Oplocampa o Tentredine del pero - Hoplocampa brevis (Klug)
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Imenotteri
Sottordine: Sinfiti
Famiglia: Tentredinidi
Genere: Hoplocampa
Specie: H. brevis (Klug)

Piante ospiti: Pero.

Identificazione e danno

L'Oplocampa è un piccolo Imenottero (circa 3-5 mm di dimensione), di colore brunastro.
Le larve, biancastro-rosate, conducono una vita endofitica, più o meno solitaria, dentro i frutticini il cui interno viene distrutto dall'attività larvale.
Il danno si manifesta sui frutti e può essere anche molto grave; infatti ogni larvetta può attaccare, durante il suo sviluppo, diversi frutti uscendo da essi attraverso un caratteristico foro tondeggiante, posto nella prossimità della cavità calicina. I frutti attaccati si riconoscono perché arrestano lievemente, rispetto a quelli sani, il loro sviluppo, evidenziando una leggera deformazione; inoltre presentano segni di rosura, se la larva è ancora dentro, oppure il caratteristico foro di uscita. In ogni caso i frutticini sono perduti e cascolano.

Ciclo biologico

L'Oplocampa sverna, nel terreno, allo stadio di larva matura.
In primavera gli adulti compaiono dalla fase fenologica dei mazzetti fiorali fino all'inizio fioritura (fine marzoinizi aprile); questi ovidepongono sulle strutture fiorali, alla base dei sepali, fino all'inizio dell'allegagione. Le larvette entrano nei frutti provocando i danni descritti. Le larve, dopo aver visitato più frutti, raggiungono la maturità e si riparano nel terreno dove svernano. L'Oplocampa compie una generazione all'anno.

Oplocampa o Tentredine del pero Femmina adulta di Oplocampa o Tentredine del pero - Hoplocampa brevis (Klug) (foto www.inra.fr)

Danno su frutticino di Oplocampa o Tentredine del pero Danno su frutticino di Oplocampa o Tentredine del pero (foto www.inra.fr)

Lotta

La lotta contro l'Oplocampa è generalmente guidata e si effettua facendo un monitoraggio della popolazione, mediante l'utilizzazione di trappole cromotropiche (di colore bianco).
Il monitoraggio si esegue in prefioritura facendo un censimento degli adulti appena sfarfallati dalle forme svernanti; la tecnica di esecuzione è la seguente:
- le trappole vengono installate nella prima metà di marzo (due per appezzamento);
- si interviene quando le catture superano i 10-20 adulti per trappola. In genere il trattamento viene eseguito comunque a fine fioritura, escluse le varietà molto recettive come l'Abate e la Decana che vengono trattate in prefioritura nel caso in cui la soglia di 20 adulti per trappola venga superata in tale fase. Gli interventi dopo la fioritura si eseguono quando vi è una infestazione dei mazzetti che può considerarsi pericolosa, oltre il 5-10% dei mazzetti infestati, oppure al superamento della soglia di 20 adulti catturati nelle trappole cromotropiche se ciò non era accaduto in prefioritura nelle varietà recettive. Si deve tenere presente che in questo periodo sono presenti anche i ricamatori (Archips e Pandemis) che possono creare problemi; pertanto la scelta dei prodotti dovrà tenere conto anche dell'esigenza di effettuare trattamenti cumulativi. Per varietà particolarmente recettive (es.: Abate Fetel) ed in caso di forti infestazioni negli anni precedenti si consiglia un trattamento preventivo, alla fase di prefioritura, che è anche attivo contro gli Afidi.

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