Dolcetto di Dogliani Superiore o Dogliani DOCG
Atlante dei prodotti tipici - Vini DOCG

Zona di produzione e storia

La zona di produzione del Dolcetto di Dogliani è rappresentata dai comuni di Bastia, Belvedere Langhe, Clavesana, Ciglié, Dogliani, Farigliano, Monchiero, Rocca di Ciglié ed in parte dal territorio dei comuni di Roddino e Somano, in provincia di Cuneo.
Il Docetto di Dogliani fu il vino del Presidente Einaudi, nativo di queste terre, che da convinto estimatore nonché produttore lui stesso, fu tra i primi a gettare le premesse per una concreta valorizzazione e affermazione di questo vino. La coltivazione di questo vitigno in zona risale al lontano 1500, come si evince da citazioni negli ordinati comunali.E' senza dubbio il dolcetto che più si avvicina alla perfezione ideale del carattere di vinosità, giovane e gioviale, fresco e fragrante, di moderata acidità, sincero e immediato, che rivela la sua nascita su i versanti forse più alti delle terre di Langa, dove trova condizioni di grande favore.
(Disciplinare di produzione).

Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero
Corso Enotria, 2/c - Ampelion
12051 Alba (Cn)
Email: consorzio.vini@langhevini.it
www.langhevini.it

Zona di produzione del Dolcetto di Dogliani Superiore o Dogliani Zona di produzione del Dolcetto di Dogliani Superiore o Dogliani (foto www.langhevini.it)

Grappolo di Dolcetto Grappolo di Dolcetto (foto www.vivairauscedo.com)

 

Vitigni - Grado alcolometrico minimo - Invecchiamento e qualifiche

Composizione ampelografica: vitigno Dolcetto 100%

- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00 % vol;
- “Dogliani” con menzione “vigna”: 13,00 % vol;
- acidità totale minima: 4,5 g/l in acido tartarico;
- estratto non riduttore: 24 g/l.

Caratteristiche organolettiche

Colore: rosso rubino pieno con sfumature di mora e di viola.
Profumo: intenso di fiori e frutti freschi, come la mora e la ciliegia selvatica, ampio e suadente, fine ed elegante di aromi.
Sapore: secco, deciso, armonico, piacevole per quel suo retrogusto finemente mandorlato, fragrante, armonico, invitante sempre, la cui moderata acidità regala un tocco di singolare vivacità.

Abbinamenti e temperatura di servizio

Temperatura di degustazione: 16-20° C.
Per gustare completamente tutte le qualità del Dolcetto di Dogliani Superiore sturare la bottiglia a temperatura ambiente, maneggiando delicatamente per evitare di scuotere l'eventuale deposito.
Consigliato dagli intenditori per tutte le mense, si sposa in particolare con i piatti tipici langaroli e con cibi robusti, leggermente piccanti. Infatti il Dolcetto è un vino che accompagna piacevolmente tutto il pasto e che accompagna felicemente sopratutto antipasti piemontesi, salumi, arrosti, carni bianche e formaggi molli o semiduri della zona d'origine.


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