Oasi WWF Lago di Alanno-Piano d'Orta - Abruzzo
Atlante dei Parchi e delle aree protette in Italia

Tipologia di area protetta - Dove si trova

Tipologia: Oasi WWF; nel 2001 Enel ha ceduto in comodato un'area di 38 ettari al WWF Italia: è nata così l'Oasi, istituita dalla Provincia e inaugurata il 6 giugno 2002.
Regione: Abruzzo
Provincia: Pescara

L'Oasi WWF Lago di Alanno - Piano d'Orta si estende (160 ettari complessivi, ricadenti nei territori dei comuni di Alanno, Torre de' Passeri, Bolognano e Scafa) lungo il corso del fiume Pescara nel punto in cui quest'ultimo riceve il contributo del fiume Orta, poco più a valle delle maestose, omonime gole situate entro i confini del Parco Nazionale della Maiella. L'Oasi è stata istituita in seguito a un accordo con il WWF e la Provincia di Pescara, con il quale Enel ha ceduto in comodato all'associazione ambientalista 38 ettari di sua proprietà.

Il Morrone visto dal Lago di Alanno (foto Fabrizio Sulli abruzzomolisenatura.forumfree.net)

Fiume Orta Fiume Orta (foto www.viaggioinabruzzo.it)

Descrizione

L'area protetta è occupata da un canneto a predominanza di Phragmites australis (canna di palude), il più vasto d'Abruzzo (circa 30 ettari), esteso soprattutto lungo la sponda sinistra del Pescara. L'area riveste un particolare interesse naturalistico per la presenza di tre biotopi differenziati ma intimamente connessi: il fiume che forma un invaso, il canneto e i rilievi collinari circostanti.
L'invaso è stato creato dalla diga di Alanno, uno sbarramento Enel del 1931 situato in corrispondenza del terzo salto del Pescara e affiancato da un'opera di scarico delle piene, che alimenta la centrale idroelettrica di Alanno. Nel corso degli anni il bacino si è andato progressivamente interrando fino a creare un'estesa palude che offre riparo a molte specie di uccelli acquatici. Lungo il bordo del vasto fragmineto cresce la canna comune (Arundo donax) e, nelle zone più umide, la tifa, la mestolaccia, la salcerella, nonchè il bellissimo iris giallo (Iris psedacorus), che è il simbolo dell'Oasi. Nei pressi dell'abitato di Piano d'Orta, alcune lanche sono popolate da vegetazione tipica delle acque calme, con brasche e ranuncoli selvatici. Lungo le rive del Pescara e dell'Orta si sviluppa un tipico ambiente di vegetazione ripariale allagata (con maestosi esemplari di salice bianco, pioppo, ontano nero e frassino), dove nidifica la rara nitticora. Sui circostanti versanti vallivi, dove la Provincia di Pescara ha istituito un'Oasi di protezione della fauna (divieto di caccia) di circa 270 ettari che ha reso effettiva la funzione di tutela dell'Oasi, predominano il campi coltivati e modeste formazioni di roverella in associazione con specie terrmofile della macchia mediterranea.
L'invaso del Pescara e l'area umida limitrofa offrono riparo a numerose specie di uccelli tra cui: alzavole, germani reali, moriglioni, gallinelle d'acqua, tuffetti e folaghe. Altre presenze rare, come la citata nitticora, il tarabusino, l'airone rosso, il porciglione, la marzaiola, l'albarella, il falco di palude, il lodolaio e lo svernante pendolino, fanno dell'Oasi di Alanno un importante sito di birdwatching. Per quanto riguarda le altre specie animali, le colline circostanti sono frequentate da tassi, volpi, cinghiali, faine, donnole e altri uccelli come il barbagianni, la civetta, l'upupa, l'assiolo, lo zigolo nero, ecc. L'ittiofauna è rappresentata soprattutto da cavedani e barbi.

Informazioni per la visita

Come si arriva:
Si trova a 30 km da Pescara.
- In auto: Autostrada A 25 Roma-Pescara, uscita Alanno-Scafa; appena usciti dall'autostrada, prendere a destra e, dopo un km circa, a sinistra per scafa; subito dopo, la prima deviazione a destra (seguire le segnalazioni) immette su una piccola strada che conduce all'Oasi in altri 5 km.
- In treno: l'Oasi può essere raggiunta facilmente dalla vicina stazione di Piano d'Orta, o da quelle di Scafa e Torre de' Passeri, sulla linea Roma-Pescara.

Gestione:

WWF Italia, sezione regionale Abruzzo, in comodato dall'ENEL.

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