Valdarnese
Atlante delle razze di Polli - Razze italiane

Origine, diffusione e caratteristiche economiche

Questa popolazione avicola dalla caratteristica conformazione aveva come areale di diffusione una vasta area comprendente i comuni di San Giovanni Valdarno, Terranuova, Bracciolini e Montevarchi, nel cuore della vallata oltre ai comuni di Figline Valdarno, Cavriglia, Bucine, Pergine Valdarno, Castelfranco di Sopra, Loro Ciufenna e Laterina, andando a coprire la maggior parte del Valdarno superiore. Prime citazioni di questa razza vengono da Licciardelli che la citò per la prima volta nel suo libro pubblicato nel 1899, elogiando la razza per le sue buone capacità produttive. Passarono poi molti anni prima che nel 1953 la Valdarnese bianca facesse la sua comparsa durante la Mostra Avicola di Cremona. L'anno seguente, durante la Manifestazione avicola Varesina, fra i gruppi di polli di 70 giorni di razza pura iscritti al 1° Concorso Nazionale del Pollo da Carne figurarono cinque gruppi di Valdarnese bianca ed in quella occasione polli appartenenti all'allevamento Celli, primo vero selezionatore della razza, si classificarono al 40° posto. Fu la sig.ra Maria Osella, direttrice dell'allora rivista "Allevamenti redditizi" a suscitare interesse sulla razza ed a scatenare un'accesa discussione sull'effettiva origine del bianco pollame del Valdarno. Alcuni studiosi dell'epoca rifiutarono con fermezza l'ipotesi di una sua presunta origine autoctona e fra questi si schierarono il Prof. Ghigi ("l'attuale Valdarno, quasi esclusivamente bianca, è un prodotto eterozigotico proveniente dall'incrocio di parecchie razze, fra le quali primeggiano indubbiamente il tipo italiano locale. La sua maggior produttività è dovuta alla sua eterozigosi determinata da incroci con altra razza fra le quali talune con sangue di Cocincina o di Brahma o di Faverolle, come risulta da tracce di penne ai tarsi e da altri caratteri che, ad occhio esperto, ne tradiscono l'origine incrociata. Selezionando questa attuale Valdarno significherebbe farle perdere le sue particolari attitudini produttive. Questo pollame tuttavia potrà essere sempre considerato come ottimo per carne nei pollai rurali") (Ghigi A., 1930, 1968; Pozzi G., 1961), la Prof. Vecchi, il Dott. Ragionieri supportati dalle conoscenze scientifiche e dal ricordo delle passate glorie della vera razza Valdarno (nera). Furono invece accesi sostenitori della razza Valdarnese bianca il Prof. Clementi, Basso, Celli, Lombardi. Il Prof. Brunelli, capo dell'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Arezzo, persuaso dalla grande importanza assunta dall'avicoltura del Valdarno, intensificò sempre più questo settore con un'opera di propaganda e di assistenza tecnica che portarono infine alla formazione del gruppo avicolo del Valdarno. Nel 1957, assumendo la direzione della Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo, il Prof. Quilici intraprese le prime osservazioni ed accertamenti produttivi sulla gallina Valdarnese bianca. I risultati, come ci si poteva aspettare, non furono strabilianti, ma misero comunque in evidenza le caratteristiche peculiari della razza: la produzione media si aggirava sulle 135 uova, con massimi di 213 e minimi di 78, del peso medio di 60 g. Il pollame Valdarnese aveva un peso del gallo tra i 3,1-3,5 kg, quello della gallina tra i 2,5-3 kg. Il piumaggio era completamente bianco con riflessi paglierini, la cresta semplice molto sviluppata, eretta nel gallo, piegata su un lato nella gallina; bargigli molto lunghi, orecchioni bianco crema con qualche venatura rossa, pelle e tarsi giallo intenso, notevole la propensione alla cova. Caratteristica peculiare della Valdarnese era l'impennamento tardivo che si verificava dopo i 70 giorni di vita. Si sa che l'attitudine a rivestirsi precocemente di piume è determinata da un fattore recessivo legato al sesso; fu pertanto ipotizzata la possibilità di aumentare la frequenza di tale gene, evidentemente assai limitata in questa popolazione (Pignattelli P., 2000, 2001; Quilici R., 1953, 1954, 1958, 1959).
A partire dal 1963, in concomitanza con la drastica riduzione dei contratti di mezzadria e con il progressivo espandersi dell'avicoltura intensiva, iniziò il declino dell'allevamento della Valdarnese bianca. Si assistette ad un generale aumento dell'allevamento della Livornese bianca, favorito da un più facile reperimento dei pulcini prodotti da incubatoi del Nord Italia e nell'anno 1964, dopo nove anni di vita, il centro avicolo del Valdarno cessò la propria attività. Fu solo grazie all'affezione degli avicoltori locali ed al mantenimento di alcuni sparuti gruppi di Valdarnesi a scopo scientifico che la razza non andò completamente perduta.
Attualmente la razza Valdarnese bianca conta un certo numero di allevatori nel Nord Italia, ma soprattutto è molto radicata nel suo territorio di origine; esistono infatti incubatoi che riforniscono i piccoli produttori locali di giovani animali per l'ingrasso. Sembra inoltre interessante l'utilizzo della razza Valdarnese nella produzione di pollame con sistema biologico (Pignattelli P., 2001).

Ringraziamo la Prof.ssa Manuela Gualtieri del Dipartimento di Scienze Zootecniche di Firenze per la sua gentile collaborazione e la sua segnalazione.

di Alessio Zanon - Università di Parma

Standard di razza

Piumaggio: bianco, ma non candido e, limitatamente al dorso e alla mantellina nei galli adulti, tendente al giallo paglierino lucente.
Coda: a ciuffo, con falciformi brevi nel gallo.
Impennamento tardivo: all’età di 45 giorni i pulcini presentano la regione omerale ancora nuda, parzialmente impiumate le regioni del collo, del petto e del ventre; sono quasi privi della coda.
Pelle: di colore giallo; tarsi di colore giallo-arancio.
Testa: ben proporzionata, occhio grande e vivace con iride rosso-arancio, becco leggermente ricurvo di colore giallo oro antico. Cresta e bargigli molto sviluppati, specie nei galli, e di colore rosso sangue; la cresta è semplice e carnosa, eretta, con 5-6 denti nel gallo e piegata nella gallina. Orecchioni di colore giallo crema con qualche venatura rossa.
Collo: robusto, con folta mantellina.
Dorso: lungo, piatto e largo in corrispondenza delle spalle.
Ali: ben sviluppate e aderenti al corpo.
Petto: ampio e prominente.
Addome: ben sviluppato e pieno.
Zampe: gambe forti, carnose; tarsi non troppo lunghi, forti, senza piume.
Peso: all’età di circa 1 anno il gallo pesa da 2,9 a 3,3 kg e la gallina da 2 a 2,5 kg.
Uova: ben conformate, con guscio resistente di colore bianco avorio opaco.

Vedere:
- La Valdarnese Bianca >>>

Gallo e galline Valdarnesi con i pulcini Gallo e galline Valdarnesi (foto www.pollodelvaldarno.it)

Chioccia Valdarnese con i pulcini Chioccia Valdarnese con i pulcini (foto www.pollodelvaldarno.it)

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