Manuale di bachicoltura - Incubazione
a cura di Silvia Cappellozza CRA-API

Incubazione

L’incubazione è il periodo che intercorre fra il momento in cui le uova sono rimosse dal frigorifero, dove si trovano alla temperatura di 2.5 °C e il momento in cui schiudono. In tale fase è importante mantenere il seme-bachi ad una determinata temperatura, umidità relativa e in adeguate condizioni di fotoperiodo.

Attraverso una corretta incubazione si mira a:
1) promuovere lo sviluppo dell’embrione, in maniera che le uova schiudano nel periodo di tempo prefissato per ogni varietà od ibrido;
2) fare si che tale sviluppo avvenga permettendo la nascita omogenea delle larve e un’ottimale condizione sanitaria e di robustezza, che influirà sul successivo allevamento;
3) mantenere il desiderato voltinismo (cioè il numero programmato di generazioni per anno).

Temperatura
E' l’elemento più importante, assieme all’umidità, nel determinare il buon esito dell’incubazione. Sebbene la schiusa delle uova possa avvenire in un intervallo da 10 a 30°C, la temperatura ottimale è di 25°C + 2°C. Ogni fluttuazione della temperatura condiziona la percentuale di schiusura e l’omogeneità della schiusura. Temperature sopra i 30°C sono molto deleterie, oltre i 33°C la nascita fallisce quasi del tutto.
Quando le uova vengono estratte dal frigorifero, dovrebbero essere mantenute ad una temperatura intermedia o crescente per circa tre giorni (ad esempio a 15°C per tre giorni, o a temperatura di 10 il primo giorno, 15 il secondo, 20 il terzo), per poi essere poste a 25°C nella restante durata dell’incubazione.

Umidità
L’umidità ambientale dovrebbe oscillare attorno al 75-80%. Umidità inferiori al 60% danno come risultato un’eccessiva perdita d’acqua da parte delle uova, mentre umidità superiori al 90% portano alla ritenzione del vapore acqueo solitamente eliminato dalle uova in seguito ai loro normali processi respiratori. La combinazione di alte temperature ambientali e bassa umidità è fatale per le uova.

Fotoperiodo
L’alternanza buio-luce è necessaria durante l’incubazione per sincronizzare le uova alla schiusura. La luce dovrebbe possedere un’intensità almeno di 1 watt; può essere utilizzata anche la luce naturale.
Il ciclo consigliato per il poliibrido è 12 luce : 12 buio. In caso di uova bivoltine il ciclo deve essere modificato a 16 ore di luce e 8 di buio per mantenere il numero dei cicli inalterato.
In caso di illuminazione continua la nascita delle uova è irregolare.
Per ottenere una certa sincronizzazione alla nascita le uova in fase di sbianchimento vengono lasciate al buio, per ritardare le nascite degli embrioni in fase più avanzata e, quando la luce viene restituita, le nascite sono più uniformi.

Aereazione
Poiché le uova hanno all’interno embrioni vitali che respirano vigorosamente, la ventilazione dell’ambiente d’incubazione è importante per rimuovere i gas dannosi, in particolare l’anidride carbonica. In particolare, a partire dalla metà dell’incubazione, l’aereazione ha un ruolo molto importante. La velocità di ricambio dell’aria deve essere, comunque, moderata.

Disinfezione
Poiché la superficie delle uova potrebbe essere vettore di malattie batteriche e virali proprie del baco da seta, le uova vengono già disinfettate all’atto della loro produzione. Tuttavia, quando le uova vengono estratte dal telaino di garza entro cui sono commercializzate devono essere poste a contatto con superfici a loro volta disinfettate. Per questo motivo si consiglia il lavaggio di tutti gli attrezzi con ipoclorito di sodio (varechina), con sali quaternari d’ammonio o biossido di cloro. Tale disinfezione dovrebbe interessare anche i pavimenti e le pareti dei locali d’incubazione.

Ambienti ed attrezzature necessarie all’incubazione

In accordo con le necessità di ottemperare al regime ambientale ed igienico sopra descritto le camere d’incubazione devono essere spazi in cui sia possibile:
1) Mantenere le condizioni igienico-sanitarie
2) Assicurare il controllo delle condizioni ambientali: luce, umidità, temperatura e ventilazione Possono essere utilizzati anche incubatori con la possibilità di regolazione della luce.
Gli ambienti d’incubazione devono essere adibiti soltanto a questa funzione e non mantenere promiscuità con i locali d’allevamento delle età successive o dell’ammasso dei bozzoli.

Incubatrice per bachi da seta Antica incubatrice per bachi da seta (foto http://enricovismara.blogspot.it)

Tecnica di oscuramento della camera d’incubazione alla nascita

Allo scopo di ottenere la nascita omogenea delle larve, si pratica l’oscuramento della camera d’incubazione dallo stadio di pigmentazione della testa degli embrioni, fino alla nascita delle larvette (48 ore). Questa tecnica si basa sul fatto che lo sviluppo degli embrioni è più veloce alla luce fino allo stadio di pigmentazione della testa, dopodiché diventa più omogeneo al buio.
Questa tecnica permette:
1) di forzare gli embrioni ritardatari ad accelerare il loro sviluppo fino a raggiungere lo stadio di quelli più veloci;
2) di impedire la nascita degli embrioni più veloci, poiché il buio inibisce notevolmente la schiusura delle uova.
La tecnica va eseguita a circa 8 giorni dal principio dell’incubazione (il momento d’inizio varia leggermente con la temperatura effettiva e la varietà delle uova) e il momento ideale è quello in cui circa l’80% delle uova hanno raggiunto lo stadio di pigmentazione della testa, ovvero una piccola macchia nera all’estremità micropilare dell’uovo stesso. Se la tecnica viene applicata allo sbianchimento (circa un giorno più tardi) non è altrettanto efficace, perché lo stimolo luminoso è già stato percepito e la nascita inizierà comunque, anche al buio.

Manuale di buona pratica agricola per la bachicoltura
Silvia Cappellozza - CRA-API

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