Alloro - Tasso barbasso - Vischio
Erbe medicinali delle Alpi - Dalle erbe la salute

Alloro - Laurus nobilis

Habitat: giardini ed orti dal piano alla collina.

Le foglie e le bacche di alloro hanno proprietà medicinali di una certa importanza. Infatti, sminuzzando 5 o 6 foglie secche di alloro e mettendole in una tazza di acqua bollente si ottiene un ottimo infuso che, bevuto caldo prima di coricarsi, fa sudare abbondantemente riuscendo, quasi sempre ad impedire l'evolversi di un raffreddore o di un'incipiente influenza. Lo stesso infuso sorseggiato dopo i pasti, riesce, grazie alle essenze contenute, a facilitare la digestione e ad eliminare i fastidiosi gas intestinali. L'infuso, ancora, rinforza lo stomaco, eccita l'appetito e, come tutti gli infusi fatti con piante contenenti oli essenziali, è un ottimo e prezioso anticatarrale. Le bacche dell'alloro, piccoli frutti che assomigliano a minuscole ciliege nere dai semi molto grossi, sono ancora più attive delle foglie, contenendo un olio ricchissimo di numerose sostanze medicamentose. La polvere ottenuta dalle bacche perfettamente essiccate, presa nella dose di uno o due cucchiaini da caffè al giorno, è un rimedio efficace contro l'influenza, i raffreddori, le malattie nervose, le paralisi, le debolezze di stomaco e i gas intestinali.
L'olio laurinato si ottiene con una manciata di bacche pestate e fatte macerare in mezzo litro di puro olio di oliva e serve per lenire gli spasmi reumatici o per facilitare la ripresa dell'uso delle articolazioni dopo ingessature o traumi di varia natura.
L'olio verrà frizionato adeguatamente sulle parti interessate alcune volte al giorno.
Ottimo, sempre per uso esterno, l'unguento laurino che si prepara aggiungendo settanta grammi di olio di lauro, ottenuto per pigiatura delle bacche, un cucchiaio di trementina e mezzo cucchiaio di acido salicilico a 150 grammi di grasso di maiale e 50 grammi di grasso di pecora fatti fondere a fuoco lento. Raffreddato che sia, l'unguento viene conservato in un vaso a chiusura ermetica.
Una buona manciata di queste bacche fatte bollire a lungo in acqua non molto abbondante, danno un decotto oleoso che, applicato con impacchi, serve quale ottimo emostatico, astringente e rinforzante dei capillari sanguigni.

Alloro - Tasso barbasso - Vischio
Alloro - Tasso barbasso - Vischio

Tasso barbasso - Verbascum thapsus

Habitat: incolti e pietraie dal piano alla collina.

Può raggiungere i due metri di altezza e si presenta con fiori a spiga fitta, di colore giallo, piuttosto grandi, un po' odorosi e molto pelosi. Anche le foglie sono piuttosto grandi soprattutto alla base, mentre tutta la pianta è coperta da una peluria biancastra o tenuamente giallognola.
Medicinali sono i fiori e le foglie che, fin dall'antichità, venivano usati nella cura dei raffreddori di petto, delle irritazioni dei bronchi, della tosse catarrale, del catarro polmonare, delle irritazioni del tubo digerente. In questi casi si prendono quaranta grammi di fiori secchi sui quali si versa un litro di acqua bollente. Si lascia riposare per mezz'ora, si filtra con molta accuratezza e si prendono quattro tazzine al giorno, lontano dai pasti, di questo infuso ben caldo. Un'azione più energica si ottiene con decotto ottenuto facendo bollire, in un litro d'acqua, 50 grammi di fiori di verbasco e 50 grammi di foglie di malva. Si filtra e si beve come sopra indicato. Anche le affezioni asmatiche, al tubo digerente ed alle vie urinarie ne avranno grandi benefici. Per i raffreddori di testa è un'ottima abitudine annusare come tabacco le foglie di verbasco finemente polverizzate. I benefici effetti liberatori si faranno presto sentire. Questa polvere, poi, avrà una utile applicazione se cosparsa su piaghe e ferite che stentano a guarire. Non rimane da aggiungere che fiori e foglie, una volta raccolti, devono essere accuratamente essiccati al sole il più in fretta possibile.

Vischio - Viscum album

Habitat: zona montana sui rami dei pini e degli abeti.

Il Vischio è una pianta parassita, vive cioè alle spalle di altre piante, succhiandone la loro linfa. da noi cresce in modo particolare sui pini, dalle soglie dell'inverno in poi. Abbassa la pressione sanguigna e quindi serve ottimamente a chi, raggiunta una età avanzata, soffre di arteriosclerosi, con le manifestazioni collaterali: pressione sanguigna alta, emicranie, vertigini, ronzio agli orecchi, ecc. Anche nelle regole mensili troppo abbondanti, nelle emorragie nasali, negli sputi sanguigni il potere emostatico del vischio porta notevoli giovamenti.
Il vino di vischio si prepara mettendo mezz'etto di foglie e di rametti di vischio in un litro di generoso vino bianco, lasciando macerare per una decina di giorni. Quindi si filtra con un panno o con l'apposito imbutino di carta e si prende nella misura di un bicchiere abbondante a pranzo e a cena. Il vino può essere però sostituito dal tè di vischio preparato facendo bollire mezz'etto di foglie e di rametti di vischio in un litro di acqua. Si cola e se ne berranno tre o quattro tazze al giorno. In caso di epilessia e di convulsioni, grazie alle sue proprietà ipotensive, diuretiche e calmanti, il vischio sarà essiccato a dovere e ridotto in polvere. Si confezioneranno dei cachet con tre grammi di polvere ed eventualmente un grammo di valeriana e si somministreranno agli ammalati nella misura di un cachet ogni tre ore.

Ferrante Cappelletti Dalle erbe la salute Piante medicinali dell'arco alpino Publilux Trento 1977

Vischio Vischio - Viscum album (foto http://windmills-ofyourmind.blogspot.it)

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