Virosi della vite
Viticoltura - Coltivazione della vite

Virus dell'arricciamento fogliare (Grapevine FanLeaf Virus - GFLV)

Noto già a fine del 1800 in Francia, il virus è diffuso ovunque si coltivi la vite. L’entità dei danni riportati è estremamente variabile, influenzata da cultivar, portinnesto, età delle viti e forma di allevamento/conduzione. In alcuni casi sono stati riportati danni produttivi fino al 50%

Sintomatologia
Il quadro sintomatologico può essere molto variabile. Si possono distinguere due gruppi di sintomi:

  • deformazioni infettive: foglie frastagliate, malformate, seno peziolare molto aperto, tralci con internodi corti, nodi doppi, fasciazioni;

  • mosaico giallo: presenza sulla lamina fogliare di chiazze gialle, più o meno estese che possono interessare anche l’intera lamina fogliare; sintomatologia evidente in primavera (scompare in estate).

In tutti i casi, si ha scarsa allegagione, riduzione del numero e della dimensione dei grappoli e aborto fiorale (Marenghi, 2007).

Diffusione
Il nematode Xiphinema index permette la diffusione del virus in natura: i nematodi infetti sono piuttosto mobili e persistenti nel terreno e rendono difficile il risanamento delle aree infette.

La diffusione nel virus in aree esenti è dovuta perlopiù all'utilizzo di materiale di propagazione infetto.

Diagnosi
I periodi ottimali per l'osservazione dei sintomi sono:

  • maggio/giugno: alterazioni di colore, fasciazioni;

  • inverno, prima della potatura: alterazioni a carico dei tralci.

E' importante non confondere l'ingialliamento da arricciamento fogliare con carenza di azoto o ferro e con ingiallimenti dovuti a diserbanti. Utile è il test ELISA, tecnica sierologica precisa, che va a cartterizzare in maniera completa il virus: è il metodo più semplice e veloce per testare un numero elevato di campioni, con possibilità di analisi multivirus su un unico estratto invernale.

Controllo
Il controllo di questa malattia si basa sulla prevenzione, tramite:

  • uso di materiale di propagazione virus esente;

  • controllo dei vettori: se presenti nematodi vettori, si effettua una rotazione di un paio d’anni con colture non suscettibili o biofumiganti;

  • introduzione di geni di resistenza.

Accartocciamento fogliare della vite

L'accartocciamento fogliare (leafroll, LR) è una delle più importanti virosi della vite, sia per la sua notevole diffusione (è presente in tutte le aree viticole mondiali), sia per la sua incidenza economica. Le prime notizie relative a questa malattia risalgono alla seconda metà del XIX secolo.

Il LR è una malattia ad eziologia complessa, associata a otto diverse entità virali filamentose appartenenti alla famiglia Closteroviridae. Questi virus sono stati denominati "Grapevine Leaf Roll associated Virus" (GLRaV). Ne sono stati identificati nove tipi diversi, ai quali è stata assegnata una numerazione progressiva man mano che venivano scoperti: GLRaV-1, -2, ..., -9.

Sintomi
I sintomi di LR sono evidenti sulla maggior parte delle cultivar di vite europea (Vitis vinifera), rimangono invece latenti su quasi tutti i portinnesti americani. Le cultivar di vite europea più sensibili all'accartocciamento fogliare sono:

  • bacca nera: Pinot nero, Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Barbera;

  • bacca bianca: Riesling, Cortese, Chardonnay.

Essi interessano inizialmente la parte basale dei tralci, poi progrediscono verso le zone apicali. Le foglie subiscono un incurvamento verso il basso dei margini fogliari (a iniziare dalle foglie basali) e successivamente alterazioni di colore (nervature escluse): ingiallimenti nelle cultivar a bacca bianca e arrossamenti in quelle a bacca nera. I grappoli maturano in ritardo e in modo non uniforme, inoltre sono meno numerosi e hanno bacche più piccole con ridotto tenore zuccherino. Ne consegue una riduzione della produzione in termini sia quantitativi che qualitativi (il calo di produzione può addirittura superare il 50%).

La malattia provoca la degenerazione dei tessuti floematici e l’accumulo di amido nelle foglie, mentre il contenuto zuccherino delle bacche è inferiore alla norma.

Diagnosi
I primi sintomi esterni dell'accartocciamento fogliare sono visibili all'inizio dell'estate; con il procedere della stagione si intensificano fino a raggiungere la massima espressione in autunno.

Diffusione
Il virus dell'accartocciamento fogliare viene trasmesso tramite l'utilizzo di materiale di propagazione infetto negli impianti viticoli.

In natura, invece, viene trasmesso da vettori quali coccidi (Pulvinaria vitis Linnaeus) e pseudococcidi (Planococcus ficus Signoret, Planococcus citri Risso, Pseudococcus longispinus Targioni Tozzetti, Pseudococcus viburni Signoret, Pseudococcus calceolarie Maskell, Pseudococcus maritimus Ehrhorn).

Controllo
La difesa dall'accartocciamento fogliare della vite viene effettuata prevalentemente tramite pratiche preventive:

  • produzione e uso di materiale di propagazione "sano" certificato;

  • mantenimento in sanità dei vivai mediante trattamenti insetticidi mirati contro i vettori della malattia.

Accartocciamento fogliare Accartocciamento fogliare su Barbera (fonte: www.riccagioia.it)

Legno riccio della vite

Sotto questa denominazione si intende una sindrome che può essere causata da 4 malattie diverse:

  • Suberosi corticale

  • Butteratura di Vitis rupestris

  • Scanalatura di Kober

  • Scanalatura di LN33

Sintomi
Sintomatologia di solito a carico del portinnesto, che risulta alterato a livello di cambio e xilema da buterrature e scanalature, con funzionalità ridotta e spesso confusa con disaffinità di innesto. Possibile morte del portinnesto e quindi dell’intera pianta. In generale, si osserva nanismo, crescita stentata, ingiallimenti fogliari, notevole differenza diametrale tra i due bionti.

Diffusione
La diffusione avviene tramite innesto con materiale infetto e tramite Coccidi e Pseudococcidi.

Diagnosi
I sintomi non sono sempre tipici nella parte aerea; importante è guardare il portinnesto, scortecciandolo. I sintomi sono tipici su viti indicatrici come Vitis rupestris, ma sono lunghi i tempi di risposta (2-3 anni). Utile anche in questo caso la diagnosi tramite ELISA.

Controllo
Anche in questo caso il controllo si basa sulla prevenzione: produzione di materiale di propagazione sano e controllo dei vettori.

Legno riccio Legno riccio (fonte: www.patvite-pstsicilia.it)

Scheda a cura di Enrico Ruzzene >>>


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