Alario - Serinus alario Linnaeus, 1758
Atlante degli Uccelli da gabbia - Esotici

Classificazione sistematica e distribuzione

Classe: Uccelli
Ordine: Passeriformi
Famiglia: Fringillidi
Genere: Serinus
Specie: S. alario

Fringillide africano facente parte del genere dei “Serinus”, il medesimo del Canarino domestico; questo uccello vive più precisamente nel Sud del Continente africano. Il suo habitat è la savana con presenza di alberi e zone cespugliose. Si trova quasi sempre in prossimità di corsi d'acqua. Si può avvistare anche in prossimità di giardini e anche di zone coltivate.

Alario Alario - Serinus alario (foto www.biodiversityexplorer.org/)

Caratteristiche

Questo esotico si contraddistingue per la particolare colorazione del suo piumaggio, con la caratteristica testa nera, mentre le ali, il dorso e la coda sono bruni. Sia il ventre che il tipico collare sono totalmente bianchi. Il becco è carnicino, così come le zampe. Gli occhi sono neri. La sua taglia si aggira intorno ai 12-13 cm di lunghezza. In questa specie il dimorfismo sessuale è evidente, poiché nei maschi la testa è nera, mentre nelle femmine si presenta bruno-grigia.

Alario Alario - Serinus alario (foto http://www.warwicktarboton.co.za)

Alario Alario - Serinus alario (foto http://serinuspt.files.wordpress.com)

Allevamento

Non è propriamente una specie facile da allevare e proprio per questo motivo non è adatta a neofiti o allevatori inesperti.
Per allevare il Serinus alario, bisogna tener conto che necessità di temperature costanti, che non deve mai scendere al di sotto dei 18-20 gradi nel periodo riproduttivo. Oltre alla temperatura ambientale, bisogna monitorare il grado di umidità, che non deve mai essere elevata. Siccome è una specie molto tranquilla e sedentaria, è buona norma tenere le coppie in gabbie ampie, in modo tale da far fare movimento a questi volatili, poiché in gabbie piccole tendono in poco tempo all'ingrasso e a una sorta di depressione. Può essere tenuto anche in una voliera mista, in quanto è provato che possa vivere in piccole colonie. La gabbia o la voliera dove questi uccelli vengono alloggiati, devono essere mascherati con vegetazione, in modo da favorire la tranquillità e la privacy delle coppie. Come tipologia di nido può essere impiegato sia quello classico a cassetta (tipico nido da esotico), sia quello classico “a coppia” da canarino comune. Per l'imbottitura dei nido la coppia usa fibre vegetali di vario genere, che devono essere fornite in grandi quantità. La femmina depone da tre a cinque uova. La cova ha una durata di circa tredici giorni. I genitori si alternano nella cova e anche dell'imbeccare i pulli nati. I nidiacei escono dal nido dopo circa 20 giorni dalla nascita. Di solito, allena i piccoli escono dal nido, la madre inizia una nuova deposizione e il padre continua a imbeccare i piccoli fino al loro svezzamento.
Come alimentazione di base per l'Alario si una il misto da canarini a base di scagliola, ravizzone e niger. Si può fornire loro spighe di panìco, verdura e qualche frutto. L'insalata và data con parsimonia, perché in eccesso risulta avere effetto lassativo. I cetrioli sono da loro molto graditi. Per allevare và messo a disposizione della coppia una vaschetta con pastoncino, semi germinati e anche prede vive, come tarme della farina tagliuzzate. Il fabbisogno proteico dei nidiacei è elevato, perciò le prede vive sono essenziali per integrare il pastoncino.

Scheda realizzata da Federico Vinattieri http://ornitologia.difossombrone.it

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