Riserva Naturale Regionale del Sacro Monte di Belmonte - Piemonte
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Tipologia di area protetta - Dove si trova

Tipologia: Riserva Naturale Regionale Speciale; istituita con L.R. 22 aprile 1991, n. 14.
Regione: Piemonte
Provincia: Torino

La Riserva Naturale Regionale del Sacro Monte di Belmonte interessa un'area di 349 ettari, poco sopra l'abitato di Valpega, all’imbocco della Valle Orco (Canavese); ricade nei territori comunali di Cuorgnè, Pertusio, Prascorsano e Valperga, in provincia di Torino.

Sacro Monte di Belmonte Riserva Naturale del Sacro Monte di Belmonte (foto Franco Andreone www.sacrimonti.net)

Sacro Monte di Belmonte

La costruzione del Sacro Monte di Belmonte si deve alla volontà del padre francescano Michelangelo da Montiglio, il quale, dopo un periodo trascorso in Palestina, chiamò a lavorare alla realizzazione del complesso devozionale artisti e artigiani locali. I lavori iniziarono nel 1712 e furono completati solo un secolo più tardi, mantenendo tuttavia una certa unitarietà nella composizione architettonica.
Il complesso comprende un santuario di origine medievale e 13 cappelle dedicate alla Passione di Cristo. Esse si snodano lungo un percorso circolare, attraverso un bosco di querce e castagni secolari punteggiato da grosse rocce granitiche rossastre. La struttura delle cappelle è uguale per tutte: un’aula, a pianta circolare o quadrilatera, preceduta da un pronao dal quale si assiste alla scena sacra, rappresentata con statue di terracotta policroma. Dal punto di vista artistico, le cappelle più rilevanti sono la n. 1 "Gesù condannato a morte", la n. 8 "Le Pie Donne", e la n. 11 "Crocifissione". Per la sua splendida posizione panoramica, si segnala la cappella n. 6 "La Veronica", sebbene il gruppo scultoreo sia andato perduto. Recenti restauri hanno riportato alla luce gli affreschi che originariamente ornavano le cappelle e ripristinato le statue, opera dei maestri ceramici di Castellamonte. Tra gli affreschi si segnala quello dedicato a Gesù inchiodato alla croce, realizzato con tocco leggero e delicato da un pittore sconosciuto, presumibilmente di scuola lombarda.
Accanto agli elementi di interesse storico ed artistico, la Riserva offre notevoli elementi di interesse geologico (con la caratteristica presenza di massi di granito rosso), naturalistico (con il ricco patrimonio boschivo) e turistico, con il suggestivo e grandioso panorama che spazia su gran parte del territorio piemontese.

Informazioni per la visita

Sede:
Corso Massimo d’Azeglio, 216
10081 Castellamonte (TO)
Tel. 0124 510605

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