Biancospino - Eufrasia - Tiglio
Erbe medicinali delle Alpi - Dalle erbe la salute

Biancospino - Crataegus oxyacantha

Habitat: siepi e boschi dal piano alle zone montane.

A fioritura avanzata è ricoperto da una serie molto elegante di fiorellini bianchi che si raccolgono a manciate, facendo molta attenzione agli spini, si seccano accuratamente al sole e si conservano per il bisogno in sacchetti di carta o di tela.
Questi fiori sono medicamentosi e sono indicati per chi soffre di pressione alta, di arteriosclerosi, di insonnia causata dalle quotidiane tensioni nervose.
Il più usato è l'infuso di biancospino che si prepara al mattino versando mezzo litro di acqua bollente su di un pizzico di fiori. Si lascia riposare circa venti minuti, si cola, si zucchera e si beve a più riprese nel corso della giornata, riservandosene una tazzina, da bersi tiepida, al momento di coricarsi. L'infuso di questo fiore miracoloso è sempre un ottimo calmante, un efficace sonnifero, un toccasana per chi soffre di palpitazioni, di insonnie, di irritabilità, di ronzii alle orecchie, di vampate di calore. Esso agisce sulla contrazione delle arterie e, tonificando il cuore, favorisce un giusto equilibrio fra pressione sanguigna e forza del polso. Nei casi in cui l'insonnia e l'agitazione perdurino nonostante la cura sopra indicata, se si accusano attacchi isterici, se si è neurastenici o convalescenti o ammalati di cuore, per le donne, infine, in preda ai disturbi dell'età critica, buoni risultati darà l'infuso di biancospino al quale sia stata aggiunta una manciata di "Passiflora".
Non dà assuefazione e una cura di infuso di biancospino, tonificando il sistema nervoso, garantirà una visione ottima della vita, una mente lucida e sana ed un senso profondo di benessere e di serenità che si gode e si apprezza solo quando si hanno i nervi a posto ed il corpo ha riposato bene a lungo.

Biancospino - Eufrasia - Tiglio
Biancospino - Eufrasia - Tiglio

Eufrasia - Euphrasia officinalis

Habitat: prati e pascoli dal piano alle zone montane.

Quando l'estate sta cedendo il posto al calmo autunno, nella solenne maestà delle vallate alpine è tutto un fiorire di eufrasie, un delicato candeggiare di corolle. Fiori dai colori tenui, impalliditi, quasi un ultimo sorriso della natura prima del lungo sonno invernale. Fiori che crescono su leggiadre pianticelle, non più alte di un palmo da terra, con un unico fusto che può, talvolta, incespugliarsi se il nutrimento è abbondante.
La virtù specifica dell'eufrasia è di essere oftalmica, gode, cioè, del privilegio di mantenerci il dono prezioso della vista e di essere il rimedio sovrano per ogni forma di infiammazione o di irritazione di quei delicati organi che sono gli occhi, da noi, troppo spesso trascurati da un punto di vista igienico, a differenza di altri organi o parti del nostro corpo.
Il pulviscolo così dannoso agli occhi che ormai ci circonda un po' dovunque, lo sfruttamento al quale sottomettiamo giorno e notte questi organi così delicati, richiedono, oggi più di ieri, cure e norme igieniche periodiche, se non proprio quotidiane. E per far questo ci viene in aiuto l'eufrasia. Lavaggi ed impacchi di infuso di eufrasia riposano, puliscono, tonificano gli occhi. Si prepara versando un litro di acqua bollente su dieci grammi di erba secca, si filtra e si usa una volta che sia raffreddato.
Questa cura sarà più completa, se si inserirà negli occhi un pizzico di eufrasia secca, finemente polverizzata.
Pari risultati igienico-curativi si ottengono con il decotto arabo che serve, inoltre, egregiamente per eliminare quelle antiestetiche borse sotto gli occhi, denuncia troppo evidente del volgere degli anni. Si mescolano assieme a 5 grammi di eufrasia, 5 di fiori di lavanda, 5 di petali di rose rosse e 5 di petali di garofano. Si prende un cucchiaio di questa miscela di erbe secche e si fa bollire per un minuto in un quarto di litro d'acqua, si lascia riposare per una mezz'ora e si filtra con una tela. Con il decotto così ottenuto si fanno lavaggi più volte al giorno, completandoli con impacchi di compresse di garza imbevute del decotto stesso.
Congestioni, stanchezza, lacrimazioni, eccessiva sensibilità alla luce, congiuntiviti, eriti e, ripetiamo, le antiestetiche borse sotto gli occhi ben presto faranno la loro scomparsa.
Questa cura esterna può essere sempre completata bevendo una tazza al giorno del decotto sopra descritto: miopi e bimbi dagli occhi deboli ne trarranno benefici insperati ed inaspettati.

Tiglio - Tilia platyphylla

Habitat: boschi dal piano alle zone montane.

Le virtù medicinali del tiglio erano note niente meno che duemila anni fa, e, a scopo terapeutico, venivano usate tutte le parti della pianta, dalla corteccia all'alburno, dalle foglie ai fiori.
Tanto diffusa e sentita era la sua fama che il tiglio è stato considerato dagli antichi come un albero sacro ed alla sua ombra si trattava di affari, si amministrava la giustizia, si eseguivano danze propiziatrici, si seppellivano i propri morti.
Il tiglio si presenta come una pianta dal portamento maestoso, dai cui fiori, che appaiono generalmente fra maggio e giugno, emana un profumo intenso e caratteristico.
Le foglie di tiglio bollite nell'acqua e applicate come cataplasmi sulle parti doloranti calmano i dolori causati da scottature, da piaghe, da malattie della pelle o da affezioni emorroidali.
Molto più importanti sono i fiori sia per la praticità del loro impiego, sia per facile reperibilità, sia per la loro efficacia.
Generalmente con i fiori si ottiene un ottimo tè di tiglio versando sugli stessi, nella proporzione di cinquanta grammi per litro, dell'acqua bollente. Si lascia in infusione una decina di minuti, si cola, si addolcisce con miele o con zucchero e se ne prendono due o tre tazze in qualsiasi momento del giorno. Un'altra tazza ben calda si prenderà alla sera, al momento di coricarsi, corretta, magari, con un bicchierino di grappa o cognac.
Questa è l'utilizzazione generale dei fiori di tiglio per ottenere un sollievo ed un risanamento in tutte le affezioni da raffreddamento. Questo tè, inoltre, è un ottimo calmante della tosse e dei nervi, rende più fluido il catarro bronchiale che verrà così espettorato con maggiore facilità, è diuretico, antireumatico e tonificante del cuore.

Ferrante Cappelletti Dalle erbe la salute Piante medicinali dell'arco alpino Publilux Trento 1977

Eufrasia Eufrasia - Euphrasia officinalis (foto James K. Lindsey)

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