Ordini: Dermatteri
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

I Dermatteri sono noti comunemente con il nome di Forbicine o Forficule per i caratteristici cerci sclerificati, trasformati in robuste pinze e utilizzati come organi di difesa. Nel maschio di F. auricularia le pinze si presentano arcuate, mentre nelle femmine sono diritte. Presentano antenne lunghe e filiformi, corpo depresso dorso-ventralmente; nell'ordine vi sono specie attere e specie alate. Queste ultime presentano il primo paio di ali ridotto e trasformato in tegmine molto sclerificate, simili ad elitre; le ali posteriori sono più sviluppate e a ventaglio, con un aspetto simile alla pelle, da cui il nome Dermatteri (derma = pelle). La maggior parte delle specie, tuttavia, non è buona volatrice. L'apparato boccale è di tipo masticatore ed il regime alimentare è, prevalentemente, onnivoro. Si nutrono di parti vegetali tenere, come foglie, fiori e frutti; tuttavia possono predare alcuni piccoli insetti (adulti e larve) e nutrirsi di animali morti. Sono insetti lucifughi e, di giorno, rimangono riparati in rifugi bui ed umidi.
I Dermatteri sono insetti eterometaboli/pauro­metaboli; le forme attere sono pseudoametabole.

Forbicina o Tagliaforbici o Tenaglietta - Forficula auricularia L. Forbicina o Tagliaforbici o Tenaglietta - Forficula auricularia L. (foto www.mawall.se)

La specie più diffusa, nei nostri territori, è la Forficula auricularia L.; il nome è dovuto alla falsa credenza che questo insetto abbia l'abitudine di introdursi nell'orecchio umano. La Forficula ha abitu­dini gregarie e, solo occasionalmente, può causare danni alle coltivazioni orticole, al tabacco, ai fiori, ai frutti, nelle cui spaccature sovente si ripara.

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