Pomodoro di Belmonte
Atlante degli Ortaggi antichi - Varietà della Calabria

Zona di produzione e cenni storici

Regione: Calabria
Zona di produzione: Belmonte calabro (Provincia di Cosenza

Spesso soprannominato “il gigante” per le sue dimensioni davvero sorprendenti, il Pomodoro di Belmonte prende il nome dal solo luogo in cui sviluppa le sue migliori caratteristiche, dove viene chiamato anche con la locuzione dialettale “Pimmaduari e Bellimunte”.
Per quanto concerne la storia di questo "gigante" è possibile supporre che, dopo l'importazione dall' America alla fine dell'800, il prodotto abbia acquisito caratteristiche uniche dettate dalla conformazione del
territorio o da una possibile mutazione. In realtà si può distinguere in due prodotti con caratteristiche diverse: il primo, detto "a cuore di bue" è caratterizzato da un peso che varia dai 400 gr agli 800 gr e da una forma allungata simile a un cuore. Il secondo, detto il "gigante" si presenta con una forma più tondeggiante e il suo peso può raggiungere e superare i 2 kg.

Pomodoro di Belmonte Pomodoro di Belmonte (foto www.belmontetravel.net)

Caratteristiche

Sono, dunque, le dimensioni la caratteristica distintiva di questo ortaggio, il cui peso varia nientemeno che tra 700 grammi e un chilo e cresce su piante che non faticano a raggiungere quasi i 3 metri di altezza. Ma ciò che lo rende speciale non sono soltanto le sue misure sorprendenti. Si tratta, infatti, di un pomodoro di qualità sopraffina la cui polpa, priva di acidità ed a scarso contenuto di semi, si fonde alla perfezione con la buccia che non diventa mai rossa ma presenta sfumature rosate molto intense. Si distingue per la forma simile ai pomodori della cultivar “cuore di bue”, oblunghi e con ingrossatura al centro, ed è molto apprezzato per la sua serbevolezza.

Pomodoro di Belmonte Pomodoro di Belmonte (foto www.agriturismoitalia.gov.it)

Tecnica di coltivazione

L'habitat ideale del "Belmonte" è la collina con terreni profondi di medio impasto. Considerando la crescita della pianta, la coltivazione avviene con filari caratterizzati da una separazione di circa 50/60 cm tra le file e da oltre 120 cm di spazio tra le interfile. La crescita della pianta viene assistita da tutori essere capaci di sostenere il peso dei frutti che può essere considerevole, specie per quelli basali, che raggiungono il perso di 1 kg con pezzature che spesso superano i 2 kg. È necessario espungere tutti i getti laterali, ed eventuali polloni alla base.

Produzione

 Per le sue caratteristiche è consigliabile consumarlo solo in insalata. Verde può essere anche fritto.

Abruzzo
Calabria
Campania
Emilia-Romagna
Friuli Venezia Giulia
Lombardia
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Trentino-Alto Adige
Umbria
Veneto
Versione italiana English version Versión española
I funghi dal vero La fattoria biologica Come fare del buon vino

Zootecnia Cani e gatti Coltivazioni erbacee Fruttiferi Coltivazioni forestali Insetti Prodotti tipici Funghi Parchi ed aree protette
Copyright © www.agraria.org - Codice ISSN 1970-2620 - Webmaster: Marco Salvaterra - info@agraria.org - Privacy