Sedano(accio) di Gesualdo
Atlante degli Ortaggi antichi - Varietà della Campania

Zona di produzione e cenni storici

Regione: Campania
Zona di produzione: Gesualdo (Avellino), in particolare nelle aree delle Pastene e di C/da Tremolito

Grazie alla fertilità del terreno e all'abbondanza di acqua per l'irrigazione nella zona di produzione, il sedano si arricchisce di proprietà organolettiche che lo caratterizzano per la forma e nel sapore differenziandolo nettamente rispetto alle altre tipologie.

Sedano di Gesualdo Sedano di Gesualdo (foto https://prolocogesualdo.jimdo.com)

Caratteristiche

Il gambo e il ciuffo del sedano di Gesualdo si presentano di colore verde intenso. La base del gambo è più chiara quasi tendente al bianco. L'intensità del colore, tuttavia, dipende dall'esposizione delle piante alla luce solare nelle fasi di sviluppo. Il gambo, o costa, è pieno e tondeggiante con un diametro che varia dai tre ai sei centimetri, quindi più piccolo rispetto al sedano tradizionale. Al contrario, l'altezza è maggiore rispetto alle altre varietà di sedano presenti sul territorio, arrivando fino ai 100 centimetri. Grazie alle caratteristiche pedo-climatiche il sedano di Gesualdo acquisisce caratteristiche e proprietà irripetibili; uniche negli aspetti organolettici e nutrizionali. Nel gambo e nelle foglie del sedano di Gesualdo sono presenti importanti quantità di potassio, fosforo, magnesio, calcio e vitamine. Molteplici, altresì, sono le proprietà benefiche, difatti il sedano di Gesualdo risulta essere particolarmente diuretico e depurativo.

Tecnica di coltivazione

La coltivazione consiste nelle seguenti fasi: La semina si effettua nella prima metà di gennaio (10 gennaio) in semenzaio, su fondo di terriccio fertilizzato con letame maturo di tipo ovino. In base alle condizioni climatiche e alla temperatura i semi, generalmente, germogliano dopo circa tre settimane. Successivamente si procede al trapianto in pieno campo che avviene a fine aprile. Le piantine normalmente vengono messe a dimora a distanza di circa 10 cm l'una dall'altra ed in file distanti 20 cm. La distanza tra le piantine ne determina le dimensioni e la pezzatura; il terreno per il trapianto viene preparato ed arricchito di sostanze nutritive grazie all'utilizzo di letame maturo il quale, oltre a fertilizzare, rende il terreno friabile e spugnoso. La raccolta si effettua a fine giugno, inizio luglio. In seguito, circa ogni 7-8 giorni si procede al rincalzo sia per eliminare eventuali infestanti (gramigna, ecc.) sia per smuovere il terreno in modo da consentire all'acqua di scendere in profondità. Questa operazione sembrerebbe influenzare l'imbiancamento della costa. Una volta espiantata la pianta di sedano, questa veniva immediatamente rimpiazzata da una piantina nuova in modo da assicurarsi una produzione continuativa di almeno due mesi data la limitata quantità di terreno disponibile alla coltivazione. Il sedano di Gesualdo è una pianta rustica e vigorosa che difficilmente viene attaccata da funghi e parassiti, per tanto non ha bisogno di particolari trattamenti chimici. Il seme del sedano di Gesualdo viene tramandato da decine di generazioni ed il sistema per la produzione del seme segue delle regole tramandate di padre in figlio da tempi remoti: al momento della raccolta le piantine migliori vengono lasciate nel terreno e si fanno crescere fino al momento in cui avviene la fioritura che produce il seme nuovo che poi viene accuratamente raccolto, selezionato e conservato per la produzione successiva; questo è un processo lungo che richiede quasi un anno, di fatti il seme del sedano si raccoglie nel mese di luglio, dell'anno precedente la piantagione.

Produzione

.Nel comune di Gesualdo fino a 40 anni fa erano circa 50 le famiglie dedite alla coltivazione di ortaggi ed in particolare alla produzione del rinomato sedano. Il raccolto veniva venduto nei mercati rionali dei paesi limitrofi oltre che ovviamente consumato dalle famiglie locali. Settimanalmente venivano prodotte e vendute circa 30.000 piante di sedano di Gesualdo. Oggi la produzione del sedano di Gesualdo si è notevolmente ridotta rispetto agli anni passati. Esso è tuttora a rischio estinzione, nonostante alcuni piccoli agricoltori ne hanno scongiurato la scomparsa totale, continuando la coltivazione tradizionale nei propri orti privati.

Fonte: http://www.agricoltura.regione.campania.it/tipici/tradizionali/sedano-gesualdo.html

Sedano di Gesualdo Sedano di Gesualdo

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