Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi - Marche
Atlante dei Parchi e delle aree protette in Italia

Tipologia di area protetta - Dove si trova

Tipologia: Parco Naturale Regionale; istituito con L.R. 2 settembre 1997, n. 57.
Regione: Marche
Provincia: Ancona

Il Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi è una delle più vaste (9.222 ettari) e più belle aree protette delle Marche. Nell'entroterra anconetano, superate le colline plioceniche, l'Appennino si eleva subito con alte catene parallele. Ai piedi di pareti selvagge, si trovano alcune geomorfologie che giustificano l'istituzione di questo parco che interessa direttamente i comuni di Serra San Quirico, Genga (con le celebri Grotte di Frasassi), Arcevia e Fabriano. La zona rappresenta uno snodo viario importante che collega la costa adriatica al Lazio; già in epoca romana e poi nel Medioevo questa posizione strategica ha favorito il formarsi di numerosi insediamenti. Oggi tantissime sono le testimonianze di questo grandioso passato: rocche, castelli, monasteri e borghi immersi in una natura incontaminata.

Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi

Descrizione

Dal punto di vista ambientale, ci troviamo in un territorio prevalentemente collinare, preappenninico, solcato da profonde e selvagge valli, modellate dall’impetuosa forza delle acque dei fiumi, che hanno formato gole e orridi di rara bellezza, con in evidenza le gole di Frasassi e della Rossa. Tutta la zona è interessata da fenomeni carsici e dalla presenza di sorgenti sulfuree che hanno contribuito a disegnare dei paesaggi d'indicibile suggestione. Molti milioni di anni fa, l'area era un fondale marino che subiva l'accumularsi di sedimenti, come rivelano fossili e particelle calcaree visibili dove la roccia affiora. Nel corso dei millenni lo scorrere del fiume Sentino ha scavato la roccia dando luogo a profonde gole; poi, il graduale processo corrosivo attribuibile alla risalita delle acque sulfuree profonde, ha reso colossali le dimensioni di molti vani sotterranei, che hanno dato luogo allo spettacolare fenomeno delle Grotte di Frasassi. Secondo gli esperti si tratta di una delle aree speleologiche più importanti d'Europa. Le pareti sono ricoperte di concrezioni cristalline di eccezionale trasparenza e varietà di forme e di colori, cui si deve un paesaggio irreale che non finisce di stupire lo spettatore, continuamente sollecitato da nuovi scenari e colpito dalla grandiosità delle sale: l'abisso Ancona è alto 240 m e lungo 180.
Tante le escursioni che è possibile fare nel Parco, oltre a quelle strettamente naturalistiche, molto interessanti sono gli itinerari enogastronomici alla riscoperta dei sapori locali, la visita alle aziende vinicole, a Fabriano (la città della carta) e ai tanti castelli, borghi fortificati e monasteri (il centro storico di Serra San Quirico, con edifici risalenti al X secolo, il Santuario di Frasassi, le Abbazie di Sant'Elena, San Vittore delle Chiuse e Valdicastro, i Castelli di Genga, Pierosara, Avacelli, Castelletta e molti altri).

Flora e fauna

La grande varietà di condizioni ecologiche del territorio consente lo sviluppo di tipi di vegetazione assai diversificati.
Nei settori calcarei del piano collinare sono diffusi boschi di carpino nero, su quelli marnoso-arenacei boschi di roverella talvolta con cerro. Nel piano montano, si sviluppano boschi di faggio. Sui versanti più caldi delle gole rupestri, la vegetazione é tipicamente mediterranea con leccio, robbia selvatica, terebinto, fillirea, corbezzolo, asparago e stracciabraghe.
L'ambiente rupestre delle gole ospita una vegetazione discontinua costituita da specie floristiche rare, quali la cinquefoglia penzola, la campanula di Tanfani, la sassifraga e la rarissima moeringia vescicolosa.
Nei pascoli rupestri si rinvengono specie di elevato valore, quali la ruta, la sesleria dell'Appennino, l'asfodelo giallo, la vesicaria, l'iberide rupestre, la ginestra di Carniola.
La fauna del Parco evidenzia delle specie di notevole valore naturalistico, come il lupo, l'aquila reale, l'astore e il falco pellegrino.
Le numerose cavità ipogee presenti in quest'area sono popolate da decine di specie diverse di chirotteri. Tra le specie cavernicole, oltre al geotritone, è notevole la presenza del Niphargus sp., un rarissimo e minuscolo crostaceo che popola i laghetti delle grotte.

Grotte di Frasassi Grotte di Frasassi (foto http://diamante.uniroma3.it/hipparcos/)

Informazioni per la visita

Centro visite:
Genga (AN): aperto da aprile a ottobre (Tel. 0732 90093).
Durante i mesi estivi è operativo un piccolo ufficio informazioni del Parco presso la biglietteria delle Grotte di Frasassi.

Come arrivare:
Seguendo l’autostrada A14 Adriatica, uscire al casello di Ancona Nord, per poi proseguire lungo la Statale 76 in direzione Fabriano.
In il treno Linea ferroviaria Ancona-Roma, stazione di Genga-S.Vittore Terme.

Gestione:
Comunità Montana dell'Esino Frasassi Fabriano
Complesso S. Lucia - Via Marcellini, 5
60048 Serra San Quirico (AN)
Tel. 0731 86122 - Fax. 0731 880030
Sito web: www.parcogolarossa.it

a cura di Nelli Elena

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