Parco Nazionale dell'Aspromonte - Calabria
Atlante dei Parchi e delle aree protette in Italia

Tipologia di area protetta - Dove si trova

Tipologia: Parco Nazionale; istituito con legge 28 agosto 1989, n. 305, e con D.P.R. 14 gennaio 1994.
Regione: Calabria
Provincia: Reggio Calabria

40.000 ettari di rigogliosa superficie boschiva ed una grande e rara varietà di specie animali e vegetali (l'aquila del Bonelli e la gigantesca felce tropicale Woodwardia radicans, tanto per citarne alcune) costituiscono il patrimonio naturalistico del Parco Nazionale dell'Aspromonte. Non solo i monumenti naturali (pietre, fiumare e cascate) ed i boschi ma anche le numerose testimonianze storiche, artistiche e culturali caratterizzano questo estremo lembo della penisola italiana, che si estende per 76.178 ettari ed abbraccia 37 Comuni della Provincia di Reggio Calabria.
L'istituzione del Parco Nazionale dell'Aspromonte - prevista da una legge del 1989 con la quale si intendeva creare una grande area protetta autonoma dal Parco Nazionale della Calabria (istituito nel 1968) e formalizzata dalla Legge Quadro sulle aree protette (n. 394 del 1991) - si realizzò concretamente nel 1994 quando, con D.P.R. datato 14 gennaio, fu istituito l'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte. L'Ente è quindi responsabile della salvaguardia di un patrimonio ambientale che è straordinario sotto l'aspetto biologico, naturalistico e scientifico, nonché della sua valorizzazione attraverso azioni di educazione e di promozione culturale nei confronti della collettività affinché il rispetto e la difesa della natura diventino elemento costante della vita di tutti. L'Ente Parco è inoltre attivamente impegnato sul terreno della promozione di uno sviluppo locale sostenibile, in grado di assicurare alle popolazioni locali condizioni di vita basate su forme d'economie moderne ma rispettose delle tradizioni più sane e genuine.

Cascate Maesano Cascate Maesano - Parco Nazionale dell'Aspromonte (foto www.albumviaggi.it)

Parco Nazionale dell'Aspromonte Parco Nazionale dell'Aspromonte (foto www.ormenelparco.it)

Descrizione

Secondo alcuni, il nome "Aspromonte" potrebbe derivare dal greco e significare "Monte Bianco", per il colore chiaro di alcune sue rocce. La vetta più elevata è il Montalto (Monte Cocuzza) che raggiunge i 1.955 m s.l.m. L'Aspromonte è il regno minacciato dello schivo lupo, del silenzioso gatto selvatico, del piccolo driomio (simile al ghiro), dell'ormai rarissimo istrice, della veloce martora, degli splendidi esemplari di faggio, abete bianco, pino laricio, alcune volte associati, altre volte unici protagonisti di foreste le cui radici si affondano nel terreno, arrestando quell'erosione che in altri punti dell'Aspromonte ha reato paesaggi aspri e contorti. A dispetto del clima mediterraneo, è anche una terra umida e ombrosa, ricca di cascate (dette "schioppi" in dialetto calabrese) che precipitano nelle forre e si inseguono salto dopo salto nella loro corsa verso il mare. Questa è anche la terra dove il volo dell'aquila del Bonelli (Hieraetus fasciatus) si incrocia con quello dell'ormai mitico capovaccaio, piccolo avvoltoio sempre più raro; terra attraversata dai rapaci in migrazione, dopo aver sorvolato lo Stretto di Messina. Terre antiche, quelle del massiccio dell'Aspromonte, anzi antichissime, avendo preceduto quelle di gran parte della penisola italiana. A volte hanno assunto forme insolite, diventando vere sculture naturali. Le più curiose sono le "caldaie del latte" (tu vrastarùcia in lingua grecanica) a pochi chilometri da Chorìo di Roghudi: sette rocce che hanno la forma delle pentole in cui si bolliva il latte di cui, secondo un'antica leggenda, si pasceva il drago che qui viveva nascosto nella rocca del drago (I ròcca tu Dràgu) dal profilo adunco e minaccioso. Nonostante il bracconaggio e gli scempi del passato, fra inutili quanto distruttive strade, nonostante la devastazione del bosco avvenuta in secoli di sfruttamento, l'Aspromonte è ancora un ambiente magico, un parco giovane che custodisce silenziosamente una terra antica capace di stupire e rasserenare l'uomo come un tempo. Si possono percorrere per ore selvaggi canyon o arrampicarsi su spettacolari rocce, dalle insolite forme, come Pietra Cappa, un enorme monolite di oltre 100 metri di altezza.
All'interno del Parco dell'Aspromonte vivono tuttora alcune comunità di lontana origine greca, dovute
ad immigrazioni bizantine del VI-VII secolo, a loro volta sovrappostesi ai coloni della Magna Grecia (VIII secolo a.C.). La loro lingua è ritenuta dagli esperti uno dei quattro dialetti del greco moderno, ma che è anche ricca di arcaismi e classicismi.

Cascate Galasia Cascate Galasia - Parco Nazionale dell'Aspromonte (foto www.caireggio.it)

Informazioni per la visita

Come si arriva:
- In auto: da Reggio Calabria uscire a Gallico e seguire la SS 184 per Gambarie; dall’autostrada A3 uscire a Bagnara Calabra e seguire la SS 112 per Sant’Eufemia d’Aspromonte-Gambarie.
- In treno: le stazioni FFSS più vicine sono Villa San Giovanni e Reggio Calabria.

Gestione:
Ente Parco Nazionale Aspromonte
Via Aurora
89050 Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte (RC)
Tel. 0965 743060
www.parcoaspromonte.it

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