Pitone reale - Python regius Shaw, 1802
Atlante degli animali esotici - Rettili

Classificazione sistematica e distribuzione

Classe: Rettili
Ordine: Squamati
Sottordini: Serpenti
Famiglia: Pythonidae
Genere: Python
Specie: Python regius Shaw, 1802

Il Pitone reale (detto anche pitone della palla per la caratteristica forma che assume se disturbato o intimorito nascondendo la testa tra le spire) è originario dell’Africa occidentale. E’ una specie molto apprezzata dagli allevatori amatoriali.

Morfologia

I piccoli di Pitone reale misurano da 25 a 40 cm; la lunghezza degli adulti è compresa normalmente tra 90 e 130 cm. Il tempo di crescita è, come sempre per i serpenti, fortemente influenzato dall’alimentazione.  Il pitone reale è tra i più timidi e mansueti rappresentanti della sua famiglia: normalmente si lascia maneggiare senza alcun problema.

Pitone reale Pitone reale - Python regius Shaw, 1802 (foto http://strafellareptiles.com)

Habitat e terrario

Habitat: boschi, giardini, frutteti, muretti a secco, stalle.

Terrario: le dimensioni minime del terrario per un esemplare adulto sono 100x50x35/40.
Il substrato può essere in fibra di cocco, truciolo, panno di carta o altri ancora.
Nel terrario ci dovranno essere almeno due tane, una nella zona calda e una nella zona fredda dove il serpente  potrà rifugiarsi.

Temperatura e umidità

Temperatura: dai 26° ai 31°C nelle ore diurne, con un abbassamento di 2 o 3 gradi durante la notte.

Umidità: 60-80%, e importante che il serpente abbia a disposizione una bacinella d'acqua dove potrà bere o immergersi del tutto.
Se l'umidità nel terrario è corretta il serpente farà una muta perfetta, in caso contrario cioè che gli resti attaccata la vecchia pelle potete immergerlo in acqua tiepida per almeno 10 minuti e toglierla manualmente.

Alimentazione

- Baby: ogni 5 giorni con topi giovani.
- Subadulti: ogni 7 giorni con topi adulti.
- Adulti: ogni 7/10 giorni con topi adulti.

Inappetenza: può capitare di incappare in un baby inappetente, ci sono molti modi per convincerlo a mangiare:
- muovere il topo con una pinzetta intorno al muso del serpente;
- bucare il cranio del topo facendo fuoriuscire la materia celebrale (l’odore farà capire al serpente che si  tratta di un topo);
- infilare la testa del topo nella bocca del serpente e vedere se continua lui il lavoro;
- rimanere il topo nel terrario per un giorno intero senza andare a disturbare il serpente;
- se nessuno di questi funzionerà portarlo da un veterinario esperto per l’alimentazione forzata.

Patologie

Prima di introdurre un nuovo ospite in casa è consigliabile far analizzare un campione di feci dal veterinario con un esame parassitologico e ogni tanto controllare la pelle del serpente alla ricerca di acari, controllare anche nella ciotola dell’acqua. Gli acari di presentano come piccoli puntini neri visibili ad occhio nudo. Strano atteggiamento, respiro rumoroso, improvvisa inappetenza sono sicuramente brutti segni e vanno riferiti quanto al più presto ad un veterinario competente.

Accoppiamento

Il pitone reale e tra gli ofidi mediamente  riproducibili in cattività. Tuttavia seguendo questi semplici consigli si potrà riprodurre con successo.
Prima di ogni eventuale accoppiamento verificare che gli esemplari godano di un ottima salute, e che  la femmina deve essere lunga almeno un metro e pesare più di un chilogrammo e avere circa due anni e mezzo, mentre il maschio abbia come minimo un anno d’età.
Per indurre l'accoppiamento sarà necessario abbassare le temperature a circa 26°C di giorno e circa 22°C di notte. Dovremmo anche aumentare l'umidità nel terrario e ridurre le ore di luce quotidiane. Fatto questo bisogna lasciarli tranquilli e non alimentarli per circa un mese. dopo questo periodo mettiamo la femmina insieme al maschio o viceversa, meglio farlo appena dopo la muta della femmina, perché in quel caso la femmina rilascerà i feromoni che ecciteranno il maschio. L'accoppiamento può durare minuti o diverse ore, i pitoni reali si accoppiano più volte in uno o due mesi.
Dopo un mese  dall'accoppiamento inizieremo ad alzargli le temperature per poi riportarle man mano alla normalità, fatto ciò separeremo gli esemplari e si dovremmo evitare di maneggiare la femmina. Per il maschio aspetteremo una settimana o due e poi gli potremmo offrire una preda, in poco tempo recupererà il suo peso normale. La femmina avrà l'ovulazione che durerà poco tempo 1/2 giorni da 1 a 4 settimane dopo l'ultimo accoppiamento. Dopo circa 20-30 giorni questa effettuerà  la muta predeposizione, si incomincerà ad alimentarla ogni 10-12 giorni, invece dopo la muta predeposizione non la si alimenterà più fino alla deposizione che avverrà circa un mese dopo.

a cura di Nicola Fontanella

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