneggiati dal gelo. Il periodo di riposo vegetativo dei bulbi è la prima estate. In agosto, se la stagione è molto asciutta, come spesso è, occorrerà annaffiare in abbondanza per favorire la crescita degli steli. Durante il periodo di vegetazione occorrerà anche dare molto nutrimento: un concime eccellente è il sangue in polvere. Per una buona fioritura è necessaria un'estate di sole. Oltre a questo l'A. vuole soprattutto essere lasciata in pace; fiorisce raramente il primo anno dopo l'impianto. Il trapianto, la separazione dei bulbetti, va fatto ogni 3 o 4 anni, meglio ancora ogni 5 o 6. E' un'operazione che si deve eseguire dopo il completo essiccamento delle foglie, che avviene di solito a giugno-luglio. I bulbetti fioriscono al terzo o quarto anno, ma arrivano allo sviuluppo completo solo verso gli 8-10 anni. La moltiplicazione per seme è sconsigliabile perchè l'A. fruttifica raramente e i semi non arrivano a dare piante fiorifere se non dopo molti anni.

Bulbi di Amaryllis Bulbi di Amaryllis belladonna (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Come detto, l'Amaryllis è un genere monotipico, di una sola specie.
esistono in commercio molte varietà di Amarilli superiori in bellezza alla specie tipica: la Elata, a fioritura precoce, alta fino a 95 cm, con i petali di colore più pallido che nella specie, striati di scuro al centro; la Hathor, a fiori bianchi sfumati di giallo alla base; la Kewensis, che fiorisce tardi, rosa scuro sfumata di giallo; la Purpurea, a fiori porporini; la Rosa pefecta, a fiori rosei striati di bianco, tardivi e che compaiono contemporaneamente alle foglie; la Spectabilis bicolor, a fiori bianco puro nel tubo e nella gola, la metà superiore dei lembi striata di rosa carminio acceso; e tante altre.

Malattie, parassiti e avversità

La cocciniglia può creare gravi danni al fogliame ed alla fioritura. Attenzione anche agli eccessi di umidità, causa il più delle volte di malattie fungine difficili da debellare.

Bulbose
Rizomatose
Tuberose
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