Valdarno
Atlante delle razze di Polli - Razze italiane con standard FIAV

Origine, diffusione e caratteristiche economiche

La Valdarno è forse la razza più discussa che la storia ricordi. Lo Standard fu redatto dal Cav. Maggi, grande allevatore di questa razza, nel 1905. ed ufficializzato nello stesso anno dall'allora Società Italiana di Avicoltura presieduta dal Marchese Trevisan in occasione del Congresso Nazionale di Mantova. Comunque la polemica proseguì anche dopo il 1905 fra giudici, allevatori ed esperti. Di tutto questo la Società Editrice Battiato pubblicò nel 1914, in omaggio a Teodoro Pascal, il libro "Pagine sparse di avicoltura" ed inserì un capitolo intitolato 'Minestrone alla Valdarno' fatto di lettere, articoli e stralci di discussioni. Tanto durarono le polemiche e poco durò la razza: questa infatti si estinse alcuni anni dopo
Da alcuni anni un appassionato allevatore, Fabrizio Focardi, sta portando avanti un meticoloso lavoro per il recupero di questa razza storica. 
Dopo approfondite ricerche, ha deciso che la strada migliore fosse quella di ricorrere a polli con caratteristiche il più simili possibile alla razza estinta. Partendo dall'incrocio fra polli Bresse e soggetti autoctoni trovati da Gabriele Fratalocchi nella campagna senese, immettendo inoltre del 'sangue' di razza Castigliana, ha potuto presentare la Valdarno ai Campionati Italiani di Reggio Emilia nel 1998: i soggetti esposti hanno ottenuto i predicati MB le tre galline e B il gallo.
Lo Standard Italiano (vedi sotto) è stato realizzato in virtù di quello accettato nel 1905 dalla S.I.A.. E' in esame la modifica del disegno standard da realizzare in base a disegni e foto d'epoca.
Razza dunque prettamente toscana. Contrariamente a quanto la maggior parte dei toscani ancora crede, la Valdarno è nera a tarsi ardesia e pelle bianca; la mistificatrice è la Valdarnese, bianca a tarsi e pelle gialli. Ibrido nato intorno agli anni '50, presa a cuore dal Prof. Quilici ma mai fu redatto uno Standard, quindi mai veramente selezionata.
La Valdarno è ben superiore sia per la bontà della carne che per la produzione delle uova. Nulla ha da invidiare alla francese Bresse, alla quale assomiglia moltissimo, e che i francesi hanno valorizzato con la denominazione di origine protetta (DOP). C'è chi ha scritto che quando la Bresse sparì dalle aie francesi, la Valdarno divenne oggetto di massiccia esportazione contribuendo così alla sua rinascita.
Il Valdarno è un pollo campagnolo, robusto e vigoroso, amante della libertà. Precocissimo sia nell'impennamento che nella crescita. Le galline cominciano a deporre dopo il 5° mese uova a guscio bianco.
Al principio del XX secolo era il pollo comunemente allevato in Toscana e particolarmente ricercato per l'ottima qualità della carne. E’ intollerante dei climi freddi e per questo la cresta tende facilmente a congelarsi.
Dal 2002 al 2005 è stato attuato, presso l'Istituto Tecnico Agrario di Firenze e con il contributo del Consorzio del Marchio Storico Chianti Classico, un progetto (denominato "Gallo Nero"; sito web: Progetto "Gallo Nero") di recupero e valorizzazione di due razze storiche toscane, la Valdarno e la Livornese Nera. Responsabile Scientifico del progetto il prof. Mario Giannone, docente di Zootecnia presso il medesimo Istituto Agrario. Al progetto ha collaborato anche Fabrizio Focardi. E' una razza ufficialmente riconosciuta in Italia.

dagli Atti del Seminario di aggiornamento valido per il corso giudici - 1999
Relatore: Fabrizio Focardi
Federazione Italiana Associazioni Avicole FIAV

Standard Ufficiale Italiano - Valdarno

I - GENERALITA'
Origine: Italia centrale, più precisamente nella valle del fiume Arno, in Toscana.
Uovo: Peso minimo g. 55 - bianco.
Anello: Gallo: mm. 18 - Gallina: mm. 16
II - TIPOLOGIA ED INDIRIZZI PER LA SELEZIONE
Pollo di tipo campagnolo, robusto e vigoroso. Era comunemente allevato in Toscana e particolarmente ricercato per l'ottima qualità della carne. Mantenere alta e precoce la deposizione. Precocità anche nell'impennamento che va ricercata in ambo i sessi.
III - STANDARD - ASPETTO GENERALE E CARATTERISTICHE DELLA RAZZA
1) - FORMA

Tronco: Abbastanza lungo e largo, deve però mantenere compattezza.
Testa: Elegante, relativamente grande e forte.
Becco: Lungo, leggermente curvo. Nero.
Occhi: Grandi, prominenti. Di colore da rosso arancio a rosso scuro.
Cresta: Semplice, leggermente superiore alla misura media; di colore rosso vivo; cinque o sei denti ben disegnati: radiali all'occhio, profondi e con base larga preferibilmente uguale in tutti i denti; lobo che segue la linea della nuca senza toccarla. Portata perfettamente diritta nel gallo e graziosamente piegata su un lato, dopo il secondo dente, nella gallina.
Bargigli: Abbastanza lunghi, ben distesi e non aperti davanti, privi di pieghe sia orizzontali che verticali; di colore rosso vivo.
Faccia: Rosso vivo, liscia, e senza piume.
Orecchioni: Ovali, lisci e vellutati, privi di pieghe. Bianco porcellana.
Collo: Di media lunghezza, forte, elegantemente arcuato e con folta mantellina.
Spalle: Larghe.
Dorso: Non troppo lungo, largo in corrispondenza delle spalle, non deve restringersi troppo verso la groppa; leggermente inclinato verso la coda nel gallo; quasi orizzontale nella gallina.
Ali: Piuttosto lunghe portate orizzontali e ben aderenti al corpo.
Coda: Non voluminosa, portata alta con un angolo, con la linea del dorso, di 65/70° nel gallo e di 50/55° nella gallina; preferibile che formi una linea arrotondata con il dorso. Timoniere ben soprammesse e non troppo aperte. Falciformi lunghe e ben ricurve.
Petto: Rotondo e portato abbastanza alto.
Zampe: Gambe carnose, forti, in vista ma con la parte vicina all'attaccatura che resta nascosta nel tronco. Tarsi di color ardesia scuro, leggermente più corti della Livorno, forti, lisci, senza piume; quattro dita..
Ventre: ben sviluppato e pieno specialmente nella gallina.
Pelle: Bianca.
Difetti gravi: Cresta poco sviluppata; petto scarso.
2) - PESI:
 -
Gallo: Kg. 2,5 - 2,8
 - Gallina : Kg. 2,0 - 2,3
Difetti gravi: Cresta poco sviluppata, piegata nel gallo o dritta nella gallina; petto scarso. Coda a scoiattolo. Orecchioni macchiati di rosso.
3) - PIUMAGGIO: Abbastanza largo, non troppo morbido, ben aderente al corpo, non deve creare rigonfiamenti sia nel gallo che nella gallina.
4) - COLORAZIONI:
Nei due sessi piumaggio interamente nero intenso e brillante con riflessi verdi. Piumino da ardesia a nero.
Difetti gravi: Piumino biancastro. Punte delle timoniere e remiganti biancastre; piumaggio opaco; riflessi bluastri. Tracce bruno/rossastre nella sella e nella mantellina del gallo.

Gallo di razza Valdarno Gallo di razza Valdarno (foto www.agraria.org)

Gallina di razza Valdarno Gallina di razza Valdarno (foto www.agraria.org)

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Autori Vari - Edagricole - novembre 2008


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