Verdone dell'Himalaya - Carduelis spinoides Vigors, 1831
Atlante degli Uccelli da gabbia - Esotici

Classificazione sistematica e distribuzione

Classe: Uccelli
Ordine: Passeriformi
Famiglia: Fringillidi
Genere: Carduelis
Specie: C. spinoides Vigors, 1831
Sinonimo: Chloris spinoides

Uccello originario della Birmania e del Pakistan. Vive solitamente dai 1200 m, fino ai 4000 metri di altitudine. Il suo habitat naturale è costituito da boschi, prati incolti e grandi giardini.

Verdone dell'Himalaya Verdone dell'Himalaya - Carduelis spinoides (foto http://ibc.lynxeds.com)

Verdone dell'Himalaya Verdone dell'Himalaya - Carduelis spinoides

Caratteristiche

Uccello esotico di circa 13 cm di lunghezza. Facilmente riconoscibile dal Verdone di Cina, in quanto il suo piumaggio presenta colori più definiti e in zone differenti. Su tutto il corpo il colore più esteso è il giallo intenso. Le guance, la calotta della testa, tutto il dorso e alcune penne della coda e delle ali sono neri. Il becco è color carnicino, così come le sue zampe. L'occhio è nero. In questa specie il dimorfismo sessuale è ben evidente in quanto la femmina ha colori meno accesi, quindi più pallidi, inoltre le parti che nei maschi sono nere, nelle femmine risultano più tendenti al bruno. A prima vista la sua livrea fa pensare a un canarino pezzato.

Allevamento

Si tratta di una specie piuttosto robusta, che non necessita di grosse cure. Questo fringillide può essere alloggiato in una voliera o un una gabbia molto spaziosa. Può essere alloggiato anche in voliere miste, solo se i soggetti conviventi sono più o meno della medesima taglia. Durante il periodo riproduttivo questo uccello non può essere tenuto con altri uccelli, in quanto si rivela molto aggressivo quando entra in estro. Il periodo riproduttivo inizia da fine agosto e si conclude a dicembre, ma può riprendere da marzo a giugno. Il nido da mettere a disposizione della coppia è quello classico da canarino, a forma di coppa in vimini. Per foderare il nido la femmina utilizza varie fibre vegetali, come fieno e fibre di cocco. La juta sfilacciata può sostituire le fibre per l'imbottitura del nido.
Una volta completata la costruzione del nido, la femmina avvia la deposizione. Depone da tre a sei uova. La cova ha una durata di circa tredici giorni. I novelli lasciano il nido a 18-20 giorni di vita. Vengono alimentati a turno sia dalla femmina che dal maschio.
Lo svezzamento avviene dopo altre tre settimane. Una volta allontanati i novelli dai genitori, la femmina riprende subito la deposizione. Se la coppia è bene affiatata si possano permettere anche tre covate all'anno. La corretta alimentazione di base prevede il misto da canarini, che va sempre integrato con semi di girasole e semi della salute. Quando vi sono i nidiacei già nati, non deve mai mancare nella gabbia il pastoncino integrato con semi germinati. Non importa introdurre nella dieta le prede vive, che non sono usate nell'imbecco dei piccoli. Somministrare frutta matura e un po' dio verdura, almeno una volta la settimana, è importante per il corretto apporto vitaminico. Il cetriolo ad esempio è molto gradito e considerato rinfrescante.
Questo uccello è impiegato anche in ibridazione.
È possibile tentare l'incrocio con il Canarino o con altri fringillidi di taglia affine.
Oramai l'importazione di contrabbando di questi uccelli è quasi del tutto cessata, in quanto sono protetti dalla normativa C.I.T.E.S., pertanto tutti i soggetti nati devono essere dichiarati e devono possedere la regolare documentazione.
Non comune da trovare nei mercati ornitologici e nelle varie mostre-scambio, ma comunque vi sono alcuni allevatori nel territorio nazionale che si cimentano nella selezione del Verdone dell'Himalaya, per poi esporli alle più importanti manifestazioni ornitologiche nazionali e internazionali.

Scheda realizzata da Federico Vinattieri http://ornitologia.difossombrone.it

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