Riconoscimento CE: Reg. CE n.1263/96.
Il radicchio rosso di Treviso IGP presenta un cespo di forma allungata ed è prodotto nei
tipi precoce e tardivo. Il primo si caratterizza per il cespo voluminoso e ben chiuso. Le
foglie sono di colore rosso intenso con una nervatura principale molto accentuata di colore
bianco. Hanno un sapore leggermente amarognolo e consistenza mediamente croccante.
Il secondo mostra delle foglie serrate, avvolgenti che tendono a chiudere il cespo nella
parte apicale. Per questo le foglie hanno un colore rosso vinoso intenso, un sapore
gradevolmente amarognolo ed una consistenza croccante.
Si estende a 17 comuni in provincia di Treviso, 2 in provincia di Padova e 5 in provincia di Venezia.
Radicchio Rosso di Treviso Tardivo IGP (www.radicchioditreviso.it)
Il radicchio rosso di Treviso IGP, tradizionale espressione della cultura rurale del
Trevigiano, è una cicoria che deriva dalla specie botanica Cichorium Intybus L. e tra le
produzioni orticole viene classificato, unitamente al Radicchio Variegato di Castelfranco
Veneto, tra le cicorie da forzare e da imbiancare.
Di origine incerta, il radicchio appare in Italia nel XVI secolo in provincia di Treviso, presso
Dosson, dove da cibo della povera gente, grazie a particolari tecniche (forzatura,
imbianchitura, condizionamento) si trasformò nel più pregiato e ricercato degli ortaggi che
crescono nella stagione fredda. Ciò nonostante se ne hanno notizie sicure e documentate
solo a partire dalla seconda metà dell’800.
La sua consacrazione avviene ad opera dell’agronomo lombardo Giuseppe Benzi che,
trasferitosi nel 1876 a Treviso come insegnante e divenuto responsabile dell’Associazione
Agraria Trevigiana, diede vita alla prima Mostra del radicchio il 20 dicembre del 1900, nella
Loggia di Piazza dei Signori a Treviso.
In un articolo di giornale del ‘900 il radicchio è descritto così: “….modesto dapprima, quasi
pauroso di cattiva accoglienza, non usciva dalla provincia se non per ricordare a qualche
lontano amico i dì felici…e il patrio nido…e il giovin core: esce oggi a quintali, a carri, a
vagoni interi, penetra in tutte le regioni italiane, supera il mare arrivando in America; valica
l’Alpe giungendo nel cuore dell’Europa”.
I semi del radicchio rosso di Treviso e del Variegato di Castelfranco sono andati anche in
orbita sullo Shuttle nella missione STS-95 del 1998, nell’ambito del progetto SEM della
NASA, mirato alla sperimentazione degli effetti della microgravità sui semi e sulle piante.