Parco Naturale Regionale Alto Garda Bresciano - Lombardia
Atlante dei Parchi e delle aree protette in Italia

Tipologia di area protetta - Dove si trova

Tipologia: Parco Naturale Regionale; istituito con L.R. 15 settembre 1989, n. 58.
Regione: Lombardia
Provincia: Brescia

Il Parco Regionale dell'Alto Garda Bresciano interessa il versante orientale delle montagna Giudicarie Bresciane, dalla sponda bresciana del Lago di Garda al Monte Tremalzo (1.974 m), Monte Caplone 1.976 m), Monte Cingla (1.669 m), Monte Carzen (1.508 m) Monte Zingla (1.497 m) e Monte Zingla (1.497 m), da nord a sud. L'area interessata ha una superficie di 38.269 ettari in Provincia di Brescia.

Parco Naturale Alto Garda Bresciano Parco Naturale Alto Garda Bresciano (foto www.atlanteparchi.it)

Descrizione

Le montagne Giudicarie Bresciane sono costituite da rocce sedimentarie, soprattutto dolomie del Triassico, corrugate e ripiegate in strutture complesse. La parte centrale del Parco è solcata dal torrente Toscolano nella Valvestino (con l'omonimo lago). Il clima dell'area è mitigato dalla presenza del lago; la forte escursione altimetrica (dai 65 m del lago ai quasi 2.000 metri di Monte Tremalzo) permette l'esistenza di una notevole varietà di ambienti vegetali. Lungo le rive del Lago di Garda crescono olivi, piante di agrumi e rigogliosi boschi di leccio. Sulle rocce a picco sul lago si trovano cespugli di ginestra e rosmarino. Al di sopra, i lecci lasciano il posto ai boschi di roverella, di castagno e infine di faggio. Alle quote più elevate vivono camosci e stambecchi, mentre nei boschi abitano numerosi caprioli. Alle bellezze paesaggistiche e naturalistiche si aggiungono le testimonianze storiche e culturali, da Salò a Limone sul Garda. La prima è adagiata in un profondo golfo e presnta un delizioso centro storico con il palazzo della Magnifica Patria del 1560 e il Museo del Nastro Azzurro di storia militare. Il Vittoriale, voluto e costruito da Gabriele d'Annunzio, è una delle maggiori attrattive di Gardone, la più lussuosa stazione climatica del Lago di Garda, favorita da un'esposizione invidiabile, da un clima mediterraneo e da una vegetazione rigogliosa. Agrumi, olivi e viti fanno da corona a Gargnano, uno dei pochi paesi di questo versante che abbia ancora mantenuto il suo aspetto di antico borgo di pescatori. Infine, Limone sul Garda, piccolo gioiello con le sue caratteristiche limonaie.
Un tortuoso ma suggestivo itinerario stradale, che sale dal Lago di Garda verso il cuore montuoso del Parco dell'Alto Garda Bresciano, conduce in uno dei luoghi più remoti della Lombardia. La strada, un ghirigoro di serpentine sulla mappa, ripaga ampiamente della fatica con scorci panoramici inaspettati: 28 chilometri di autentiche sorprese separano infatti la riva di Gargnano dalla silenziosa e isolata Valvestino, riconosciuta dall'Unione Europea "sito di interesse comunitario", un piccolo tesoro di natura, usanze, sapori e tradizioni. La vegetazione passa gradualmente dagli olivi e dagli oleandri del Garda ai boschi di rovere e orniello, sino ai faggi, agli aceri e ai pini silvestri, per trasformarsi infine nei pascoli alti. Verdi dorsali fitte di boschi e rocce incombenti si rincorrono, specchiandosi nel lago di Valvestino, un bacino artificiale formato dalla grande diga di Ponte Cola, che si incunea come un fiordo tra le montagne. A monte del lago si apre la Valvestino, zona tra le più belle del parco gardesano e di notevole valenza ambientale anche per la presenza di flora endemica rilevata già nel Settecento. Abitata sin dalla Preistoria, la valle fu via di transito in epoca romana e poi terra di confine: del ducato longobardo, del feudo dei conti di Lodrone, del principato vescovile di Trento, su su fino alla dominazione asburgica. Il nome Valvestino deriva dai monti Vesta e Stino, che chiudono e delimitano la valle a occidente. Una leggenda vuole che le sue sette frazioni siano state fondate da sette fratelli, in rapporti evidentemente non buoni giacchè decisero di sparpagliarsi per la valle senza mai più vedersi: questo spiega il motivo per cui i sette abitati, anche se distanti tra loro pochi chilometri, non siano visibili l'uno all'altro. Fa eccezione Moerna, il paese più alto, da dove il fratello più furbo poteva spiare gli altri senza essere visto.

Riserva Valle di Bondo

Riserva Naturale Regionale Parziale geomorfologica, botanica e paesistica; istituita con D.C.R. 5 febbraio 1985 n. 1903
La Riserva, che occupa una superficie di 76,6 ettari nel Comune di Tremosine (BS), è stata istituita per presenza di uno specchio lacustre ricorrente che si insedia nella parte più depressa della Valle di Bondo, a ridosso della morena, a periodicità molto irregolare, e che costituisce il relitto dell'estinto lago di Bondo.

Area Wilderness Val di Vesta

Area Wilderness istituita nel 1998.
L'Area è un suggestivo fiordo creato dal lago artificiale di Valvestino dalla flora di grande rilievo, con formazioni forestali prealpine di latifoglie. Occupa una superficie di 1525 ettari nel Comune di Gargnano (BS).

Valvestino Valvestino - Parco Naturale Alto Garda Bresciano (foto www.consorzioforestalevalvestino.com)

Informazioni per la visita

All'interno del Parco Alto Garda Bresciano si trovano moltissimi tracciati escursionistici; inoltre Enel ha messo a punto alcni itinerari intorno al lago di Vestino e nelle valli che vi confluiscono.

Come si arriva:
In auto: Autostrada A4 Milano-Venezia, uscita Brescia Est, quindi SS 45 bis fino a Salò e Gargnano (circa 41 km dall'A4).

Gestione:

Parco Alto Garda Bresciano
Via Oliva, 32 fraz. Villa
25084 Gargnano (BS)
Sito web: www.cm-parcoaltogarda.bs.it

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