Regno: Animali
Phylum: Cordati
Subphylum: Vertebrati
Classe: Uccelli
Ordine: Colombiformi
Famiglia: Colombidi
La famiglia dei Colombidi (sono più di 300 le specie attuali) comprende 5 sottofamiglie (Colombini, Otidifabini, Gourini, Diduncolini; Treronini). Alla sottofamiglia dei Colombini appartengono 181 specie di tortore e colombi di dimensioni medie e dai colori tendenti generalmente al marrone, grigio e talvolta con riflessi iridescenti (comprende 29 generi, tra cui il genere Columba e Sterptopelia).
Le principali differenze anatomiche che permettono di distinguere colombi e tortore sono la maggiore robustezza e dimensione dei primi e la maggior grazia delle tortore.
Le tortore presentano in genere un corpo più allungato, la testa piccola, il becco debole e la coda piuttosto lunga.
Il colombo si distingue da tutti gli altri uccelli perché è capace di "succhiare" l'acqua di abbeverata, mentre gli altri devono innalzare il capo per ingurgitarla. Altra particolarità è data dal "latte di gozzo", il liquido con cui entrambi i genitori alimentano i neonati quando non sono ancora in grado di nutrirsi da soli e fino a completo sviluppo. Il latte di gozzo è una sostanza caseosa derivata dalla degenerazione fisiologica delle pareti del gozzo, regolata dalla prolattina che entra nel circolo sanguigno di entrambi i genitori a cominciare da appena prima della schiusa dei piccioncini. Detto "latte" è simile, per composizione, al colostro e la sua somministrazione ai piccioncini dura circa 3 settimane, dapprima solo, poi mescolato a granaglie predigerite.
Le differenze fra i sessi sono in genere molto piccole e solo il 10% delle specie presentano nette diversità fra maschio e femmina. Tuttavia ad un occhio esercitato non è difficile percepire le sottili differenze morfologiche fra i sessi, che si possono riassumere brevemente in un profilo della testa più dolce, un becco più fino ed una silouette del corpo più snella per la femmina. I due sessi sono, invece, facilmente distinguibili in base al comportamento ed ai vari richiami, atteggiamenti ed azioni fatte durante il corteggiamento. L'ala del colombo ha una struttura di tipo medio, non specializzato, tale da permettere sia veloci scatti che elevate qualità di volo; non permette invece che brevi planate, accompagnate da forte perdita di quota.
Dal Colombo (o Piccione) selvatico (Columba livia) sono derivate tutte le forme di colombi domestici e le varietà che popolano le nostre città. La sua originaria distribuzione comprendeva gran parte dell'Europa meridionale, Scozia, Irlanda, Africa del Nord, India, Palestina e Siria; in seguito si è diffusa soprattutto ad opera dell'uomo tanto da diventare ubiquitaria. Il colombo selvatico frequenta le zone rocciose con cavità e sporgenze riparate che utilizza sia per nidificare che per ripararsi. Oggi la specie ancestrale si è ibridata con le molte razze domestiche e le poche popolazioni pure vivono nelle isole Ebridi e Shetland al largo della Scozia e lungo alcune coste della Sardegna.
E' lungo dai 31 ai 34 cm e pesa dai 180 ai 335 grammi. Il colore è grigio-bluastro più scuro sul dorso e sul capo mentre sono più chiare le ali. A riposo presenta due larghe bande nere sulle ali. La coda ha una fascia nera terminale. il collo e la parte superiore del petto sono iridescenti verde blu. L'iride è giallo arancio o rosso arancio, il becco scuro e le zampe rosse. Le femmine e i giovani maschi presentano colori più tenui e una minore iridescenza spesso confinata ai lati del collo.
Ci ciba prevalentemente di granaglie di specie coltivate e spontanee e integra la dieta con bacche, e piccoli invertebrati (lumache, chiocciole, ecc.).
Vola di solito in coppia o a piccoli gruppi fino a formare grandi stormi per la ricerca del cibo.
La femmina depone due uova dal guscio bianco che schiudono dopo 16-19 giorni di incubazione da parte di entrambi i genitori.
Centinaia sono le razze domestiche create dall'uomo, talvolta molto differenti dai loro genitori ancestrali. Le modificazioni morfologiche e di comportamento sono così profonde che questi uccelli non sono più in grado di vivere lontano dall'uomo. Le forme domestiche che hanno invaso le nostre città non nidificano più tra le rocce ma sui palazzi.
Colombo selvatico (foto www.aos.anet.it)
Il Colombaccio europeo (Columba palumbus) si trova in una vasta zona che va dal nord Europa alla Persia e al nord dell'India. Si è adattato ai vari habitat, comprese molte città del nord Europa, come Londra e Parigi, dove è diventato più comune dei piccioni selvatici. Specie comune e abbondante.
E' lungo dai 41 ai 45 cm e pesa dai 285 ai 690 grammi. La colorazione è grigio bluastra, con remiganti primarie nerastre con i bordi più pallidi. Il petto è grigio rosato e il collo presenta due macchie bianche ai lati circondate da una zona iridescente blu verde. La coda è grigia con banda nera terminale. iride da bianco verdastro a giallo limone.
Il becco è giallo e rosso alla base, le zampe rosso violaceo scuro. Poco evidenti le differenze tra i sessi. In volo sono visibili bande bianche sulle ali.
La dieta è molto varia e comprende gemme, foglioline di trifoglio e cavolo, semi, bacche e invertebrati (lumache, chiocciole, lombrichi). nelle città di ciba prevalentemente di cibo offerto dall'uomo.
I nidi vengono costruiti sugli alberi o sui palazzi. La femmina depone due uova dal guscio bianco che schiudono dopo 16-17 giorni di incubazione. Specie migratrice, stanziale o parzialmente migratrice a seconda del clima (migratrice nel nord-est Europa).
Colombaccio europeo (foto Frode Falkenberg http://cyberbirding.uib.no)
Come detto, tutte le forme di colombi domestici e le varietà che popolano le nostre città derivano dal Colombo (o Piccione) selvatico (Columba livia). I colombi sono di indole allegra, vivace, accorta e prudente. Fatti salvo quelli pesanti da carne, essi hanno un volo leggero, svelto e resistente; andatura elegante e caratteristica perché ogni passo, sui corti tarsi, è accompagnato da un vago cenno di riverenza fatta con il collo flessuoso e il piccolo capo. I colombi presentano un certo grado di intelligenza che conferisce loro una certa plasticità mentale per cui, attraverso l'apprendimento, possono modificare il comportamento istintivo, adattandolo alle esperienze acquisite. L'elevato senso dell'orientamento e la possibilità per un colombo viaggiatore di ritornare alla propria colombaia di origine anche da distanze ragguardevoli, e nelle più disparate condizioni di volo, resta in gran parte ancora un mistero.
Il colombo è una specie di antichissima domesticazione. Sono numerosissime le razze di colombi ed ancora più numerose le varietà dovute soprattuto a differenti composizioni cromatiche e strutturali del piumaggio. Oltre che dalle differenze del piumaggio e della livrea, dalla lunghezza, forma, direzione e disposizione delle penne, dalla conformazione della testa e del becco, dalle variazioni del peso, si distinguono dalle narici e dalle palpebre che possono essere lisce o più o meno rugose (Balasini, Zootecnica speciale).
Le razze, oltre che derivare da mutazioni, sono state "create" dalla fantasia degli allevatori, sfruttando la straordinaria duttilità biologica e l'adattabilità e plasticità morfologica, più per rincorrere la "moda" e desideri di originalità, che per bisogni reali di carattere economico (Zanoni).
Le diverse razze possono essere classificate in tre categorie principali:
- razze da reddito, adatte soprattutto per la produzione della carne;
- razze ornamentali o da esposizione (razze fantasia);
- razze da competizione (colombo viaggiatore).
Andrew Mac Neillie in "Colombi - Atlante delle razze" - Edagricole (con appendice a cura di G. Zanoni) propone invece la seguente classificazione:
- Colombi caruncolati, i colombi gallina, da carne e da reddito;
- Colombi decorativi;
- Colombi colorati e nani;
- Colombi da competizione e varietà apparentate;
- Colombi italiani.
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Tortore e Colombi Ivano Pelicella - Edagricole - novembre 2001 La famiglia dei Columbiformi conta ben 309 specie presenti in quasi tutto il mondo. Questo libro riporta sia gli aspetti comportamentali e morfologici sia quelli tecnico-pratici collegati all’allevamento quali alimentazione, costruzione di nidi e voliere, riproduzione e incubazione artificiale. |