Area Naturale Protetta di Interesse Locale La Querciola - Toscana
Atlante dei Parchi e delle aree protette in Italia

Tipologia di area protetta - Dove si trova

Tipologia: Area Naturale Protetta di Interesse Locale A.N.P.I.L.; istituita nel 1997.
Regione: Toscana
Provincia: Pistoia

L'Area Naturale Protetta di Interesse Locale (A.N.P.I.L.) "La Querciola" si estende per circa 118 ettari nel Comune di Quarrata, provincia di Pistoia, ed è collocata al centro di un'area fortemente antropizzata: l'area metropolitana compresa fra Firenze e Pistoia. L'area ha come confini naturali il Fiume Ombrone ad est, il Fosso Dogaia del Quadrelli ad ovest e, a nord, è delimitata dalla via Nuova che collega l'abitato dei Casini con quello della Caserana, ambedue frazioni del Comune di Quarrata.
La Querciola fa parte del progetto della Regione Toscana "Lungo le rotte migratorie" che collega una serie di zone umide dislocate fra la costa e la piana Firenze-Prato-Pistoia - www.zoneumidetoscane.it

La Querciola Area Naturale Protetta di Interesse Locale La Querciola (foto Comune di Quarrata)

Descrizione

Nell'area si trovano due laghi da caccia, soggetti a prosciugamento estivo, chiamati Lago di Zela e Lago di Bigiana e quattro laghetti, ex cave di argilla a cielo aperto, che sono gli unici a restare allagati anche durante l'estate, grazie alla loro notevole profondità (4-8 m) che le porta a contatto con la falda. Su una parte del Lago di Zela, denominata La Laghina e di proprietà dell'Amministrazione comunale, è stato realizzato un progetto di recupero ambientale come oasi faunistica di nidificazione e sottoposta a divieto di caccia. L'importanza naturalistica di questa zona è, ad oggi, principalmente legata alla presenza dell'avifauna. Gli specchi d'acqua, e principalmente i laghi di Zela e di Bigiana, offrono riparo a numerosi uccelli: molte specie si ritrovano nidificanti, altre solo nei periodi di migrazione, altre ancora vi arrivano per cacciare.
L'area ha una quota media di 36 metri. Vi affiorano in prevalenza depositi attribuibili a sedimentazione alluvionale recente costituiti da limo e argilla. Sottostante risulta presente una alternanza di strati di materiale grossolano e sabbie generalmente sempre in matrice argilloso-limosa.

Storia dell'area

L'area pianeggiante compresa fra il Torrente Ombrone e il Montalbano risulta abitata fin da tempi molto antichi. In particolare, gli etruschi utilizzavano questo tratto piano compreso fra le colline come via di passaggio, mentre i liguri erano insediati sulle colline circostanti. Entrambe queste presenze sono testimoniate da vari toponimi di queste aree. Notizie più certe si hanno invece a partire dalla dominazione romana. Infatti, dal II secolo a.C., cominciò la bonifica dell'agro pistoiese e dell'agro fiorentino, mediante il sistema della centuriazione. Nel Medioevo, in epoca comunale (XI-XIII secolo) avvennero le più importanti fasi della sistemazione idraulica, con la deviazione dei torrenti Bure, Brana e Stella, contemporaneamente alla costruzione della nuova strada per Firenze, e numerosi lavori di arginatura del Torrente Ombrone in seguito a variazioni naturali del suo tracciato. I problemi idraulici vennero trattati in maniera più globale nei secoli successivi, soprattutto da quando sia il territorio pistoiese che quello pratese entrarono a far parte del Granducato di Toscana. Tuttavia gran parte della pianura nel corso del Cinquecento era ancora soggetta a continue inondazioni e impaludamenti. Nel corso del XVIII e XIX secolo proseguì l'opera di sistemazione idraulica nella pianura da parte del Governo toscano.
La Querciola ha subito, nel corso della storia, notevoli cambiamenti d'uso. Dalla fine della seconda guerra mondiale tutto il terreno disponibile venne coltivato e ad oggi si presenta come un'area poderale con ambienti d'acqua e campagna (prati, siepi e terreni coltivati).

Flora e fauna

La vegetazione arborea presente nell'ANPIL è di tipo meso-igrofilo ed è riconducibile all'ordine fitosociologico delle Populetalia; sono presenti oltre 1.800 alberi, a diversi stadi di sviluppo, fra cui oltre 700 farnie, 300 olmi, 200 aceri, pioppi e salici. La vegetazione erbacea appartiene per la maggior parte all'ordine delle Phragmitetalia, che comprende numerose specie di carici, giunchi e di altre specie di ambiente umido. La maggior parte della vegetazione di pregio è collocata lungo le rive dei fossi e le sponde degli specchi d'acqua. Nell'area si trovano diverse specie considerate di interesse regionale per la loro vulnerabilità, dovuta essenzialmente alla riduzione dell'habitat, come ad esempio Euforbia palustre.
Tra le tante specie di uccelli che si trovano nell'area, ricordiamo: garzetta (Egretta garzetta), airone cinerino (Ardea cinerea), airone rosso (Ardea purpurea), nitticora (Nycticorax nycticorax), falco di palude (Circus aeruginosus), tuffetto (Tachybaptus ruficollis), folaga (Fulica atra), cavaliere d'Italia (Himanthopus himanthopus), germano reale (Anas platyrhynchos), alzavola (Anas crecca), marzaiola (Anas querquedula), martin pescatore (Alcedo atthis), pendolino (Remiz pendulinus).

La Querciola Area Naturale Protetta di Interesse Locale La Querciola (foto Comune di Quarrata)

Informazioni per la visita

Per informazioni:
Comune di Quarrata (PT)
Ufficio Relazioni con il Pubblico
Tel. 0573 771213

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