Falso corallo - Lampropeltis triangulum LaCépède, 1788
Atlante degli animali esotici - Rettili

Classificazione sistematica e distribuzione

Classe: Rettili
Ordine: Squamati
Sottordini: Serpenti
Famiglia: Colubridae
Genere: Lampropeltis
Specie: L. triangulum LaCépède, 1788

E' una specie originaria del continente americano, dove vive in diversi habitat (foreste, deserti, campi coltivati, zone montuose, ecc.). Molte le sottospecie di Lampropeltis triangulum:
- Lampropeltis triangulum abnorma
- Lampropeltis triangulum amaura
- Lampropeltis triangulum andesiana
- Lampropeltis triangulum annulata
- Lampropeltis triangulum arcifera
- Lampropeltis triangulum blanchardi
- Lampropeltis triangulum campbelli
- Lampropeltis triangulum celaenops
- Lampropeltis triangulum conanti
- Lampropeltis triangulum elapsoides
- Lampropeltis triangulum gaigeae
- Lampropeltis triangulum gentilis
- Lampropeltis triangulum hondurensis
- Lampropeltis triangulum multistriata
- Lampropeltis triangulum multistriata x gentilis
- Lampropeltis triangulum nelsoni
- Lampropeltis triangulum oligozona
- Lampropeltis triangulum polyzona
- Lampropeltis triangulum sinaloae
- Lampropeltis triangulum stuarti
- Lampropeltis triangulum syspila
- Lampropeltis triangulum taylori
- Lampropeltis triangulum temporalis
- Lampropeltis triangulum triangulum

Il Falso corallo (dalla livrea simile al sepente corallo - genere Micrurus), chiamato anche sepente del latte, è una specie molto apprezzata a livello amatoriale per la sua robustezza, la facilità di allevamento e le stupende e variabilissime livree che presentano le varie sottospecie.

Morfologia

La maggior parte di questi serpenti è colorata con strisce trasversali alternate rosse, nere e bianche o gialle.
Sono in genere di taglia medio-piccola arrivando a circa 1,20 m. Alcune sottospecie come L. t. hondurensis o L. t. andesiana, possono raggiungere i 2 m. Sono animali piuttosto timidi e non amano essere maneggiati.

Falso corallo Sottospecie Lampropeltis triangulum - Da sinistra a destra: L. t. blanchardi; L. t. campbelli; L. t. triangulum; L. t. elapsoides; L. t. gaigeae; L. t. hondurensis (Tangerine morph); L. t. taylori

Lampropeltis triangulum hondurensis Falso corallo - Lampropeltis triangulum hondurensis (foto http://animal.memozee.com)

Lampropeltis triangulum blanchardi Falso corallo - Lampropeltis triangulum campbelli (foto www.boas.cz)

Habitat e terrario

Habitat: foreste pluviali, deserti, campi coltivati, zone montuose.

Terrario: per i baby si consiglia di usare un terrario di almeno 35x25x25 cm ben sigillato con prese d’aria non più grandi di 3/4 mm posizionate in basso nella zona calda e in alto nella zona fredda, stessa cosa negli esemplari adulti, con un terrario di almeno 100x50x40 cm con prese d’aria più grandi ma non troppo da compromettere temperatura e umidità nel terrario.

Substrato: come substrato è consigliabile usare cortecce in pezzi, terriccio o, per un effetto più naturale, terriccio con ciocche di muschio sparse qua e la, assolutamente no a sabbia e ghiaia, oltre all’ingestione accidentale, possono causare gravi danni alle vie respiratorie dell’animale.

Temperatura e umidità

Temperatura: essendo un animale a sangue freddo il vostro Lampropeltis dovrà ricevere calore da una fonte esterna al suo corpo, basterà posizionare un cavetto o tappetino riscaldante con termostato direttamente sotto al terrario per 1/3 della sua lunghezza, arrivando a 26/28 gradi nella zona calda e 24/25°C in quella fredda senza installare eventuali inutili lampade riscaldanti. Di notte la temperatura dovrà essere portata a 20/22 gradi nella zona fredda e 24/25°C in quella calda.

Umidità: nel terrario si dovrà mantenere un umidità pari al 60/70% per fare ciò basterà posizionare la ciotola dell’acqua nella parte più calda del terrario così che tramite evaporazione si innalzi il suo tasso. Nel periodo di muta è consigliabile nebulizzare due volte al giorno il terrario cosi da innalzare la percentuale di umidità.

Alimentazione

In natura mangiano prevalentemente piccoli roditori, uova, nidiacei e altri rettili. In cattività dovrete nutrirlo solo di topi (Mus musculus) poiché soddisfano pienamente il loro fabbisogno nutrizionale.

- Esemplari adulti: basterà nutrirlo ogni 8/10 giorni con un topo adulto.
- Sub adulti: basterà nutrirlo ogni 7/8 giorni con un topo di medie dimensioni.
- Baby: basterà nutrirlo ogni 4/5 giorni con un pinkie (cucciolo di topo con 3/4 giorni di vita)

Inappetenza - Può capitare di incappare in un baby inappetente, ci sono molti modi per convincerlo a mangiare:

- muovere il pinkie con una pinzetta intorno al muso del serpente;
- bucare il cranio del pinkie facendo fuoriuscire la materia celebrale (l’odore farà capire al serpente che si tratta di un topo);
- infilare la testa del pinkie nella bocca del serpente e vedere se continua lui il lavoro;
- rimanere il pinkie nel terrario per un giorno intero senza andare a disturbare il serpente;
- se nessuno di questi funzionerà portarlo da un veterinario esperto per l’alimentazione forzata.

Patologie

Prima di introdurre un nuovo ospite in casa è consigliabile far analizzare un campione di feci dal veterinario con un esame parassitologico, e ogni tanto controllare la pelle del serpente alla ricerca di acari, controllare anche nella ciotola dell’acqua. Gli acari di presentano come piccoli puntini neri visibili ad occhio nudo. Strano atteggiamento, respiro rumoroso, improvvisa inappetenza sono sicuramente brutti segni e vanno riferiti quanto al più presto ad un veterinario competente.

Accoppiamento

Sono tra gli ofidi più facilmente riproducibili in cattività.
Prima di ogni eventuale accoppiamento verificare che gli esemplari godino di un ottima salute e che la femmina pesi minimo 250 grammi per due anni di età, mentre il maschio abbia come minimo un anno d’età.
Dopo che si saranno accoppiati toglierete il maschio e ripeterete questa operazione una volta ogni tre giorni per qualche settimana, in modo da essere sicuri della fertilizzazione. Finito l’accoppiamento la femmina si nutrirà normalmente per circa 5/6 settimane al termine di cui comincerà a rifiutare i pasti. Inizierà quindi la fase di muta prede posizione. A muta avvenuta entro 7/15 giorni la femmina deporrà.

a cura di Nicola Fontanella

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