Parco Naturale Gruppo di Tessa - Alto-Adige
Atlante dei Parchi e delle aree protette in Italia

Tipologia di area protetta - Dove si trova

Tipologia: Parco Naturale Provinciale; istituito con D.P.G.P. 15 marzo 1976, n. 15.
Regione: Trentino-Alto Adige
Provincia: Bolzano

Il Parco Naturale Gruppo di Tessa (Texelgruppe) si estende su una superficie di 33.430 ettari tra la Val Senales ad occidente, la Val d'Adige (Naturno, Parcines, Lagundo, Tirolo) a sud, la Val Passiria (Rifiano, San Martino, Moso) a est e le Otztaler Alpen a nord, che tracciano il confine con l'Austria.

Gruppo di Tessa Parco Naturale Gruppo di Tessa - Texelgruppe (foto www.goldenerose.it)

Descrizione

Sotto, la conca di Merano e il primo tratto della Val Venosta, caratterizzati da un'agricoltura intensiva e da una forte concentrazione turistica, sopra, a pochi chilometri di distanza, l'incontrastato regno della natura: il bastione montuoso del Gruppo di Tessa, che protegge dai venti freddi il Burgraviato, un tempo culla del Tirolo. Infatti nella seconda metà del XIII secolo, dopo aspre lotte di potere, la dinastia dei conti che avevano la propria residenza a Castel Tirolo riuscì ad ottenere l'unificazione politica della "terra dei monti", che allora assunse appunto il nome Tirolo. Merano fu scelta allora quale prima capitale del Tirolo.
La Val Venosta, con precipitazioni medie annue comprese tra i 450 e i 600 millimetri, è l'isola calda più arida delle Alpi orientali. A sud come a nord l'ampia vallata, modellata da un ghiacciaio dell'era glaciale, è sbarrata da una quinta di cime di tremila metri che dissipano letteralmente le nubi, per cui nella zona interna alle Alpi venoste splende quasi sempre il sole. Inoltre il famigerato vento della Venosta, influisce sulla siccità del clima. La caratteristica più evidente del paesaggio venostano sono i suoi due volti antitetici: da una parte l'ombroso "Norderberg", il Monte della Tramontana, ammantato di fitti boschi di conifere, e dall'altra il "Sonnenberg", il Monte di Mezzodì, esposto a sud e in gran parte brullo e arso dal sole. La vegetazione del Sonnenberg è costituita prevalentemente da resistenti piante xerofite, provviste di apparati radicali ben sviluppati. Negli habitat più temperati si incontrano qua e là alberi del bosco ceduo submediterraneo e arbusti spinosi, resistenti al morso degli animali, come l'olivello spinoso, il ramno, il crespino, il ginepro, la rosa canina. Anche se la vegetazione tipica del Sonnenberg inizia ad avere vasta diffusione solo nelle vicinanze di Naturno, se ne trovano molti esemplari sui ripidi versanti meridionali del Gruppo di Tessa, dove ci si può imbattere in querce contorte a quote record di 1.400 metri. Per i suoi cespugli carichi di bacche, piante erbacee ricche di semi, oltre che per la scarsità delle precipitazioni nevose, il Sonnenberg è un autentico biotopo per piccoli animali (uccelli, rettili e insetti). Un elemento caratteristico del paesaggio agreste della Venosta e del Burgraviato sono i canali di irrigazione, detti "Waale", oggi in gran parte sostituiti da moderni impianti di irrigazione a pioggia.
L'imbocco per la Val Senales, la più lunga laterale della Val Venosta (25 km), si trova nella stretta gola tra Naturno e Castel Juval. A metà valle, in prossimità di Certosa (Karthaus), si apre sulla destra l'imbocco della stretta Val di Fosse, che permette di addentrarsi nel cuore del parco naturale. Proseguendo lungo la Val Senales, sopra la bella spianata di Madonna di Senale, corre l'argine del lago artificiale di Vernago (realizzato agli inizi degli anni '60). All'estremità della valle si trova il Maso Corto (2.011 m), ritenuto il più grande maso chiuso del Sutirolo, un tempo era un vero e proprio vanto dell'agricoltura alpina, anche se nel frattempo è stato messo in ombra dai giganteschi residence costruiti nelle vicinanze, in seguito alla realizzazione dell'area sciistica sul ghiacciaio della Val Senales. La specie arborea tipica dell'alta Val Senales è il larice, che con le sue radici profonde la difende dall'erosione e dalla distruzione ad opera di valanghe e frane.
La Val Passiria si estende da Merano per circa 40 chilometri in direzione nord verso la dorsale alpina ed è percorsa dal torrente Passirio. Il primo tratto risente della benefica influenza del mite clima della conca meranese ed è ricoperto da ampi vigneti, frutteti e castagneti. Lungo la valle si incontrano i centri abitati di Caines, Rifiano, San Martino e San Leonardo (patria dell'eroe tirolese Andreas Hofer, diventato famoso per le imprese eroiche dell'insurrezione tirolese contro Napoleone del 1809). Nel punto in cui la strada per il Passo Giovo si biforca in direzione est, la valle si piega in una stretta ansa verso ovest, diventando marcatamente più selvaggia e assumento gradatamente l'aspetto di una gola. Si giunge così in alta Val Passiria, che fino all'apertura del Passo del Rombo a quota 2.509 m, nel 1967, era la valle incontaminata ed isolata per eccellenza. In una stretta conca si trova il capoluogo comunale di Moso in Passiria, caratterizzato da masi sparsi. Oltrepassati i centri abitati di Corvara/rabenstein e Bel Prato/Schoenau, la strada sale varso il passo. Nelle vicinanze di Moso si trova il ripido imbocco della Val di Plan, che penetra in profondità nel cuore del parco naturale. Il versante del Gruppo di Tessache si affaccia sulla Val Passiria si differenzia da quello della Venosta e della Val Senales per la ricchezza di acque (torrenti, cascate e laghi) e per la presenza di fitti boschi di abete rosso.
La maggior parte del parco naturale è occupata dal Gruppo di Tessa. I monti centrali, raggruppati intorno alla Val di Tel, raggiungono tranquillamente i tremila metri di quota. Tra le vette principali spiccano Cima Tessa (3.317 m) a ovest e Hohe Weisse (3.281 m) a est. Attraverso il Passo Gelato il Gruppo di Tessa si collega al crinale delle Oetztaler Alpen, che si snoda dal Passo del Rombo in direzione ovest (Hochfirst 3.405 m, Altissima 3.482 m, Similaun 3.606 m, Punta Finail 3.516 m). Anche i valichi si trovano a più di tremila metri di quota. Ad est del Passo del Rombo un piccolo lembo del crinale dello Stubai si protende nel parco naturale. Il Parco comprende entro i suoi confini un dislivello di altitudine di quasi 3.000 metri. L'intera gamma di zote climatiche dell'Alto Adige sono presenti, dal limite superiore della fascia di vegetazione submediterranea fino a quella delle nevi perenni (nel parco di Tessa, il catasto ghiacciai ha censito quasi 50 formazioni glaciali).
Come già detto, il versante affacciato sulla Val Passiria presenta un regime idrico più ricco: molti i ruscelli e i tottenti che, scorrendo a valle, danno origine a molte cascate (cascate di Stuls, Cascata del rio Imst in Val di Plan, cascate di Parcines). Ricca anche la presenza di laghi, tutti di origine glaciale. Autentiche perle del parco naturale sono i nove laghetti di Sopranes/Sprons, che nel loro complesso formano il più grande gruppo lacustre dell'Alto Adige: posti fra 2.000 e 2.500 metri di quota, sono incastonati in un grandioso paesaggio di sculture naturali e tundra alpina, dove si aggirano l'ermellino e la lepre alpina. Le zone più impervie del parco sono frequentate anche da animali di grossa taglia come camosci e stambecchi, veri simboli della montagna insieme all'aquila, che qui nidifica.

Gruppo di Tessa Parco Naturale Gruppo di Tessa - Texelgruppe

Informazioni per la visita

Centri visitatori:
Naturno (BZ): Centro visita Gruppo Tessa

Ufficio Parchi Naturali - Provincia Autonoma di Bolzano
Via C. Battisti 21
39100 Bolzano

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