Colombi viaggiatori o Messaggeri
Atlante delle razze di Colombi o Piccioni

Origine e caratteri generali

Come tutte le razze di colombi domestici, il colombo viaggiatore, deriva dalla Columba livia, della quale conservaancora molto i caratteri. Per quanto riguarda le razze di colombi che hanno contributo alla sua formazione, il La Perre de Roo sosteneva che non fosse possibile stabilire con esattezza quali fossero le razze utilizzate. Altri danno invece per assunto un intervento del Cravattato Francese e della colombo selvatico (Columba livia).
La selezione del Colombo Viaggiatore oggi conosciuto esordì in Belgio nell'Ottocento. A quel tempo esistevano tre varietà di Colombo Viaggiatore Belga: la Liegese, la Anversese e la Mista. La prima aveva il becco cortissimo, le caruncole nasali erano poco sviluppate e di color bianco, gli occhi erano incorniciati da un piccolo anello carnoso. Le sue ali erano molto larghe, la coda stretta composta da 12 timoniere. Questa varietà era dotata di una velocità superiore rispetto all'Anversese.
La varietà Anversese era di taglia maggiore, il becco era più lungo, forte e robusto, le caruncole nasali e oculari sviluppate. Questo colombo si distingueva per la sua grande resistenza alla fatica che gli permetteva di effettuare lunghi viaggi.
La varietà mista aveva una spiccata variabilità, componendosi di animali derivati dalle due precedenti forme.
In Belgio già nel 1820 troviamo dei concorsi di colombi, come testimoniato da un amatore di Verviers, presso Liegi, che ottenne il primo premio in una gara a Parigi. Il suo colombo fu portato in trionfo in tutti i villaggi con un corteo che avanzava seguito dalla banda musicale e preceduto da un cannone che sparava due colpi a salve  per annunciare l'arrivo del vincitore.
I colombi viaggiatori sono stati dei veri e propri protagonisti in molti eventi storici: durante l'assedio di Parigi, nel 1870, permisero ai parigini di comunicare con l'esterno consentendogli così di preparare una difesa.
Durante la guerra del 1915-1918 era uno dei mezzi di comunicazione principali per portare messaggi li dove i combattimenti erano più aspri e dove gli altri mezzi di comunicazione non potevano arrivare. Alla fine della guerra, in Francia, fu elevato un monumento alla gloria di questo volatile.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i mezzi di comunicazione più sofisticati venivano meno, i messaggi venivano portati da questi colombi. Uno dei più famosi è il colombo Paddy che attraversò la Manica annunciando agli inglesi il successo dello sbarco in Normandia e premiato con la Dickin Medal.
Un episodio poco conosciuto è quello accaduto il 15 gennaio 1952 in Indocina quando parecchi treni deragliarono sulla linea Roméas-Phnon-Penh distruggendo la stazione radio. Due piccioni viaggiatori, che il capo convoglio liberò, furono l'unico mezzo di collegamento.


Colombi Viaggiatori utilizzati durante la guerra per effettuare foto aeree (foto http://elt.fm)

In Italia i primi colombi viaggiatori arrivarono nel 1887 in occasione di una gara organizzata da alcuni amatori di Bruxelles che effettuarono il lancio a Roma. La maggior parte di questi animali non riuscì a superare le Alpi e molti vennero catturati dagli allevatori italiani, soprattutto reggiani, i quali abili colombofili seppero ben sfruttare tale occasione e costituirono nello stesso anno la prima società per l'allevamento e l'impiego del colombo da sport, la “Messaggero”. Successivamente questa si unì ad un'altra società prendendo il nome di “Il Colombo”, società storica vissuta per lunghissimo tempo.
Tra il 1876/87 Malagoli G. si occupò dell'installazione della prima colombaia militare ad Ancona. In seguito ai buoni risultati il Ministero della Guerra incaricò lo stesso Malagoli dell'impianto di una seconda colombaia a Bologna.
Nel 1882 i colombi italiani presero parte, per la prima volta, alle grandi manovre militari che ebbero luogo nel folignate destando l'ammirazione dell'esercito.
Oggi l'allevamento del colombo viaggiatore è disciplinato da uno statuto sanzionato dal Ministero della Difesa e gli allevatori sono aderenti alla Federazione Colombofila Italiana che cura l'inanellamento dei soggetti, la tenuta delle relative registrazioni anagrafiche e organizza le "gare di lancio" (sito web ufficiale: www.colomboviaggiatore.it).
I viaggiatori attuali sono fortemente migliorati rispetto a quelli allevati un secolo fa, riuscendo a coprire anche più di 1500 km.
Video: http://www.youtube.com/watch?v=p5yZEuPxUyg&feature=fvw

Le gare

Le gare sono suddivise a seconda della distanza percorsa in gare di velocità, mezzofondo e fondo; in base al sesso (maschi e femmine) ed all'età (novelli ed adulti). Il principio su cui si basa questo sport consiste nello sfruttare la voglia inarrestabile dei Colombi Viaggiatori di tornare a casa, utilizzando il senso di orientamento molto sviluppato e la notevole prestanza fisica. Gli animali durante le gare vengono liberati in un sito prestabilito ed al loro ingresso nella colombaia viene registrato il tempo di rientro attraverso il quale, a seconda della distanza percorsa, viene stilata la classifica finale.
Oggi esistono molte linee di sangue, selezionate in diversi paesi e nei diversi continenti, facendo del Colombo Viaggiatore la razza più allevata al mondo.

Caratteristiche morfologiche del Colombo Viaggiatore

Colori: tutti, ma prevalgono i blu.
Testa: convessa, con occhi vivaci, espressivi e curiosi.
Collo: medio, forte, ben impiumato.
Petto: largo, profondo, arrotondato.
Sterno: diritto, ben ricoperto da piume.
Dorso: lungo, convesso, rettilineo.
Ali: flessibili, elastiche, a convessità superiore, attaccate al torace il più alto possibile, di media lunghezza.
Piume: abbondanti, serrate, lisce.
Coda: corta e stretta.
Tarsi: forti, implumi.
Forma: equilibrata e armonica.

Colombo Viaggiatore Colombo Viaggiatore (foto www.yuccalofts.com)

Colombo Viaggiatore (foto www.racing-pigeon-post.org)

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