Manuale di bachicoltura - Gelsicoltura
a cura di Silvia Cappellozza CRA-API

Gelsicoltura

Attualmente il gelseto (Gelso bianco Morus alba) per l’allevamento è specializzato e polivarietale. Ciò significa che le piante sono utilizzate solo per l’allevamento (a differenza con il passato quando erano sostegno vivo per le viti o servivano anche per dare ombra e per delimitare le strade o i confini poderali) e appartengono a diverse varietà, che maturano la foglia in tempi diversi, così da permettere una produzione scalare (da inizio maggio ad ottobre inoltrato).

Sesti d’impianto
Sebbene ci siano diverse soluzioni tecniche, in terreni pianeggianti, il sesto migliore è 1,0-2,0 m sulla fila e 2,5-3,0 m tra le file, per un investimento variabile da 4.000 a 3.300 piante per ha. La produzione di 100-150 qli/ha di foglia è generalmente sufficiente all’allevamento di 20-25 telaini.

Impianto
Talee radicate con pane di terra: epoca migliore da metà aprile a metà maggio.
Astoni di un anno a radice nuda: autunno inoltrato o fine inverno.

Potatura d’allevamento

Nella primavera successiva all’impianto, l’astone va potato a 90-100 cm da terra (1). Durante l’estate si lasciano sviluppare 3-4 germogli robusti, scelti in funzione della forma d’allevamento; nel sistema a candelabro sono posizionati in direzione del filare, e si rimuovono gli altri. Nella primavera del secondo anno, i rami lasciati intatti vengono potati ad una distanza di circa 20 cm dal tronco (2), lasciando così 3-4 gemme, da cui, nella primavera del terzo anno, si svilupperanno i ricacci con le foglie che serviranno ad alimentare i bachi (3). La pianta nel tempo assumerà la forma caratteristica (4).

Potatura d'allevamento

Potatura di produzione

Per l’allevamento primaverile: deve essere eseguita quando vengono raccolti i rami frondosi per nutrire i bachi da seta, o poco dopo. Il ramo deve essere potato il più vicino possibile all’apice dell’impalcatura (tronco o diramazioni dello stesso); in questo modo si formerà la caratteristica forma a pugno o a testa di salice, da cui ogni anno continueranno ad essere emessi germogli, mentre l’altezza del tronco si manterrà a 1 m circa da terra. La pianta può essere potata in questo modo solo una volta l’anno; per la potatura primaverile, in mancanza d’irrigazione, quest’operazione colturale deve essere eseguita entro la fine di giugno, per dare tempo alla pianta di emettere ricacci prima dell’autunno successivo e di accumulare sufficienti sostanze di riserva per la produzione fogliare della primavera successiva.

Per l’allevamento estivo-autunnale: deve essere prevista una parte del gelseto a questo scopo. La pianta viene potata nella parte apicale del ramo, quella con la foglia più tenera (la parte basale del ramo, la cui foglia è divenuta coriacea perché prodotta all’inizio della primavera, verrà potata durante la seguente stagione invernale). La pianta non verrà potata nella primavera successiva, ma di nuovo nella stagione estivo-autunnale, seguendo lo stesso schema produttivo.

Concimazione: varia a seconda del tipo di terreno e del pH. In linea generale, si consiglia la somministrazione di 150-160 unità fertilizzanti di azoto/ha, 60-70 unità fertilizzanti di fosforo, e 80- 90 unità di potassio, (30-40% in copertura, il restante dopo potatura estiva).
Consigliata la concimazione organica (fine periodo invernale) che può essere realizzata anche con la distribuzione dei resti della lettiera dei bachi da seta, opportunamente compostati, in maniera da eliminare i potenziali patogeni.

Lavorazioni: dopo la potatura si eseguiranno fresature o erpicature nell’interfilare per interrare i fertilizzanti. Queste lavorazioni si ripeteranno, poi, durante il periodo vegetativo estivo-autunnale per eliminare le erbe infestanti (diserbo meccanico). In alternativa al diserbo meccanico si potrà effettuare l’inerbimento degli interfilari con frequenti sfalci. Si potrebbe anche praticare il sovescio coltivando nell’interfilare graminacee o leguminose.

Gelseto Gelseto

Manuale di buona pratica agricola per la bachicoltura
Silvia Cappellozza - CRA-API

Versione italiana English version Versión española
La coltivazione della vite Guida al biologico Coltivare ed allevare per l'autosufficienza della famiglia

Zootecnia Cani e gatti Coltivazioni erbacee Fruttiferi Coltivazioni forestali Insetti Prodotti tipici Funghi Parchi ed aree protette
Copyright © www.agraria.org - Codice ISSN 1970-2620 - Webmaster: Marco Salvaterra - info@agraria.org - Privacy