Parco Naturale Alpi Marittime - Piemonte
Atlante dei Parchi e delle aree protette in Italia

Tipologia di area protetta - Dove si trova

Tipologia: Parco Naturale Regionale; istituito con L.R. 14 marzo 1995, n. 32.
Regione: Piemonte
Provincia: Cuneo

Il Parco Naturale Alpi Marittime è nato nel 1995 dalla fusione e ampliamento del Parco Naturale dell'Argentera con la Riserva Naturale del Bosco e dei Laghi di Palanfrè. Il parco occupa una superficie di 27.832 ettari (parco più esteso del Piemonte) e confina per un lungo tratto con il francese Parc National du Mercantour, col quale è gemellato, formando un'area protetta di oltre 100.000 ettari. I due parchi hanno promosso parecchie azioni comuni, in campo scientifico e didattico, come la reintroduzione dello stambecco e i rilasci del gipeto, il più grande avvoltoio europeo.

Panorama dalla vetta dell'Argentera Panorama dalla vetta dell'Argentera - Parco Naturale Alpi Marittime (foto it.geocities.com/davidec75)

Descrizione

Il parco si estende nello splendido ambiente montano del Massiccio dell'Argentera (3.297 m) e della Valle Gesso, fino alle valli Stura e Vermenagna.
Montagne severe, con piccoli ghiacciai e molti laghi naturali (come i tre laghi di Fremamorta 3.359-2.371 metri di quota) ed artificiali, torrenti impetuosi e ricchi boschi: queste sono le Alpi Marittime. Delle 3.000 specie di piante a fiore presenti oltre un centinaio sono endemiche. Altre specie sono invece relitte, cioè, pur trovandosi anche altrove, hanno il loro principale areale ben lontano dalle Alpi Marittime (come il pino mugo, molto più diffuso nelle Alpi Orientali, o il Senecio balbisianus e il Cirsium montanum, presenti altrove soltanto in Asia). I molti endemismi e altre preziose specie botaniche trovano nel Giardino botanico Valderia una sorta di ideale campionario.
L'area è ricchissima di fauna: stambecchi, camosci, caprioli, cinghiali popolano queste montagne imponenti che ancora oggi presentano un fantastico sistema di vie selciate fatte realizzare da Vittorio Emanuele II per raggiungere i punti migliori della sua riserva. Nel parco vivono anche diverse specie di rapaci, tra cui l'aquila reale e il gipeto. Recente è la ricomparsa del lupo che per secoli è stato sottoposto a caccia spietata.
Splendida la faggeta di Palafrè che, dal Settecento, protegge dalle valanghe l'omonimo paese sottostante.
Le Terme di Valdieri, immerse nel verde all'interno del Parco Naturale Alpi Marittime, sorgono in un'area già conosciuta in epoca romana e molto amata dai Savoia, che la frequentarono sin dal 1855. Il complesso termale sfrutta una trentina di sorgenti d'acqua solforosa che sgorgano dal Monte Matto a quota 1.375 metri, a una temperatura che varia tra i 50 e i 70 gradi. Molto conosciuto e apprezzato e, inoltre, l'impiego di particolari alghe coltivate presso le sorgenti per usi terapeutici e cosmetici. Le acque termali vengono utilizzate in forme diverse (bagni, docce, fanghi) per curare patologie di vario genere: malattie dell'apparato locomotorio e respiratorio, malattie dermatologiche, ginecologiche o dell'orecchio.
A Entracque merita una visita la chiesa parrocchiale di S. Antonino. Già citata in una bolla pontificia del Duecento, in origine doveva essere soltanto una piccola chiesa; nel corso dei secoli subì ristrutturazioni e ampliamenti che ne cambiarono notevolmente la struttura: ingrandita all'inizio del Quattrocento, circa due secoli più tardi fu oggetto di notevoli modifiche, tra cui l'inversione dell'orientamento della facciata e la costruzione di una bella scalinata in pietra. Successivamente è stata ancora rimaneggiata internamente ed esternamente ed è stata abbellita da opere d'arte ed ornamenti vari: degni di nota l'altare maggiore (costruito nel 1748 con marmi pregiati di diversi colori), gli altari secenteschi in legno della Madonna del Rosario e dell'Immacolata, il battistero.

Storia

La sua storia ha origini lontane nel tempo: nel 1857, durante la visita di Entracque e Valdieri, Vittorio Emanuele II si mostrò talmente colpito dalla bellezza del luogo da spingere buona parte dei Comuni della valle a cedergli i diritti di caccia e di pesca sul territorio; nacque così la Riserva Reale di Caccia che, eccetto alcuni periodi di "vacanza amministrativa", ebbe una vita assai lunga. Infatti decadde ogni autorità su di essa soltanto nel 1943: allora ebbe inizio un periodo di vera e propria anarchia, durante il quale si verificò una strage degli ungulati presenti nell'area. Nel 1953 la riserva venne affidata alla Provincia di Cuneo che la amministrò fino al 1980, anno in cui la Regione Piemonte istituì il Parco Naturale dell'Argentera sul territorio dell'ex riserva di caccia. Quindici anni dopo una legge regionale istituì il Parco Naturale delle Alpi Marittime, risultato dell'Unione tra il Parco dell'Argentera e la Riserva naturale del Bosco e dei Laghi di Palanfrè. Nel 1987 il Parco naturale dell'Argentera si è gemellato con il parco nazionale francese del Mercantour, con il quale confina per circa 35 chilometri.

Laghi di Fremamorta Due dei tre laghi di Fremamorta - Parco Naturale Alpi Marittime (foto www.alpimarittime.it)

Informazioni per la visita

Centri visitatori: Aisone, Entracque, Terme di Valdieri, Vernante.

Come si arriva:
Per chi proviene dalla Pianura Padana: imboccare l'Autostrada A6 Torino-Savona e uscire al casello di Fossano, dal quale con la SS 231 si raggiunge Cuneo e con la SS 20 Borgo San Dalmazzo. Quest'ultimo centro è posto all'imbocco delle tre valli in cui si trovano i quattro comuni del Parco: Vernante (Valle Varmenagna), Valdieri ed Entracque (Valle del Gesso), Aisone (Valle Stura). Con la SS 20 del Colle di Tenda, in direzione Limone Piemonte, si raggiunge Vernante (17 km). A Valdieri ed Entracque si arriva seguendo la SP 20 che si stacca a monte di Borgo San Dalmazzo dalla SS 20 e risale la Valle del Gesso (da Borgo: Valdieri 9 km, Entracque 15 km). Ad Aisone si giunge (32 km) seguendo la SS 21 del Colle della Maddalena.
Per chi proviene dalla Riviera ligure di Ponente l'accesso più diretto è attraverso la Valle Roia e il tunnel del Colle di Tenda.

Comunità Montana Valli Gesso Vermenagna
Tel. 017178240
Sito web: www.parcoalpimarittime.it

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