Parco Naturale Puez-Odle - Alto-Adige
Atlante dei Parchi e delle aree protette in Italia

Tipologia di area protetta - Dove si trova

Tipologia: Parco Naturale Provinciale; istituito con D.P.G.P. 31 ottobre 1978, n. 29.
Regione: Trentino-Alto Adige
Provincia: Bolzano

Il Parco Naturale Puez-Odle (Puez-Geisler) che si estende su una superficie di 10.196 ettari, è di straordinario interesse geologico e paesaggistico. Delimitato a nord dal Passo delle Erbe e a sud dal Passo Gardena, con altipiani, pascoli, vette fantasiosamente erose, forre e foreste, è un vero paradiso per gli appassionati di geologia.

Sas Rigais Sas Rigais (3.025 m) - Parco Naturale Puez-Odle - Puez-Geisler (foto www.villnoess.info)

Descrizione

Sulle alture del Parco Puez-Odle deserti altipiani carsici, verdeggianti e ondulati prati alpini, vette frastagliate e imponenti fughe di pareti, gole scavate dall'erosione e fitti boschi di conifere formano un caleidoscopio di forme paesaggistiche raramente riscontrabili su un territorio così circoscritto. A sud e a est il parco naturale confina con la Val Gardena e l'Alta Val Badia, roccaforti del turismo. Fino ai piedi delle pareti rocciose si infrange la marea del turismo di massa, corrono le funi degli impianti di risalita, rombano batterie di cannoni sparaneve e numerosi hotel offrono agli ospiti ogni comfort. Gli amanti della natura, che ormai rifuggono dai paesaggi inesorabilmente deturpati dalle piste da sci, in estate vanno a cercare la fantasia multicolore dei prati in fiore in zone sempre più sperdute. A prescindere dalla tranquilla Val di Funes, questo parco comprende esclusivamente comuni ladini. I ladini appartengono a quelle popolazioni retiche che abitavano l'arco alpino dalla Carnia fino alla Svizzera e furono in seguito romanizzate. Fino alla costruzione delle strade di fondovalle (sul finire dell'Ottocento), la Val Gardena e Val Badia rimasero isolate per secoli, basandosi su una stretta economia di autoconsumo, la cui unica risorsa era rappresentata dal terreno disponibile. In un sistema che aveva raggiunto un proprio equilibrio, l'attività agricola si trasferiva nel corso dell'anno da valle a monte ed in autunno in senso inverso, in modo da sfruttate ogni "nicchia ecologica". Questo sistema di sfruttamente verticale del terreno passa dai prati inferiori disposti sotto le viles (piccoli agglomerati di masi, raccolti intorno alla piazzetta, in cui si trovano una fontana ed un forno comune), agli orti, agli arativi e ai prati circostanti, e da lì ai pascoli bassi, ai boschi ed ai prati di montagna, con le loro caratteristiche baite, per giungere fino ai pascoli alpini. Il boom dell'edilizia turistica degli ultimi decenni si è concentrato nelle località di fondovalle, mentre sui ripidi pendii si è conservato invece un pezzetto di medioevo, in cui gli anziani continuano a dedicarsi ad attività arcaiche.
Il cuore verde del parco si trova in Val di Funes, un'oasi di pace situata tra i caroselli degli impianti sciistici della Val Gardena e della Plose, salvata dalle devastazioni del moderno turismo invernale grazie all'istituzione dell'area protetta. Oggi la Val di Funes punta sul turismo "dolce", che consente al paesaggio rurale di lasciar posto a boschi ancora intatti e fioriti pascoli alpini ai piedi delle superbe vette delle Odle, dove i visitatori non solo cercano ma anche trovano riposo.
Sopra le conifere e le formazioni di pino cembro e mugo si aprono i prati inondati di fiori in primavera; ancora più in alto, sui ghiaioni e sulle pareti rocciose, crescono la stella alpina, il raponzolo montano e la potentilla. Numerosi sono i caprioli e, più in alto, i camosci e le marmotte. Il gufo reale si avvista spesso in Vallunga, come il gallo cedrone e i fagiani di monte si accoppiano nelle radure ai margini dei boschi.
Percorrendo la strada del Passo delle Erbe si può ammirare una delle formazioni geologiche del parco (l'arenaria della Val Gardena), che affiora nelle zone detritiche dei prati del Campaccio alle pendici del Sas de Putia.

Sas de Putia Sas de Putia - Parco Naturale Puez-Odle - Puez-Geisler (foto www.provincia.bz.it/natur)

Informazioni per la visita

Al Parco si accede dalla Val Badia e dalla Val Gardena.

Ufficio Parchi Naturali - Provincia Autonoma di Bolzano
Via C. Battisti 21
39100 Bolzano

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