Cardinalino del Venezuela - Carduelis cucullata Swainson, 1820
Atlante degli Uccelli da gabbia - Esotici

Classificazione sistematica e distribuzione

Classe: Uccelli
Ordine: Passeriformi
Famiglia: Fringillidi
Genere: Carduelis
Specie: C. cucullata
Sinonimo: Spinus cucullatus

Originario, come dice il nome, del territorio che comprende Venezuela e Colombia. Predilige la boscaglia come suo habitat. Si tratta di uno degli uccelli esotici più allevati e più ammirati da sempre. Questo uccellino è l'artefice dell'inserimento del “fattore rosso”, nel Canarino domestico, che a suo tempo fu incrociato con il Cardinalino per assumere tale colorazione. Detto comunemente anche “Lucherino Rosso”.

Cardinalino del Venezuela Cardinalino del Venezuela Maschio - Carduelis cucullata (foto www.ekmpowershop27.com)

Cardinalino del Venezuela Coppia di Cardinalino del Venezuela - Carduelis cucullata (foto http://gouldsamadiner.se)

Caratteristiche

Forma e livrea inconfondibili. La sua lunghezza è di circa 11 cm. Presente il colore rosso su tutto il corpo, eccetto il cappuccio, le ali e la coda che sono neri. Sulle ali presenta piccole striature più chiare. Il becco è color carnicino. Le zampe sono scure. L'occhio è nero. In questa specie il dimorfismo sessuale è molto evidente, in quanto la femmina presenta una livrea totalmente differente dal maschio. Nella femmina il piumaggio è quasi interamente grigio, tranne il petto che è rosa e le ali che sono nere.

Allevamento

Per fortuna il contrabbando di questi uccelli di cattura è cessato in quanto tutti i soggetti presenti in commercio attualmente sono tutti nati in cattività. La riproduzione del C. del Venezuela è abbastanza semplice da gestire. E' consigliabile alloggiare la/le coppia/e in un locale dove la temperatura non scenda al di sotto dei 20° C. Si può riprodurre sia in gabbia che in voliera. E' una specie piuttosto pacifica, e proprio per questa sua tranquillità, può vivere anche in voliere miste o con altri soggetti della medesima specie. Questo uccello è un po' “meteopatico”, infatti bisogna stare molto attenti al freddo e all'umidità. Se si alloggia più soggetti nella stessa voliera, bisogna assicurarsi che abbiamo spazio a sufficienza, altrimenti possono facilmente innescarsi delle liti, soprattutto tra maschi, che portano talvolta allo spennamento o anche a ferirsi a vicenda.
E' buona norma inserire nella voliera diversi posatoi e posizionarne alcuni in alto, poiché loro sono soliti dormire in vetta. Per avere maggior successo nella cova, e per praticare una migliore selezione, si deve alloggiare singolarmente una coppia per gabbia. Le possibilità di successo aumentano notevolmente se si dà loro la possibilità di scegliersi il partner da soli; quando in voliera si individua una coppia formata, conviene quindi isolarla in gabbia. La femmina ha il compito di costruire il nido e per far ciò utilizza fibre vegetali di vario genere. Il nido da utilizzare è quello “a coppa”, classico nido di vimini da canarino comune. La deposizione avviene di solito, subito dopo aver completato l'imbottitura del nido. Depone tre-quattro uova. La durata della cova è di dodici-tredici giorni. I novelli escono dal nido a circa diciotto-venti giorni di vita. Il maschio inizia il suo compito di padre, da quando i novelli escono dal nido, fino a quel momento non si interessa assolutamente ad aiutare la femmina nell'allevare i nidiacei, come succede per quasi tutti i fringillidi. La completa indipendenza dei novelli avviene a circa quaranta giorni di età.
Come alimentazione di base va utilizzato il classico misto da canarini, a base di scagliola, ravizzone, niger, perilla e canapa. Sono molto graditi i semi di erbe prative o semi della salute. I Cardinalini amano la verdura e quindi è buona norma non fargliela mancare. Gli allevatori di questa specie utilizzano anche delle erbe prative fresche, tra cui il “dente di leone” o il “centocchio bianco”. Per l'allevamento bisogna mettere a loro disposizione pastoncino all'uovo, semi germinati o immaturi e anche prede vive.
Molto ricercato anche in ibridazione. Come sopra citato questo affascinante piccolo uccello è un po' il capostipite di tutti i canarini di colore rosso. Gli ibridi tra Cardinalino del Venezuela e Canarino sono quasi sempre fertili e quindi possono essere poi riutilizzati in riproduzione. Viene usato anche per l'ibridazione con molti altri fringillidi.
In cattività nel corso degli anni, sono state selezionate le mutazioni: Bruno, Agata, Isabella, Topazio, Pastello e Nero Bruno a doppio fattore di diluizione.
E' abbastanza comune poterlo ammirare nell'ambito delle mostre ornitologiche.

Scheda realizzata da Federico Vinattieri http://ornitologia.difossombrone.it

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