Razza Pugliese
Atlante delle razze suine - Razze suine italiane

Origine, diffusione e caratteristiche produttive

ATTUALMENTE COMPRESA NEL REGISTRO ANAGRAFICO DELL'APULO-CALABRESE

Secondo autorevoli autori del secolo passato, i maiali Pugliesi, si contraddistinguevano dagli altri per la loro statura, robustezza, sobrietà e rusticità.
Un interessante iniziativa di recupero di questa razza viene promossa dalla Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali, dall'Istituto di Lesina del Consiglio Nazionale delle Ricerche con la collaborazione del Perito agrario Francesco Marolla.
Alcuni maiali recuperati sul territorio rustici e di colore prevalentemente nero (spesso provvisti di balzane molto pronunciate e faccia bianca), vengono allevati con il sistema biologico, all'aperto, secondo quanto stabilito da un Regolamento specifico del 1999.
L’antica tradizione di Faeto (Foggia) prevedeva il prosciutto, il capocollo, la pressatella, in tale ottica il sig. Ciro Moreno, titolare a Faeto di un salumificio, è già molto entusiasta di aver ricevuto in selezione un nucleo di lattonzoli svezzati di questa antica razza nera che si intende recuperare. Questi, da buon imprenditore, sta allevando questi animali con la massima cura, allo stato libero, avendo bene interpretato le modalità e le finalità del progetto che vede la partecipazione di strutture scientifiche e strumentali regionali tendenti a valorizzare una produzione tipica locale che ha reso famoso Faeto ed altre cittadine che fanno parte della Comunità Montana.
La razza suina sopra citata è tuttora priva di registro anagrafico e non risulta fra le razze riconosciute ufficialmente dall'ANAS.
Un passo molto importante che si prefigge il progetto è quello dell'istituzione di un apposito Registro anagrafico.

Caratteristiche morfologiche

La pelle era coperta di setole grosse e nere, talvolta nero focato, dilavate in punta, specialmente sul dorso e sul colto e si trovavano disposte a spazzola lungo il dorso.
Talvolta però il mantello poteva essere anche pezzato bianco oppure totalmente bianco, ma di un bianco sporco tale da ricordare il colore dell'avorio. In questo caso, la caratteristica principale dei soggetti era la presenza di una calotta nera nella parte posteriore del bacino.
La testa era piccola e camusa, il tronco lungo ed angolosa, le natiche, le cosce e le spalle poco sviluppate, la coda quasi sempre attorcigliata.
Potevano pure esistere soggetti con maschera facciale (Mascherina), inoltre venivano ricordate alcune varietà (Murgese nero, Gargano, Capitanata ecc).
La scrofa non era prolifica come le razze del Nord Europa, partoriva due volta l'anno con una media di 5-6 suinetti svezzati, raramente arrivando ad 8.

Pugliese
Razza Pugliese

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