Fagiolo Stortino di Lucca o Anellino giallo di Lucca
Atlante degli Ortaggi antichi - Varietà della Toscana

Zona di produzione e cenni storici

Regione: Toscana
Zona di produzione: si produce nell Piana di Lucca,e, in misura minore, in Versilia

Introdotto in Lucchesia da lungo tempo, probabilmente importato dalle zone litoranee (Massa-Sarzana), si è ampiamente diffuso, per le sue qualità organolettiche e l’ottima produttività, in particolare nella Piana di Lucca e in Versilia in terreni freschi, di medio impasto tendente al sabbioso.
Lo Stortino è sempre stato consumato a livello locale e molto apprezzato per le notevoli caratteristiche organolettiche.

Fagiolo Stortino di Lucca Fagiolo Stortino di Lucca (foto "I fagioli della Lucchesia" Manuale ARSIA)

Caratteristiche

Pianta a crescita indeterminata e maturazione scalare. Presenta foglie di colore verde; il baccello, nel momento più idoneo alla raccolta, è giallo crema e molto ricurvo, fino ad assumere una forma semicircolare; raggiunge mediamente una lunghezza di 13-14 cm e una larghezza di 1-1,3 cm. Il seme è di medie dimensioni, ha forma da ovale a ellittica e una caratteristica colorazione nera.

Fagiolo Stortino di Lucca Fagiolo Stortino di Lucca (foto "I fagioli della Lucchesia" Manuale ARSIA)

Tecnica di coltivazione

Il seme viene spesso riprodotto direttamente in azienda dal produttore. La semina viene compiuta dopo le normali operazioni di preparazione del terreno, aratura leggera (25-30 cm) seguita da una erpicatura con la quale si effettua l’interramento del fertilizzante, utilizzando concimi a più alto titolo di fosforo e potassio integrati con modeste quantità di concimi azotati; in particolare la pianta risulta particolarmente sensibile all’eccesso di azoto che produce a sua volta un eccesso di vigoria e conseguente scarsa fioritura e allegagione. Generalmente si semina molto fitto per poi compiere un diradamento manuale per ottenere un sesto d’impianto di circa 40 cm sulla fila e di 1,5 m fra le file. Raramente si effettuano interventi di difesa. Le irrigazioni vengono compiute regolarmente senza eccedere nelle quantità somministrate (circa 1 volta la settimana). Il fagiolo Stortino entra in produzione più precocemente e la raccolta dura più a lungo rispetto agli altri fagioli. In piena aria la semina si effettua ai primi di aprile per iniziare la raccolta dopo circa 60-70 giorni. La raccolta viene compiuta a mano e sono necessari da 6 a 8 passaggi per completarla. È importante cogliere i baccelli quando assumono la caratteristica colorazione giallo crema perché un ritardo favorirebbe la formazione del cosiddetto “filo”, tanto da far perdere al prodotto le sue ottime caratteristiche organolettiche.

Produzione

La produzione è di circa 50 q.li di prodotto fresco per ettaro.
Attualmente la produzione si aggira intorno ai 100 q.li.

Uso in cucina

Si può consumare, come tutti fagioli ‘mangiatutto’, semplicemente lessato e condito con sale e olio extravergine di oliva; ma la delicatezza della pasta e l’assenza di fibrosità si esaltano nella preparazione “in umido” dove ben si coniugano con la sapidità e il gusto specifico di questo fagiolo. Si consiglia di condirlo con olio mediamente fruttato con toni di amaro non troppo accentuati.
Nella tipica preparazione “in umido” può essere abbinato a un vino rosso giovane o comunque, non troppo invecchiato quale un Rosso delle Colline Lucchesi.

Da "I fagioli della Lucchesia" Manuale ARSIA
Schede di presentazione delle varietà locali di fagioli
Marco Del Pistoia, Mario Macchia, Mauro Quarta, Marco Baldanzi, Lucia Ceccarini

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